Biathlon | sabato 06 ottobre 2018

L'Ibu fa chiarezza sulle novità regolamentari annunciate a settembre

Mass start a 60 partecipanti e frazioni libere nelle gare miste avevano fatto sollevare più di un sopracciglio. La federazione internazionale ha finalmente spiegato la situazione.

Pentaphoto

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A quasi un mese dall’annuncio ufficiale sui cambiamenti regolamentari, l’Ibu ha finalmente fatto maggiore chiarezza in merito alle novità decise durante il congresso di Parenzo.

In particolare aveva fatto molto scalpore l’annuncio della creazione di una versione alternativa della mass start a 60 partecipanti. La federazione internazionale ha confermato che questo format non andrà a sostituire la classica partenza in linea con 30 atleti, ma vi si affiancherà. Inoltre è stato sottolineato come la mass start a 60 sia stata pensata soprattutto per l’Ibu Cup, allo scopo di far partecipare quanti più atleti possibile.

In merito allo svolgimento della prova, è stato specificato che numero e lunghezze dei giri saranno differenti rispetto a quella delle solite partenze in linea. Anziché 5 tornate da 3 km per i maschi e da 2,5 km per le femmine, si dovrà percorrere per 6 volte un tracciato lungo 2,5 km per gli uomini e 2 km per le donne. Al termine del primo giro spareranno in 30, mentre gli altri si sdraieranno in piazzola nella seconda tornata. Dopodiché si seguirà la stessa procedura degli inseguimenti. Non è ancora chiaro come verranno stabiliti i turni,  ma verosimilmente ci si baserà sui pettorali di partenza.

È stato finalmente spiegato anche il concetto di “flessibilità del primo frazionista” nelle gare miste. Sarà la direzione gara a decidere se partire con una donna oppure con un uomo. Questo significa che non vi saranno sessi diversi in pista nella stessa frazione, ma verrà semplicemente cambiato l’ordine con cui dovranno essere schierati gli atleti. Resta da stabilire se, nel caso di staffetta mista con un maschio al lancio, la sequenza sarà uomo-donna-donna-uomo oppure uomo-donna-uomo-donna.

Inoltre è stato confermato che tutte le altre novità regolamentari decise entreranno in vigore già dalla stagione 2018-’19, a partire dall’estensione di età nelle categorie giovanili. Di conseguenza gli atleti nati nel 1997 rimarranno junior anche nell’inverno venturo, così la categoria comprenderà tre annate, dal 1997 al 1999, e non soltanto due. Al riguardo il miglior atleta e la miglior nella categoria junior si guadagneranno un posto nominale per la finale di Coppa del Mondo.

Inoltre i vincitori della classifica generale della passata edizione dell’Ibu Cup avranno un posto nominale nella tappa inaugurale di Coppa del Mondo. Dunque a Pokljuka la Norvegia potrà schierare 7 uomini e la Germania 7 donne, poiché Vetle Sjasad Christiansen e Karolin Horchler avranno un pettorale extra-contingente.

Saranno quindi anche raddoppiate le wild card per gli atleti non appartenenti a nazioni con la quota base per la Coppa del Mondo. Dal prossimo inverno saliranno da 4 a 8.

 Infine è stato ribadito che la possibilità di ridurre il chilometraggio delle individuali a 15 km per gli uomini e 12,5 km per le donne, con penalità per ogni errore abbassata a 45” anziché un minuto, è stata introdotta come opzione solo in caso di condizioni meteo proibitive.

Francesco Paone

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