Sci di fondo | martedì 06 novembre 2018

Krista Pärmäkoski cerca l'oro iridato studiando Klæbo

Nel corso del mediaday di Vierumäki la fondista finlandese ha raccontato la sua estate, svelato i suoi programmi e le ambizioni per la prossima stagione.

Romaniemi OY

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È una Krista Pärmäkoski ora pienamente conscia del proprio potenziale quella che si è presentata alla stampa finlandese per raccontare come ha  svolto la propria  preparazione estiva, i programmi di massima per la stagione 2018-19 e gli obiettivi futuri.

Questa convinzione nei propri mezzi viene ulteriormente rafforzata dalla città di Ikaalinen che le ha dato i natali ventisette anni fa, intitolandole da poco  un nuovo percorso naturalistico “ il Kristan lenkki “ , che si snoda sulla ridente isola di Toivolansaari, affacciata all'idilliaco paesino sito 50 chilometri a nord di Tampere.

Dopo le tre medaglie raccolte a Pyeonchang (argento nella 30km, bronzo nello skiatlon e nella 10km ), la caposquadra del movimento finlandese vuole alzare l'asticella e punta al suo primo titolo individuale ai prossimi Mondiali di Seefeld.

Pärmäkoski fra Mondiali e Olimpiadi è infatti arrivata a quota 10 medaglie totali ma senza avere medaglie d'oro nel suo palmares!

Per salire finalmente sul gradino più alto, Krista si è concessa un periodo di riposo più lungo al termine della scorsa stagione, ma in cooperazione col suo coach Haavisto da inizio maggio ha cominciato una lunga preparazione estiva divisa fra i training camps nazionali a Sognefjellet, Pontresina, Seefeld, la Valsenales e gli allenamenti personali in quel di Saiser Alm, Kuortane e Lahti.

Due sono gli elementi sui quali ha lavorato maggiormente per diventare una fondista ancora migliore e centrare l'obiettivo primario sempre sfuggitole in carriera: la tecnica di Klæbo e il pattinaggio.

Su questi elementi lo storico personal coach e da quest'anno anche nuovo capoallenatore del fondo finlandese Matti Haavisto ci spiega le scelte adottate: “Ci siamo riuniti assieme la scorsa primavera e abbiamo pensato a ciò che mancava a Krista per farla migliorare ancora e portarla al successo. Abbiamo deciso di utilizzare la tecnica di Klæbo per quanto riguardo le salite brevi e ripide. Abbiamo provato e lavorato molto in estate su questo particolare e devo dire che ci sono stati dei progressi in termini di guadagno sui tempi. L'altro elemento importante è il pattinaggio. Quest'estate abbiamo fatto il 60% del lavoro in questa tecnica, ribaltando la percentuale con l'alternato rispetto agli anni precedenti".

Per la ventisettenne fondista finnica la prossima stagione avrà il suo culmine massimo coi mondiali austriaci, di cui Krista ha studiato nei minimi dettagli i tracciati durante il training camp avuto lo scorso settembre: ”Molti dicono che i profili di gara di Seefeld siano piuttosto facili, ma bisognerà sciare in modo molto intelligente, giocando bene le proprie carte tatticamente. A metà dell'anello sono poste le salite più impegnative mentre i finali sono molto sciabili e la velocità sarà alta. Mi sento pronta e ho lavorato bene. Seefeld è il mio obiettivo principale dell'anno 2019. In Austria non credo che disputerò tutte e sei le gare come ho fatto in Corea del Sud. Non ho ancora deciso ma con buona probabilità salterò la sprint a skating . Sicuramente la 10km in alternato è la gara sui cui ripongo la mia maggior attenzione e ambizione".

Come l'altro leader del movimento finnico Iivo Niskanen, anche Pärmäkoski farà il proprio debutto stagionale nel prossimo weekend con la seconda tappa di Suomen Cup a Rovaniemi. Poi per tutto il mese di dicembre è prevista la sua partecipazione a tutte le tappe di Coppa del Mondo fino al Tour de Ski nel quale lei sicuramente non mancherà. In seguito verranno verificate le condizioni per le successive gare di gennaio, ma già fin d'ora si può già confermare la sua assenza a Dresda e con buona probabilità a Cogne in quanto collide col periodo di rifinitura della forma che intende svolgere a Seiser Alm prima di trasferirsi a Seefeld.

Krista commenta cosi il suo programma:”Io voglio essere già in buona forma a Ruka. Utilizzerò le gare di dicembre per aumentare maggiormente i miei carichi di lavoro per poi disputare un Tour de Ski ad alto livello che mi consenta di essere a Seefeld anche moralmente al top. Io sono un tipo di atleta che è in grado di essere in forma per tutto l'inverno, ma quest'anno la Coppa del Mondo prevede ben dodici sprint e sei 10km a skating. Qualcuno potrebbe dire che è un po' noioso ma io voglio prendere sia la parte positiva che la parte negativa del programma di Coppa. É positivo che sia stata fatta chiarezza. Almeno sappiamo che dobbiamo preparare quei 4 format principali. Per la overall al termine dei Mondiali vi saranno ancora otto gare nel mese di marzo e dopo Seefeld valuterò eventualmente le mie condizioni e la mia posizione“.

Se Pärmäkoski si tira fuori dalla conquista della Sfera di cristallo, ha invece le idee chiare su chi saranno le principali favorite: ”Per la generale lotteranno sicuramente il trio norvegese Johaug-Weng-Østberg, ma anche le svedesi Nilsson e Andersson hanno buone possibilità. Poi c'è Jessie Diggins che potrà sfruttare le tante sprint a skating e le 10km sempre in pattinaggio previste nel calendario“.

La fondista di Ikaalinen rivolge poi un pensiero all'amica Marit Bjørgen che non sarà più nel circuito dello sci di fondo dopo più di quindici anni di carriera: “Sarà strano non veder più Marit accanto a noi sulla linea di partenza dopo tanti anni. Nella squadra norvegese il ritiro di Marit avrà sicuramente una certa influenza dato che lei era una figura carismatica per tutte. Dal punto di vista della concorrenza però tornerà Therese Johaug che renderà la vita difficile a tutte fin da subito. Therese è davvero dura da battere, talvolta su alcuni profili ancora più dura di Bjørgen."

Al termine dalla conferenza stampa Pärmäkoski rimane comunque una ragazza sempre semplice, serena e pronta a qualunque situazione indipendentemente dall'esito che daranno i suoi Mondiali di sci nordico: ” Il mio mondo non crollerà di certo se non riesco ad arrivare sul gradino più alto del podio. Anche se scierò molto male e senza medaglia, posso comunque dire che io sono sempre una brava persona”.

A queste parole coach Haavisto chiude il media day dai tavoli di Vierumäki con una decisa frase finale:” Non vedo nessuna ragione per cui Krista non possa avere successo nel 2019 !”

Paolo Romanò

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