Sci di fondo | lunedì 07 gennaio 2019

Fondo – Giulia Stürz si ritira: “La Marcialonga sarà la mia ultima gara”

L’atleta trentina ha deciso di lasciare lo sci di fondo; ecco le motivazioni che l’hanno spinta a prendere questa decisione: un'intervista a cuore aperto da parte del bronzo nella sprint ai Mondiali Under 23 di Val di Fiemme nel 2014

Fondo – Giulia Stürz si ritira: “La Marcialonga sarà la mia ultima gara”

Un anno fa, nella sprint di Coppa del Mondo a Dresda, ottenne il suo miglior risultato in carriera, chiudendo al 15° posto e migliorando così quel 17° conquistato la stagione precedente nella 10km in skating di La Clusaz. Oggi, purtroppo, Giulia Stürz ha deciso di lasciare lo sci di fondo, ad appena 25 anni, nonostante la sua grande passione per questo sport. Alla base della sua decisione, la voglia di cambiare vita, il desiderio di seguire i suoi nuovi sogni, da cui derivava il malessere fisico e mentale che l'ha accompagnata in questo ultimo anno di carriera.

Non colpa del poco impegno, ma semplicemente la difficoltà di proseguire la carriera da atleta professionista. Una scelta di vita, quindi, un po’ come quella che spesso tante persone sono portate a fare, quando cambiano lavoro per migliorare la qualità della propria vita o semplicemente perché non riescono più a seguire un determinato ritmo e fare certi sacrifici. Perché i soldi o il successo non sono tutto, a volte è importante prendere nuovamente in mano la propria vita e trovare il tempo per se stessi con l’obiettivo di tornare a trovare la serenità interiore.

Chi ha vissuto una situazione del genere potrà quindi capire benissimo la scelta della trentina. «È stata una cosa graduale – ha affermato Giulia Stürz a Fondoitaliaho fatto molta fatica nel corso dell’Autunno, ma nella mia testa mi ero posta l’obiettivo di andare avanti e continuare a provarci. Volevo almeno concludere questa stagione, ma a Riale in occasione delle prime gare ho sofferto veramente. A quel punto ho capito che era impossibile andare avanti e dovevo definitamente staccare, proprio per un mio benessere psicofisico. Non riuscivo più a stare bene, soffrivo sempre di più mentalmente e fisicamente».

La trentina non ha nessun rimpianto: «Sono contentissima del percorso che ho fatto, se tornassi indietro farei le stesse scelte. Mi sono tolta delle belle soddisfazioni, ma quando non raggiungi determinati obiettivi inizi a porti delle domande, e se certi sacrifici non ti fanno stare bene, non riesci più a vivere con serenità la tua quotidianità. Il fisico risente dei tuoi problemi mentali e ogni atleta deve saper ascoltare i messaggi inviati dal proprio corpo. Anzi, secondo me è una questione importante non soltanto nello sport, ma proprio nella vita di tutti i giorni. Ho capito quindi che dovevo smettere col fondo».

Giulia Stürz non ha ancora deciso cosa farà in futuro: «Devo ringraziare la Polizia – ha spiegato – perché mi ha dato tutto il tempo necessario e le risorse per fare una scelta ponderata, della quale non potessi pentirmi. Alla fine ho deciso di congedarmi e lasciare quindi anche la Polizia. Durante la mia carriera non ho mai pensato troppo a cosa avrei fatto una volta ritirata. Consiglio alle giovani di non ripetere questo mio errore, è importante portare avanti tante passioni e tenere aperte diverse porte perché non si sa mai cosa possa riservare il futuro. Ringrazio i miei genitori che mi hanno dato la possibilità, se vorrò, di tornare a lavorare nell’albergo di famiglia. Sinceramente ancora non so cosa farò».

