Biathlon | lunedì 12 marzo 2018

L'emozione dell'esordiente Daniele Cappellari: "Sono felice e darò il meglio di me"

Parla il giovane friulano appena convocato per la tappa di Oslo: "Ancora non mi rendo conto che gareggerò con campioni come Fourcade, JT Boe o Fak, forse lo realizzerò soltanto una volta che sarò arrivato lì"

A 21 anni ancora da compiere, li farà il prossimo 27 marzo, ha già l’occasione di esordire in Coppa del Mondo. Il prossimo sarà un weekend davvero emozionante per Daniele Cappellari, biatleta friulano della SS Fornese, al momento non ancora tesserato da alcun corpo sportivo, convocato per la penultima tappa della Coppa del Mondo. A Oslo potrà gareggiare con campioni come Fourcade e Bjoerndalen, oltre che con il suo idolo Jakov Fak. L’abbiamo contattato per farci descrivere le sue emozioni a pochi giorni da questa straordinaria avventura.

Ciao Daniele. Ti saresti mai aspettato questa convocazione? Come hai reagito quando te l’hanno comunicato?
«No, non l’avrei mai immaginato. Mi ha telefonato Alex Inderst, allenatore della nazionale juniores, prendendola alla larga, chiedendomi come fossero andate le gare in Valle d’Aosta e se mi sentissi bene fisicamente, per poi dirmi che serviva un atleta per la Coppa del Mondo ed era stato deciso di mandare me. In quel momento sono rimasto quasi sconvolto, anche se ovviamente molto felice (ride, ndr)».

Una convocazione che arriva in una stagione nella quale hai ottenuto fin qui degli ottimi risultati.

«Si è stata una stagione bellissima fin qui. Ero molto motivato durante la preparazione estiva ma non avrei pensato di essere così competitivo. Inizialmente puntavo a una top venti nelle gare internazionali, invece già alle prime gare di IBU a Obertilliach sono entrato nella top ten. Ho anche vinto due titoli italiani, fatto degli ottimi piazzamenti in Europei e Mondiali Juniores, ora è arrivata la convocazione per la Coppa del Mondo. Che dire, sono molto contento».

Ti rendi conto che giovedì sarai in gara con Fourcade, Johannes Thingnes Boe, Bjoerndalen e Jakov Fak, che tanto stimi?
«Ancora non sono riuscito a realizzarlo. Probabilmente soltanto quando sarò arrivato lì in Norvegia e li avrò visti in pista, mi renderò davvero conto di essere in Coppa del Mondo. Ancora mi sembra tutto un sogno».

C’è qualcuno che vuoi ringraziare per questa convocazione?
«Innanzitutto voglio ringraziare tutti gli allenatori della squadra juniores, a partire da Alex Inderst, perché uno dei suoi grandi obiettivi era portare qualcuno di noi in nazionale e ci sta preparando per farci gareggiare un giorno con i big. Inoltre ringrazio tutti gli allenatori del Comitato Fisi FVG, perché mi aiutano tantissimo durante le gare di Coppa Italia e i Campionati Italiani».

Come hai avvertito la tua famiglia?
«Inizialmente volevo tornare con calma a casa e dirlo a mia madre di persona. Poi, visto che dovremo partire già domani mattina, le ho telefonato. Era felicissima e anche lei scioccata quasi dalla notizia, tanto che le ho dovuto spiegare le cose per bene (ride, ndr). Stiamo vivendo un’ottima stagione a casa, perché anche mio fratello minore, Fabio, sta ottenendo degli ottimi risultati. Ora punta all’oro nella mass start di Anterselva».     

Insomma sarai protagonista nella staffetta azzurra poche settimane dopo aver visto in tv la gara di PyeongChang.
«Ogni volta che ho visto le gare di Coppa del Mondo in tv mi sono sempre chiesto se un giorno ce l’avrei fatta ad esserci anch’io. Ora sarò dall’altra parte dello schermo, gareggerò in Coppa del Mondo. Cercherò di dare il meglio di me e non fare brutte figure. Sono davvero contento e spero di fare le cose per bene come nel corso di tutta la stagione. Devo tenere duro ancora un po’ per chiudere nel migliore dei modi questa grande annata»

Giorgio Capodaglio

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