Salto | venerdì 11 gennaio 2019

Nella qualificazione della Val di Fiemme il migliore è ancora Ryoyu Kobayashi

Il nipponico ha fatto segnare il scioltezza il miglior punteggio, candidandosi per l’ennesima volta come favorito alla gara di domani. Eliminazioni eccellenti per Markus Eisenbichler, squalificato per tuta irregolare, e Anders Fannemel. Non superano il taglio nemmeno 4 azzurri su 5.

Credit photo Michele Dardanelli

Credit photo Michele Dardanelli

Nel tardo pomeriggio odierno ha aperto i battenti la tappa della Val di Fiemme per il salto maschile. In quel di Predazzo è andata in scena la qualificazione alla competizione di domani, dove Ryoyu Kobayashi per l’ennesima volta in stagione è stato davanti a tutti, andando a vincere in scioltezza.

Il nipponico ha trovato un salto di ottima fattura da 134.5 m, appena mezzo metro più corto dell’HS, andando oltretutto ad appoggiare il telemark. Ha così chiuso poco meno di 4 punti davanti a Stefan Kraft, a sua volta autore di una prestazione maiuscola. L’austriaco, che con sempre maggiore costanza è ritornato nelle posizioni di vertice, è atterrato a 132 m,raccogliendo le migliori valutazioni stilistiche di giornata. Stessa misura raggiunta anche da Dawid Kubacki, che ha però pagato dazio proprio sullo stile.

Convincenti anche le prove del norvegese Robert Johansson, del polacco Kamil Stoch e del ceco Roman Koudelka, che domani potranno essere sicuramente protagonisti della corsa per il podio. Alle loro spalle si è attestato un sorprendente Anze Semenic, dimostrando di avere tutte le capacità per rivaleggiare con i migliori, ma il cui tallone d’Achille è sempre la costanza di rendimento.

In ottava piazza si era attestato il primo tra i teutonici, Markus Eisenbichler, ma il saltatore di Siegsdorf è poi incappato in una postuma squalifica per tuta irregolare, dunque nella gara di domani non vedremo così un altro tra gli atleti più attesi. Proveranno a tenere alta la bandiera della Germania Stephan Leyhe e Karl Geiger, 8° e 9° rispettivamente, e Andreas Wellinger (14°), non dispiaciuto quest’oggi.

Oltre al già citato Semenic, in casa Slovenia gli umori sono alquanto altalenanti in quanto Timi Zajc e Anze Lanisek hanno ben figurato, lo stesso però non si può dire per Peter Prevc, rientrato dopo lo stop delle tappe austriache della Tournée, ma rimasto nelle retrovie a causa di un salto decisamente difficile.

Per quanto riguarda invece il team azzurro, il solo Alex Insam (35°) è riuscito agevolmente a superare il taglio. Gli altri quattro italiani Davide Bresadola (54°), Sebastian Colloredo (55°), Federico Cecon (57°) e Giovanni Bresadola (58°) invece hanno chiuso in coda questa qualificazione.  Sorte analoga anche per il norvegese Anders Fannemel, altro escluso eccellente dalla gara che si disputerà domani alle ore 16.

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Martina Dardanelli

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