Olimpiadi | 19 luglio 2018

Pechino 2022. Giorno del giudizio sulle nuove gare. Il Cio ne approva sette

Nei mesi scorsi le varie federazioni internazionali avevano proposto l’aggiunta al programma olimpico di Pechino 2022 di parecchi nuovi format o addirittura di intere discipline. Ieri è stato il giorno della verità, con l’Executive Board del Cio a decidere quali richieste accogliere e quali respingere.

Pentaphoto

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Per quanto riguarda le discipline nordiche, il comitato olimpico internazionale ha approvato solamente l’ingresso della prova a squadre miste di salto con gli sci, disciplina che di conseguenza vede salire a 5 il numero di medaglie da assegnare.

Bocciata invece la combinata nordica femminile, considerata ancora troppo acerba e bisognosa di ulteriore sviluppo. Con ogni probabilità si tratta di un mero rinvio alla successiva edizione 2026. Niente da fare anche per la gara a coppie miste di biathlon.

Allargando lo sguardo alle altre discipline della neve, si nota come il Cio abbia premiato il freestyle che vede accolte tutte le sue richieste. Infatti sono stati approvati l’ingresso del big air (maschile e femminile) e della competizione a squadre miste di aerials. Per quanto riguarda lo snowboard invece semaforo verde alla prova a squadre miste di cross, ma disco rosso a quella di gigante parallelo. Respinta anche la proposta di reintrodurre il format dello slalom parallelo, visto solo a Sochi.

Per quanto riguarda gli sport del budello è stata accettata la richiesta di introdurre il monobob femminile, mentre sono state bocciate tutte le domande presentate dallo slittino, che domandava due gare di doppio anziché una e l’ingresso delle prove sprint.

Guardando al ghiaccio l’unica novità è la staffetta mista di short track. Inoltre viene ampliato il numero di squadre partecipanti al torneo di hockey femminile e a quello di doppio misto di curling (in entrambi i casi si sale da 8 a 10)..


Non ci sarà l’ingresso di nessun nuovo sport. Il Cio infatti ha bocciato nuovamente sia il pattinaggio sincronizzato che il telemark.

Dunque a Pechino 2022 le gare che assegneranno medaglia saranno 109, sette in più rispetto a PyeongChang2018. Tuttavia, per evitare l’incremento del numero di atleti partecipanti con relativo aumento dei costi, si è deciso di modificare le quote concesse a quasi tutti gli sport.

A seguire i cambiamenti di ogni sport, quote comprese.

Sci di fondo. Le gare da medaglia restano 12 (sei maschili e sei femminili). Viene però ridotta la quota di atleti qualificabili, che scende da 310 a 296.

Salto con gli sci. Le gare da medaglia salgono da 4 a 5 (tre maschili, una femminile e una mista). Viene inoltre aumentata la quota di atleti qualificabili, che sale da 100 (65 uomini e 35 donne) a 105 (65/40).

Biathlon. Le gare da medaglia restano 11 (cinque maschili, cinque femminili, 1 mista). Viene però ridotta la quota di atleti concessa. Si scende da 230 (115 uomini e 115 donne) a 210 (105 per sesso).

Combinata nordica. Le gare da medaglia restano 3 (tutte maschili). Invariata anche la quota degli atleti (55).

Sci alpino. Le gare da medaglia restano 11 (cinque maschili, cinque femminili e una mista). Resta da capire la sorte della combinata alpina, che potrebbe essere sostituita da un altro format (forse il parallelo). Le quote concesse scendono da 320 a 306.

Pattinaggio di Figura. Le gare da medaglia restano 5 (una maschile, una femminile e tre miste). *

Pattinaggio velocità. Le gare da medaglia restano 14 (sette maschili e sette femminili). *

Short track. Le gare da medaglia salgono da 8 a 9 (quattro maschili, quattro femminili e uno mista). *

* La quota concessa a ognuna di queste tre discipline non è ancora specificata nel dettaglio, ma verrà decisa dall’Isu in futuro. Di sicuro il Cio ha concesso 422 slot (211 per sesso) sommando i tre sport, mentre a PyeongChang ne erano stati concessi 448, poi distribuiti come segue: 148 al pattinaggio di figura, 180 a quello di velocità e 120 allo short track.

Freestyle. Le gare da medaglia salgono da 10 a 13 (sei maschili, sei femminili e una mista). Il numero di quote concesse cresce da 282 (147 uomini e 135 donne) a 284 (142 per sesso).

Snowboard. Le gare da medaglia salgono da 10 a 11 (cinque maschili, cinque femminili e una mista). Il numero di quote concesse scende però da 258 (142 uomini e 116 donne) a 238 (119 per sesso).

Slittino. Le gare da medaglia restano 4 (due maschili de facto, una femminile e una mista). Viene però ridotta la quota degli atleti. Si scende da 110 (80 uomini e 30 donne) a 106 (71 uomini e 35 donne)

Bob. Le gare da medaglia salgono da 3 a 4 (due maschili e due femminili). Modificata inoltre la distribuzione delle quote. Restano 170, ma anziché 130 uomini e 40 donne si avranno 124 uomini e 46 donne.

Skeleton. Le gare da medaglia restano 2 (una maschile e una femminile). Modificata però la distribuzione delle quote. Restano 50, ma anziché 30 uomini e 20 donne si avranno 25 atleti per sesso.

Curling. Le medaglie assegnate restano 3 (una maschile, una femminile e una mista). Il numero di quote sale però da 116 a 120, indice di come il doppio misto dovrebbe vedere ampliato a dieci il proprio campo partecipanti (a Pyeongchang furono otto).

Hockey. Le medaglie assegnate restano 2 (una maschile e una femminile), tuttavia il torneo femminile viene allargato da 8 a 10 squadre. Come conseguenza le quote salgono da 484 a 530 (300 uomini e 230 donne).

Francesco Paone

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