Sci di fondo | venerdì 06 luglio 2018

Tanti ex campioni del fondo hanno ricordato Tonino Biondini a Frassinoro

Una palestra e un impianto di skiroll sono stati dedicati a Tonino Biondini, celebrato dai tanti ex del fondo e del biathlon che hanno partecipato all'evento

Tanti ex campioni del fondo hanno ricordato Tonino Biondini a Frassinoro

Con la regia di Leonello Biondini, fratello maggiore dell’indimenticabile Tonino, uno dei migliori atleti di cui il fondo italiano può vantare i risultati e la simpatia sempre destata sui campi di gara, Frassinoro ha inaugurato la palestra e la pista di skiroll realizzata nella zona del campo sportivo. Campione italiano dei 15 e 30 km nel 1972, protagonista alle Olimpiadi di Sapporo nello stesso anno, ottenne la più bella vittoria  nella Marcialonga 1976 dopo essere stato protagonista già l’anno precedente. A soli  38 anni è stato stroncato nel giugno 1983 da un male incurabile, dal quale sembrava essersi ripreso dopo un intervento chirurgico.

Il nome di Tonino è stato ricordato nella messa celebrata dal parroco don Luca Pazzaglia e quindi al cimitero con la benedizione che ha riguardato anche tanti altri personaggi dello sci nordico che hanno portato il nome di Frassinoro in giro per il mondo. Se non da atleti, da tecnici di grande competenza e qualità come lo skiman Paolo Manfredini, morto nel 2002, che ha insegnato il “mestiere” a chi gli è poi subentrato nello stesso incarico, come Gianluca Marcolini che ora lavora per la Norvegia dopo essere stato lo skiman di fiducia di Stefania Belmondo, Dario Cologna e Petra Majdic.

Qualità lavorative e tecniche che in questa parte dell’Appennino sono evidentemente di casa se Federico Fontana è stato assoldato dagli USA e ne siano stati interpreti altri della dinastia Biondini: Simone, figlio di Leonello, dal 2003 con la squadra di biatlon, e Alessandro, il figlio maggiore di Tonino, anch’egli skiman della squadra A del biathlon azzurro. Dopo essere stato il tecnico personale di Arianna Follis, l’aveva sposata e si era trasferito a Gressoney, il paese della moglie, dove con lei ha aperto una pizzeria. Ripreso dall’antica passione, è  tornato alla preparazione dei materiali.
La manifestazione  di quelle che fino a pochi anni fa venivano chiamate le “Glorie Azzurre” e fra cui in questa occasione spiccavano Gianfranco Stella e Giorgio Vanzetta per quanto riguarda i medagliati, ha visto presente anche Dario D’Incal che, prima di diventare allenatore della squadra azzurra di fondo proprio al posto di Tonino, ne era invece il preparatore atletico che lo affiancava nella conduzione della squadra.

Non sono mancati, ovviamente,  anche di momenti di allegria: la sera di sabato con la cena con rinfresco offerta dal Comune di Frassinoro, e il giorno successivo con la visita del Museo Ferrari a Maranello e il pranzo offerto da un amico di Frassinoro e predisposto dagli Alpini di Maranello.

La memoria di Tonino Biondini rivive dunque in questa struttura che gli è stata dedicata e contribuisce a concretizzare l’idea  nata nel 2013 e portata avanti dall’associazione  Frassinoro Biathlon Arena con il pieno appoggio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elio Perazzi. Un anello ora di 800 metri che verrà praticamente raddoppiato, e con due poligoni per il tiro di cui è prevista la realizzazione, servirà a dare continuità a quel  “Summer Biathlon Festival"  che ha già fatto decollare la specialità in questa parte dell’Appennino emiliano. In questa occasione ha portato a Frassinoro  i veterani del fondo e del biathlon per il raduno biennale  dell’associazione che annovera  fondisti, biathleti e combinatisti che abbiano partecipato ad un’Olimpiade o ad un Campionato Mondiale e superato i 40 anni.

Una bella manifestazione alla quale è intervenuto il presidente della Provincia e sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, che ha tagliato il Nastro inaugurale, per questo incontro con la trentina di veterani che hanno fatto corona al past presidente Franco Nones e a Gabriella Paruzzi che gli è subentrata nella carica 4 anni fa. Entrambi hanno vinto la medaglia d’oro olimpica della 30 km: il primo a Grenoble nel 1968, la seconda a Salt Lake City nel 2002, prima di vincere la Coppa del Mondo nel 2004. Da consigliere federale appena eletta ha portato in questa occasione il saluto della FISI che per il terzo mandato consecutivo vede alla guida Flavio Roda. Al quale, purtroppo, altri impegni irrevocabili hanno impedito di partecipare ad un incontro a cui teneva particolarmente.

Giorgio Brusadelli

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