PyeongChang 2018 | mercoledì 11 ottobre 2017

SNOWBOARD - Il punto sulla qualificazione per le Olimpiadi di PyeongChang

La corsa per i 258 posti per le dieci competizioni olimpiche è aperta fino al 21 gennaio.

Foto: Pentaphoto

Dopo l'esordio nell'ultima edizione di Sochi delle prove di Slopestyle, i prossimi Giochi Olimpici vedranno per la prima volta assegnare le medaglie nel Big Air che è subentrato nel programma a scapito dello Slalom Parallelo. Continuano, quindi, a essere 10 i titoli assegnati, 5 in campo maschile e 5 in campo femminile con qualificazione per 258 atleti in totale, 142 uomini e 116 donne. In campo maschile sono 32 i pass a disposizione per il Gigante Parallelo (32 anche in campo femminile, 30 per l'Halfpipe (24 per le donne), 40 per lo Snowboard Cross (30) e 40 (30) per Slopestyle e Big Air che ai fini della qualificazione sono considerati un unico evento.

Il sistema di qualificazione, confrontato con altri anche della stessa FIS, è decisamente semplice e si basa, per ogni evento, sulla Olympic Quota Allocation List (OQAL) che somma i punti di Coppa del Mondo raccolti dal 1 luglio 2016 al 21 gennaio 2018 ai quali aggiunge i punti legati al piazzamento nei Campionati Mondiali del 2017. Si tengono in considerazione tutte le prove di Coppa del Mondo del periodo in questione con l'eccezione del Big Air dove vengono utilizzati solo i 4 migliori risultati di Coppa più i punti ottenuti nei Campionati Mondiali.

Per ogni evento la assegnazione dei biglietti per i Giochi avviene scorrendo la OQAL fino al raggiungimento della quota prevista ponendo attenzione al fatto che ogni nazione non può avere più di quattro atleti per ogni gara. Nel caso la Corea del Sud, paese ospitante, non guadagnasse un posto in un evento le verrebbe assegnato di diritto scalzando l'ultima posizione nella OQAL.

L'ultimo punto da tenere in considerazione è il fatto che una nazione, seppure il teorico massimo di posti sia 16 per genere, non possa portare a PyeongChang più di 14 atleti e 26 sul totale. L'eventuale scelta sarà effettuata una volta concluso il periodo di qualificazione e i posti "restituiti" distribuiti ai primi esclusi della OQAL.

SIMULAZIONE

 

Con la OQAL cristallizzata a inizio ottobre e cinque prove di Coppa del Mondo da disputare in ogni evento prima della chiusura del periodo di qualificazione, l'Italia potrebbe portare a PyeongChang 9 uomini e 6 donne per un totale di 15 pass, una quota superiore di 3 unità rispetto ai 12 azzurri presenti a Sochi.

In campo maschile si confermerebbe il pieno con 4 atleti sia nel Parallel Giant Slalom sia nello Snowboardcross, due specialità dove le qualificazioni sono già in cassaforte con ben 5 atleti nelle prime 18 posizioni nel Parallelo e 6 nei primi 30 nello SBX. La novità, rispetto a Sochi, dovrebbe arrivare in Slopestyle/Big Air dal diciottenne piemontese Davide Boggio che al momento occupa il posto 31 su 40 a disposizione del ranking con ben 550 punti di vantaggio sul primo degli esclusi.

Quattro anni fa a Sochi, l'Italia portò in campo femminile due atlete nei Paralleli e due atlete nello Snowboardcross. La simulazione a inizio stagione vede confermati i due biglietti del PGS mentre il contingente azzurro per lo SBX raddoppierebbe; tra i pali è sicuro il posto di Nadya Ochner tredicesima nel ranking mentre Elisa Profanter deve difendere la manciata di punti che le permetterebbero di prendere l'ultimo posto disponibile. Nello Snowboardcross due pass, quelli conquistati da Michela Moioli e da Raffaella Brutto, sono praticamente sicuri e due posti decisamente probabili: con 30 posti a disposizione, Sofia Belingheri è ventiduesima nella OQAL con 890 punti, Francesca Gallina ventiseiesima a quota 490 con la prima delle escluse la svizzera Sandra Daniela Gerber a 270 punti.

Massimo Brignolo

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