Combinata | 25 gennaio 2019

La Germania è campionessa mondiale juniores della combinata nordica nell’intensa 4x5 Km di Lahti

Giornata dall’alto tasso di spettacolarità in quel di Lahti: in occasione del team event della combinata nordica, la Germania ha conquistato la seconda medaglia d’oro nel giro di pochi giorni nella disciplina; non sono però mancati fatti ‘drammatici’.

Foto dalla pagina Instagram jwsc2019

Foto dalla pagina Instagram jwsc2019

È successo davvero di tutto nella prova a squadre giovanile della combinata nordica dei Mondiali di Lahti: se qualcuno pensava che questo format fosse poco spettacolare, quest’oggi ha avuto una severa smentita poiché in tre squadre si sono spartite la leadership e ben in cinque hanno combattuto per il podio finale. Infine è stata la Germania ad uscirne vittoriosa.

Il quartetto tedesco ha fatto capire di essere da corsa per il successo già nel segmento di salto disputato sul trampolino piccolo della cittadina finlandese, quando ha fatto segnare il miglior punteggio assoluto principalmente grazie alle prestazioni di Luis Lehnert, Simon Huettel ed il fresco iridato Julian Schmid – tutti capaci di imporsi la rispettiva rotazione -, mentre David Mach ha fatto più fatica concedendo agli avversari la possibilità di tenere aperta la partita per il successo finale.

Infatti, il diciassettenne norvegese Andreas Skoglund ne ha approfittato al meglio, portando infine la propria squadra a soli 13’’ dai teutonici. La Norvegia è riuscita a restare a galla anche grazie ai salti di Jens Luraas Oftebro ed Aleksander Skoglund, invece Kasper Moen Flatla è stato l’anello debole della catena scandinava. Anche l’Austria (25’’) è riuscita in qualche modo a rimanere a contatto con i leader parziali, mentre gli altri team hanno pagato decisamente dazio: tra i giovani combinatisti Rot-Weiss-Rot si è messo nuovamente in luce nel primo segmento di gara Johannes Lamparter, mentre Marc Luis Rainer, Florian Dagn e Max Teeling hanno mostrato maggiori limiti, soprattutto l’ultimo citato.

All’inizio della 4x5 chilometri di fondo è stato chiaro che le prime tre formazioni al via avevano sulla carta ampio margine su tutte le altre e questo pronostico è stato rispettato quantomeno nella prima metà della competizione: nella prima frazione Aleksander Skoglund si è riportato sulla testa della gara – rappresentata da Lehnert - senza particolari patemi, quindi Norvegia e Germania sono arrivate appaiate al primo cambio e l’Austria ha accumulato ancora qualche secondo di ritardo con Dagn; è stato il secondo frazionistaFlatla - quello che ha fatto sognare gli scandinavi, poiché si è dimostrato fondista ben più competitivo del tedesco Huettel, avendogli inflitto oltre 20’’ di distacco in 5 chilometri, con quest’ultimo che è stato riacciuffato da un pimpante Teeling appena prima di metà prova.

Dalla terza rotazione sono saltati completamente gli schemi di gara: il norge Oftebro nel suo primo chilometro ha sensibilmente guadagnato terreno sui due avversari diretti, ma dalla seconda parte della prima tornata gli si è spenta la luce (anche a causa di un malanno che lo ha colpito nelle ultime settimane) ed ha cominciato un crollo verticale che l’ha portato a cambiare per quinto con 30’’ circa di ritardo dall’austriaco Lamparter ed una ventina dal teutonico Mach. Nel frattempo sono ritornate in corsa per il podio la Francia con Mael Tyrode e la Finlandia con Otto Niittykoski, appaiate alla Norvegia.

Nell’ultima concitata frazione, per la Germania, Schmid si è riportato da subito su Rainer e nelle fasi iniziali della giro conclusivo l’atleta di Oberstdorf ha impresso un ritmo insostenibile all’austriaco, lanciandosi verso il traguardo in solitaria con nel mirino la seconda medaglia d’oro nel giro di tre giorni. Il tirolese, invece, è naufragato proprio sul più bello col fatto che si è fatto riprendere e battere nel finale da Andreas Skoglund. Dunque la Norvegia, nonostante il sorprendente passo falso di Oftebro, è riuscita ad agguantare l’argento, mentre l’Austria (imbattuta negli ultimi cinque anni in questo format) si è dovuta accontentare del bronzo.

I compagni di avventura del più giovane degli Skoglund sono rimasti in linea con la top-three non per molto tempo: il primo a cedere è stato clamorosamente Wille Karhumaa – basti dire che nella competizione individuale sulla medesima distanza aveva fatto segnare il secondo miglior tempo sugli sci stretti – che ha fatto sprofondare la Finlandia addirittura al settimo posto preceduta anche da Slovenia (5^) e Giappone (6°), mentre il transalpino Matteo Baud è riuscito a difendere il quarto posto a favore della Francia.

Anche l’Italia ha partecipato a questa gara, seppur non sia mai stata protagonista per le posizioni che contano: gli azzurri hanno terminato la prova di salto al decimo posto, con nessun membro del quartetto (Aaron Kostner, Giulio Bezzi, Iacopo Bortolas e Domenico Mariotti) in spolvero sul trampolino; quantomeno nel fondo gli italiani sono riusciti a recuperare complessivamente un paio di posizioni attestandosi infine in ottava piazza, seppur distanti più di tre minuti dalla Germania.

Il programma dei Mondiali Juniores della combinata nordica si appresta ora ad affrontare la competizione più attesa, la Gundersen sulla distanza dei 10 chilometri: domenica si comincerà alle ore 9.00 italiane con il segmento di salto, mentre il fondo è in programma alle 11.30. In palio tre ghiotti pettorali nominali per la Coppa del Mondo fino all’edizione iridata giovanile di Oberwiesenthal 2020.

JWSC LAHTI – TEAM EVENT HS 100 / 4x5 KM

1. GERMANIA (Lehnert L., Huettel S., Mach D., Schmid J.) 53’16’’4
2. NORVEGIA (Skoglung Al., Flatla K. M., Oftebro J. L., Skoglund An.) a 14’’3
3. AUSTRIA (Dagn F., Teeling M., Lamparter J., Rainer M. L.) a 22’’5
4. FRANCIA (Rochat T., Vallet E., Tyrode M., Baud M.) a 26’’0
5. SLOVENIA (Jelen R., Brecl G., Jelen O., Vrhovnik V.) a 32’’1
6. GIAPPONE (Yachi S., Kobayashi S., Takehana D., Kimura K.) a 50’’6

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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