| martedì 17 ottobre 2017

ATHLETE OF THE WEEK (3) - Eteri Tutberidze (pattinaggio di figura)

Il riconoscimento viene assegnato all’atleta (o squadra) che si è maggiormente distinto nelle gare della settimana passata agli archivi

Flavio Valle

Flavio Valle

Il premio in questo caso non spetta ad un atleta in attività, ma bensì a un'allenatrice che, a suon di risultati, sta rivoluzionando il settore femminile del pattinaggio di figura.

Il personaggio della settimana è Eteri Tutberidze, direttrice tecnica della società con sede a Mosca Sambo 70.

Quarantatreenne moscovita di origini georgiane con un passato agonistico nella danza, Tutberidze è nota al grande pubblico per avere portato ai vertici internazionali prima Julia Lipnitskaia e, in tempi più recenti, Evgenia Medvedeva, campionessa mondiale in carica imbattuta dall’ormai lontano dicembre 2015.

Numeri alla mano, il dominio delle sue allieve sta diventando anno dopo anno sempre più schiacciante come testimoniato da quanto avvenuto nella stagione 2016/2017 nel corso della quale Evgenia Medvedeva e Alina Zagitova, una in categoria maggiore e l’altra a livello juniores, hanno fatto il pieno di successi in tutti gli eventi più importanti, nazionali o internazionali non fa differenza.

Pensare di alzare ulteriormente l’asticella appariva improbabile, ma le ragazze targate Sambo 70 hanno da subito dimostrato di potersi spingere anche oltre. L’inizio della nuova stagione, nonostante l’infortunio della tredicenne Anna Shcherbakova, vice-campionessa nazionale novice, è stato disarmante per la concorrenza. Il poker di atlete che ha preso parte al circuito Junior Grand Prix si è qualificato per la finale di Nagoya, imponendosi in quattro gare su sette e vincendo tutti i programmi corti. In passato, in qualsiasi specialità del pattinaggio di figura, non era mai accaduto che quattro esponenti della medesima scuola raggiungessero l’atto conclusivo. Inoltre, nei rispettivi impegni del circuito Challenger Series, Medvedeva e Zagitova hanno siglato i migliori punteggi stagionali lanciando messaggi inequivocabili alle avversarie. 

Ad oggi, regolamento alla mano, ben sette allieve di Tutberidze (Medvedeva, Zagitova, Tsurskaya, Panenkova, Kostornaia, Tarakanova, Trusova) risultano già qualificate per i Campionati nazionali russi di fine dicembre, che rischiano di trasformarsi in una gara sociale. Peraltro, non è escluso che i tre posti olimpici a disposizione della Russia possano andare a tre ragazze del Sambo 70. In questo caso, data per scontata la presenza di Medvedeva e Zagitova, tutto dipenderà da Polina Tsurskaya, talento cristallino frenato nella passata stagione da problemi di carattere fisico.

Come se non bastasse, sono arrivati segnali di vita anche dal settore maschile in quanto il diciottenne Alexey Erokhov è stato l’unico pattinatore a raggiungere la finale di Junior Grand Prix imponendosi in entrambe le tappe di qualificazione.

E’ difficile comprendere quale sia il reale segreto di un successo di tale portata, ma un ruolo fondamentale è sicuramente rappresentato dalla preparazione atletica e dal lavoro a secco. Le allieve di Eteri Tutberidze, coadiuvata da Sergei Dudakov e dal coreografo tuttofare Daniil Gleikhengauz, hanno, infatti, dimostrato di poter eseguire senza particolari patemi programmi liberi con tutti gli elementi fisicamente più dispendiosi collocati nella seconda metà della musica. Peraltro, stupisce come atlete con caratteristiche agli antipodi e differenti punti di forza siano riuscite a raggiungere i vertici delle rispettive categorie mietendo primati in serie.


I numeri dicono che:

* 8 delle 14 pattinatrici che hanno infranto la barriera dei 190 punti in competizioni juniores di primo livello (Junior Grand Prix, Mondiali juniores, Olimpiadi giovanili) hanno raggiunto l'obiettivo mentre erano allenate da Eteri Tutberidze.

* In 14 delle 22 occasioni in cui è stato superato il muro dei 190 punti in competizioni juniores di primo livello il risultato porta la firma di una ragazza in quel momento tesserata per la società Sambo 70

* In 9 delle ultime 13 tappe di Junior Grand Prix, la vittoria è stata ottenuta da allieve di Tutberidze (Tsurskaya, Zagitova, Trusova, Tarakanova, Panenkova, Kostornaia)

* Evgenia Medvedeva ha preso parte a 13 competizioni internazionali della categoria maggiore imponendosi in 12 occasioni. L'ultima sconfitta risale al mese di novembre del 2015. Le vittorie in entrambi i segmenti di gara sono state 11 su 13 con striscia aperta di 6 nello short-program e di 11 nel programma libero.

* La media punti di Medvedeva nelle competizioni internazionali senior ammonta a 219.97, ma se si toglie la prima gara disputata si sale a 222.97. Nella storia della disciplina, Medvedeva a parte, le sole Sotnikova e Kim si sono spinte oltre quota 220.

* Nella stagione 2016/2017, Medvedeva si è imposta in tutti i programmi di gara cui ha preso parte.

* A partire dai Mondiali di Boston del 2016, Medvedeva ha ottenuto più di 220 punti in ogni competizione internazionale disputata spingendosi fino al primato mondiale di 241.31. 

* Alina Zagitova è l'unica atleta ad avere infranto la barriera dei 200 punti in una competizione juniores di primo livello arrivando a quota 208.60.

* Alina Zagitova è l'unica atleta ad avere ottenuto più di 200 punti nella prima gara internazionale della carriera in categoria maggiore. La 15enne nativa di Izhvesk ha debuttato facendo registrare un eloquente 218.46, che nelle graduatorie all-time la pone alle spalle delle sole Medvedeva, Kim e Sotnikova.

* Alina Zagitova è stata la prima atleta ad eseguire in un programma della categoria maggiore due doppi axel e sette salti tripli, tra cui due lutz e due flip, nella seconda metà della musica.


Il futuro della scuola potrebbe essere fatto di tripli axel e salti quadrupli, elementi allenati con profitto dalle più piccole del gruppo, ma, per quanto emerso di recente, un ulteriore progresso tecnico non appare necessario.

 

ATHLETE OF THE WEEK (2) - Dawid Kubacki (salto)

ATHLETE OF THE WEEK (1) - Choi Min-Jeong (short-track)

Redazione Sport Invernali

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