Sci di fondo | venerdì 07 dicembre 2018

Fondo - Stefano Gardener: "Felice di essere qui a Beitostølen, ma deve essere solo un punto di partenza"

Il trentino del CS Carabinieri: "Non mi aspettavo una partenza così positiva; ora però ragioniamo gara per gara"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Sarà domani al via della 30km in tecnica libera di Beitostølen, dopo un inizio di stagione molto positivo, nel quale ha vinto ben tre delle quattro gare che si sono disputate in Italia. Stefano Gardener ritroverà domani la Coppa del Mondo e per la prima volta in carriera gareggerà in Norvegia.

Il carabiniere trentino è felice di quanto sta facendo in questa prima parte di stagione e vuole salire ancora di livello nel corso dell’anno, non ritenendo questa bella convocazione un traguardo ma un bel punto di partenza. Di questo abbiamo parlato con lui nella seguente intervista.

Ciao Stefano. Sei riuscito a conquistare la convocazione in Coppa del Mondo dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle prime uscite stagionali. Un bel momento per te.
«Sono molto contento di come sia partita la stagione, perché ho ottenuto degli ottimi risultati sia a Riale sia a Santa Caterina, che mi hanno permesso di essere convocato per queste gare in Norvegia. Ora speriamo di continuare a far andare così le gambe e raccogliere qualche altra soddisfazione».

Per la prima volta gareggerai in Norvegia.
«Si, sarà molto bello correre qui dove è la patria dello sci di fondo. C’è un’attenzione mediatica diversa rispetto all’Italia, gareggiare sulle piste norvegesi equivale a giocare una partita di calcio a San Siro».

Già in estate avevi ottenuto dei buoni risultati, poi sono arrivate queste tre vittorie.
«I risultati estivi non fanno molto testo, le gare di fondo sono una cosa completamente diversa. Certo non pensavo di partire così, anche se lo speravo perché le cose in autunno erano andate bene. Però fino a quando non sei in gara, non puoi capire realmente a che punto sei e la reale bontà del lavoro svolto».

Cosa ti aspetti da questo weekend di Beitostølen?
«Non lo so, voglio soltanto dimostrare di essermi meritato questa possibilità perché essere qui è per me un bellissimo punto di partenza».

Hai un obiettivo particolare per questa stagione?
«L’obiettivo, come è poi già stato, era quello di partire bene in Coppa Italia e andare sempre più avanti. Voglio ragionare gara per gara. Dopo questa convocazione valuteremo insieme al mio allenatore Tullio Grandelis come impostare il resto della stagione».

I risultati ottenuti lo scorso anno da Mirco Bertolina sembrano aver caricato tutta la squadra di sede del Centro Sportivo Carabinieri, visto che anche Fanton sta facendo molto bene.
«Siamo stati tutti molto contenti per Mirco Bertolina, che è andato avanti, ottenendo la convocazione per le Olimpiadi e un ottimo risultato nella 50km di Oslo. Ci siamo allenati insieme lo scorso anno, quindi quanto da lui fatto rappresenta per noi uno stimolo in più, perché abbiamo capito che non è impossibile riuscire a entrare in squadra nazionale. L’importante è riuscire a far andare al massimo le gambe, poi si vedrà il risultato. In questo inizio di stagione siamo partiti molto bene, segno che stiamo crescendo proprio come gruppo, grazie allo staff del Centro Sportivo Carabinieri che ci sta seguendo nel migliore dei modi. Ringrazio tutti, perché ci stanno permettendo di allenarci nel migliore dei modi»

Giorgio Capodaglio

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