Comitati e Sci Club | mercoledì 10 gennaio 2018

FISI Bergamo - Fausto Denti: "Facciamo il massimo con quello che abbiamo"

Il presidente bergamasco non nasconde una certa preoccupazione di fronte alla mancanza di risorse economiche: "Senza i nostri sponsor, non so dove saremo"

FISI Bergamo - Fausto Denti: "Facciamo il massimo con quello che abbiamo"

Bergamo, da sempre, ha legato il proprio nome alla storia degli sport invernali. Soprattutto quella recente, se si pensa che le due donne copertina sono Sofia Goggia e Michela Moioli, perfette incarnazioni del carattere estroverso e genuino bergamasco.

Ma la provincia della "corona turrita" porta in dote un'importante storia legata allo sci nordico e al fondo, con centri come Schilpario e Gromo, veri e propri punti di riferimento del movimento lombardo.

Come tradizione vuole, anche il Comitato Provinciale FISI Bergamo è composto da grandi lavoratori, che, a dispetto del "non è tutto oro quel che luccica", continua a pruomuovere e portare avanti molti interessanti progetti.

Presidente Denti, ci riassuma la sua vita all'interno del Comitato Provinciale.

"Io fin da piccolo sono cresciuto sulle piste da discesa. Questa passione mi ha portato sempre di più a contatto con il mondo degli sport invernali e ad intraprendere, in seguito, questa strada all'interno della FISI Bergamo che mi vede, ormai, da 4 anni presidente. E' un incarico che ti porta ad approcciare in modo diverso gli sport invernali. Bisogna essere sempre presenti e sul campo. Così ho scoperto la vera passione, quella naturale, che c'è dietro allo sci di fondo, pensando anche alla storia di questo sport cui Bergamo è molto legata."

Lei ricorda i fasti d'oro. Cosa ci può dire del movimento e dello stato di salute attuale?

"Non possiamo lamentarci. I risultati, in questi anni, sono arrivati da tutte le discipline. Ovvio che non è più come un tempo: il vivaio si ristringe velocemente e il ricambio non è così immediato. Se si aggiunge la mancanza di neve, che crea non pochi disagi, e il costo elevato per le famiglie, allora diventa davvero dura. Noi cerchiamo di rimanere concentrati sul nostro lavoro, promuovendo ed incentivando l'attività giovanile: non a caso Roda, alla fiera Alta Quota di Bergamo, ci ha definiti come la prima realtà italiana nell'organizzazione e nell'impegno giovanile."

Vostri sono i progetti come l'UnderUp Ski Team. Avete altro in cantiere?

"L'UnderUp è un progetto studiato su base triennale. Non si possono lasciare a piedi ragazzi di 19/20 anni, magari con esperienza in squadre nazionali. Senza l'aiuto fondamentale degli sponsor, tengo a sottolineare, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Altre iniziative riguardano contributi che stanziamo a Schilpario (questo è il terzo anno, ndr) nella produzione di neve artificiale, in modo da poter garantire l'apertura dell'anello di fondo per inizio dicembre. Stesso discorso si potrebbe intavolare con Valbondione. Nello sci alpinismo, invece, vogliamo mettere in piedi un progetto con i giovani per farli avvicinare a questa specialità. Progetti ce ne sono, come altre iniziative di cui si sente parlare ma che poi svaniscono. La FISI dovrebbe occuparsene e preoccuparnese, visto che ne va del futuro dell'attività. Serve una struttura che faccia da collante tra loro e noi."

La vostra è una struttura ben organizzata e sviluppata sul lato comunicativo.

"Si, abbiamo due operatori che seguono le diverse manifestazioni e uno speaker ufficiale, Claudio Chiari di NumberOne. Ci teniamo molto alla nostra immagine e a comunicare qualcosa di innovativo. Su BergamoTV, abbiamo 12 puntate della trasmissione Bergamo sugli sci, interamente prodotta da noi sul campo e non più in studio. Su ClusoneTV, invece, c'è Pianeta Neve, dove ogni settimana, per 10 puntate, si snocciolano gli argomenti sia del Comitato che del territorio locale."

Quali sono i prossimi obiettivi da realizzare?

"Il sogno è di avere un centro per lo sci di fondo con una pista da ski roll per l'estate: ormai è diventato primario averne una e serve una struttura all'avanguardia. Un altro obiettivo è di creare una sorta di Ski Tour lombardo, con 3 giorni di gare in Valtellina e 3 in provincia di Bergamo."

Jacopo Morzenti

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