L’unica certezza, al momento, è un’ultima gara che vedrà ancora protagonista Giulia Stürz con la tuta delle Fiamme Oro. «Chiuderò la mia carriera il prossimo 27 gennaio partecipando alla Marcialonga – ha svelato la trentina – correrò per l’ultima volta con i colori delle Fiamme Oro. L’ho sempre vista come la gara di casa, mi ha sempre appassionato, anche perché è una competizione molto sentita dalla gente delle mie parti e da tutta la mia famiglia. Per noi è tradizione e sarà bello parteciparvi insieme ai miei parenti. Da anni mi chiedevano di farlo, ma questa gara non si sposava con i miei impegni di Coppa del Mondo. Ho vinto la Mini Marcialonga, quella Revival, la Young, quindi ho sempre avuto il desiderio di partecipare alla gara completa. Mi fa piacere chiudere così, anche perché voglio ringraziare in questa maniera la Polizia e chiudere con un bel ricordo. Poi, dopo la gara, cambierò radicalmente vita lasciando per un po’ l’Italia. L’obiettivo è ritrovare me stessa».

Quando tornerà in Italia non pensa di riprendere a gareggiare nemmeno nelle lunghe distanze: «Non c’è nulla di deciso, voglio vivere alla giornata senza fare programmi per il futuro. Farò ciò che reputerò e sentirò meglio per me e la mia salute. Amo lo sport, mi piace a trecentosessanta gradi, non soltanto il fondo. Ma voglio fare sport per divertimento, perché mi fa star bene fisicamente e mentalmente. Al contrario l’agonismo, al momento, mi dà una sensazione di malessere».

Nulla, quindi, contro l’ambiente dello sci di fondo, tanto che Giulia era anche presente in questi giorni alle gare che hanno chiuso il Tour de Ski: «Sono andata e in molti mi hanno chiesto se ci avessi ripensato, ma in questo momento ho voglia di fare sport solo come divertimento, ritrovando il piacere di farlo. Ero a bordopista a tifare per tutti gli azzurri. Non ho provato sensazioni strane, perché non ho alcun senso di rifiuto o rigetto per l’ambiente, ho maturato una scelta consapevolmente e nella massima tranquillità. Tiferò sempre a bordopista per le mie ex compagne».

L’ex azzurra si tiene i bei ricordi regalati dalla sua breve carriera, in particolare la medaglia mondiale vinta proprio sulla pista di casa nel 2014: «Quello più bello e indelebile è il bronzo vinto ai Mondiali Under 23 in Val di Fiemme, davanti alla mia famiglia, nella sprint in tecnica libera. Mi emoziono ancora adesso a pensarci». L’anno successivo Giulia Stürz ne conquistò altre due ad Almaty, il bronzo nella sprint in classico e nello skiathlon.

Infine Giulia ha voluto dedicare un pensiero e un ringraziamento a tutte le persone che le sono state vicine nella sua carriera e in questa fase della sua vita: «Ringrazio la Polizia e le Fiamme Oro per l’arruolamento e tutto l’aiuto che mi hanno dato in questi anni. Dico quindi grazie alla mia famiglia, agli amici e al mio ragazzo, che in questo periodo mi hanno dato un sostegno importante, avevo bisogno di loro e ci sono stati. Poi ringrazio tutta la squadra italiana, dalle mie ex compagne allo staff tecnico per quanto abbiamo fatto negli anni, i miei tifosi e anche voi giornalisti perché seguite il nostro sport. Infine non posso dimenticare gli sponsor che mi hanno aiutata in questi anni: in primis il Pastificio Felicetti poi la Sportful, per il materiale tecnico e la passione della famiglia nello sport, Fischer per gli sci, Swix per i bastoni, Alpina per le scarpe e Bliz per gli occhiali».

Sicuramente questa ragazza mancherà allo sci di fondo. Da parte nostra possiamo solo augurarle uno splendido futuro. Vuole stare meglio, ritrovare serenità e tranquillità. Per farlo ha preso una decisione coraggiosa, una cosa non da tutti. In bocca al lupo Giulia.

Giorgio Capodaglio

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