Comitati e Sci Club | giovedì 30 novembre 2017

Sabato il via ufficiale della stagione agonistica del Comitato Veneto

A Pedavena si ritroverà lo sci regionale veneto per la presentazione del Grand Prix Lattebusche

È al cancelletto di partenza un’altra stagione agonistica per il Comitato veneto Fisi. Lo sci regionale si ritroverà sabato 2 dicembre, alle 15, alla Birreria Pedavena di Pedavena (Belluno) per la tradizionale presentazione del Grand Prix Lattebusche, il circuito dello sci alpino e dello sci di fondo dedicato alle categorie Baby e Cuccioli che rappresenta uno degli eventi più longevi nel panorama dello sci italiano. Il Grand Prix Lattebusche nel 2018 festeggerà infatti 40 anni.

«Siamo arrivati alla 40.ma edizione di un circuito che è  stato e continua a essere un momento fondamentale della nostra attività» spiega il presidente di Fisi Veneto, Roberto Bortoluzzi. «Le gare del Grand Prix hanno visto crescere generazioni di atleti, sono state e sono un’occasione importante per ragazze e ragazzi che si avvicinano allo sci. Tutto ciò è possibile grazie al sostegno di un’azienda, Lattebusche, che da sempre ha creduto in noi, condividendo una visione dello sport inteso come crescita globale prima che agonismo».
 
La presentazione del Grand Prix Lattebusche avrà inizio alle 15. Sul palco, oltre ai responsabili del Comitato, ci sarà anche lo Sci club Cortina: è infatti stata affidata al sodalizio ampezzano l’organizzazione delle finali, programmate per il 10 e 11 marzo prossimi.
La cornice di Pedavena sarà anche l’occasione per presentare gli sponsor che sostengono Fisi Veneto e l’agenda gare, prezioso strumento dove si possono trovare tutte le informazioni relative all’attività del comitato.
 
«Presenteremo inoltre un’ altra iniziativa che da sempre accompagna il Grand Prix, vale a dire le borse di studio, una per ognuna delle due discipline, intitolata a Ivano Giop» dice ancora Bortoluzzi. «Una bella tradizione che si rinnova, grazie alla  generosità della signora Piera e del figlio Stefano, e che tiene viva la memoria di colui che inventò il Grand Prix».

c.s.

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