Sci di fondo | venerdì 18 maggio 2018

Tanta Italia (e tanto skating) nel calendario della Coppa del Mondo 2018-'19 di sci di fondo

Il Tour de Ski comincerà e finirà in Italia, che peraltro ritroverà la tappa di Cogne dopo 13 anni. Le sprint pesantemente sbilanciate verso lo skating. Addio skiathlon?

Durante il congresso di Costa Navarino la Fis ha approvato la versione definitiva del calendario della Coppa del Mondo 2018-’19 di sci di fondo.

Come nell’annata 2017-’18 la stagione prenderà il via al Nord, con gli appuntamenti di Kuusamo e Lillehammer. Tuttavia, a differenza dello scorso inverno, il minitour iniziale si terrà in Norvegia durante il secondo weekend di competizioni anziché in quello inaugurale in Finlandia.

Si rimarrà in Scandinavia una settimana in più, poiché dopo Lillehammer si gareggerà a Beitostølen, location che farà il suo ritorno nel programma del massimo circuito dopo un’assenza di 10 anni. A seguire approdo sulle Alpi con la grande classica di Davos.

Il Tour de Ski comincerà e terminerà in Italia. Infatti le prime due tappe andranno in scena a Dobbiaco, quindi trasferimento in Val Mustair e poi a Oberstdorf. Infine consueta conclusione in Val di Fiemme.

Dopo il Tour sarà nuovamente la volta delle pittoresche sprint cittadine di Dresda, a cui farà seguito il più consueto contesto di Otepää, al rientro in calendario dopo un inverno di pausa. Il medesimo discorso vale per la svedese Ulricehamn, che ospiterà il massimo circuito subito dopo la località estone.

Primo weekend di febbraio buco, dopodiché si gareggerà a Lahti. Confermato ufficialmente il ritorno della Coppa del Mondo a Cogne dopo 13 anni. La località valdostana sarà l’ultimo appuntamento prima dei Mondiali di Seefeld.

Dopo la manifestazione iridata vedremo uno dopo l’altro i classici appuntamenti scandinavi di Oslo, Drammen e Falun. Le finali saranno invece in Nordamerica, a Quebec City.

I format sono così divisi:

Le competizioni con partenze a intervalli saranno 9 (6 a skating e 3 in alternato). Quasi tutte sulla distanza di 15km per gli uomini e 10 km per le donne. Ve ne sarà invece una sui 30 km per i maschi e 15 km per le femmine.

Le sprint saranno 12 e si nota un enorme sbilanciamento verso lo skating (ne sono previste ben 9 a tecnica libera, mentre se ne vedranno solo 3 a tecnica classica).

Le prove in linea, siano esse mass start o a inseguimento, saranno 7. In questo caso invece vi è una evidente sproporzione verso l’alternato (ben 5 contro 2 in passo pattinato, compresa la scalata del Cermis).

A tutto ciò si aggiungono 3 appuntamenti multi stage.

Quindi complessivamente ogni settore avrà 31 competizioni individuali (17 a skating, 11 a tecnica classica, 3 a tappe).

Le prove a squadre previste sono 4: due staffette e due team sprint (una per tecnica).

Chiaramente a tutto ciò andranno aggiunte anche le gare dei Mondiali di Seefeld, che non forniranno punti per la Coppa del Mondo, ma assegneranno le medaglie iridate.

Proprio a Seefeld andrà in scena l’unico skiathlon dell’inverno. Sarà l’ultimo della storia? Lo scopriremo quando verranno pubblicate anche le altre decisioni prese.

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Francesco Paone

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