Sci di fondo | martedì 13 febbraio 2018

Stina Nilsson si conferma la più forte e vince l’oro nella Sprint di Pyeongchang

Argento per Maiken Caspersen Falla, bronzo per Yulia Belorukova, azzurre eliminate in batteria

Stina Nilsson si conferma la più forte e vince l’oro nella Sprint di Pyeongchang

La Svezia prosegue il suo momento d’oro nello sci di fondo femminile: dopo il successo di Charlotte Kalla nello Skiathlon, Stina Nilsson conquista la medaglia più pregiata nella Sprint, battendo la campionessa uscente Maiken Caspersen Falla e la russa Yulia Belorukova.

Nel corso della stagione, Nilsson si è dimostrata spesso la più forte, risultando l’unica ad aver vinto più di una prova di primo livello in questo format, e rimanendo alle spalle di Falla nella classifica di specialità soltanto per aver disertato alcune gare. Una scelta che si è rivelata azzeccata in quanto oggi la 24enne di Malung, si è imposta in qualificazione ed in tutti i turni sino alla finale.

Per Nilsson è questa la prima medaglia d’oro individuale in un main event nonché la vittoria numero 16 in carriera, tante quante quelle della sua principale avversaria Maiken Caspersen Falla.

La norvegese, leader della classifica di specialità e campionessa uscente, nulla ha potuto al cospetto della rivale, tuttavia l’argento conquistato le consente di diventare la prima donna in grado di vincere due medaglie in una Sprint alle Olimpiadi. Inoltre Falla sale per la quinta volta consecutiva sul podio in un main event in questo format, evento senza precedenti anche considerando il settore maschile.

Il podio è completato dalla russa Yulia Belorukova, alla prima medaglia individuale in carriera, lei che vantava il terzo posto di Kuusamo di inizio stagione come unico altro piazzamento nella top three. Per le “Atlete Indipendenti Russe” arriva anche il quarto posto di Natalia Nepryaeva, mentre il lotto delle finaliste è completato da Hanna Falk quinta e da Jessica Diggins sesta.

Niente da fare per le azzurre: Gaia Vuerich e Lucia Scardoni superano le qualificazioni ma si fermano in batteria, mentre Greta Laurent manca l’accesso alla fase finale per poco più di un secondo.

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Jacopo Barbieri

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