Salto | 03 febbraio 2019

Nella seconda gara di Hinzenbach Lara Malsiner è settima; vittoria ancora a Maren Lundby

La diciottenne gardenese quest’oggi ha ottenuto di gran lunga il miglior risultato stagionale. Il successo è andato ancora una volta a Maren Lundby, davanti a Sara Takanashi e Katharina Althaus.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Nel primo pomeriggio odierno ad Hinzenbach è terminata la tappa austriaca della Coppa del Mondo femminile del salto con gli sci con un risultato che sorride anche all’Italia. Infatti la diciottenne Lara Malsiner, reduce dai Mondiali Juniores di Lahti, è stata autrice di un’ottima prova, conclusa alla settima piazza. Nel frattempo un’onnipotente Maren Lundby ha conquistato la ventesima vittoria in gare di primo livello.

Come ormai è abitudine, la norvegese si è imposta nettamente primeggiando in entrambe le serie: nella prima Lundby ha fatto la differenza con una prestazione da 90 metri (Hill Size baciato) con un telemark d’antologia. Proprio le valutazioni dei giudici le hanno permesso di avere a metà prova già più di 5 lunghezze di vantaggio sull’immediata inseguitrice Katharina Althaus, a sua volta incapace di appoggiare una genuflessione composta dopo una grande misura.

Nel secondo round la ventiquattrenne dell’Oppland si è spinta ad 88.5 metri, questa volta però con mezzo metro al secondo di vento alle spalle a parità di stanga di partenza del primo salto. Lundby si è imposta così nella quinta gara consecutiva del massimo circuito e, se era ancora in dubbio, sta sferzando la concorrenza in ottica sfera di cristallo.

Infatti, quest’oggi, Althaus le ha concesso ancora 40 lunghezze nella graduatoria generale del massimo circuito, poiché nel momento decisivo è scivolata al terzo posto a causa di un secondo salto tecnicamente inferiore al primo, tranne nello stile. Proprio quei punticini persi dai giudici nella prima performance le sono stati infine decisivi nel classificarla alle spalle anche di Sara Takanashi.

La fuoriclasse nipponica, terza a metà competizione, ha risalito la china con un secondo salto non molto inferiore a quello di Lundby, dalla quale ha chiuso a 9.6 punti di ritardo. In tal modo Takanashi, nella generale, è rimasta a contatto con Juliane Seyfarth nel duello per la terza posizione finale. La veterana teutonica, quarta, ha mancato la top-three per poco più di una lunghezza, di certo non le ha dato una mano il forte vento alle spalle della prima prestazione.

È riuscita a rimanere a contatto col podio, seppur chiudendo quinta, anche la migliore delle padrone di casa – in contumacia dell’ammalata Daniela Iraschko-Stolz: Chiara Hoelzl. La salisburghese, ormai da diverse apparizioni tornata al livello che più le compete, ha rubato l’occhio nella serie conclusiva quando ha fatto registrare il terzo punteggio parziale. Chi ha avuto un leitmotiv di gara inverso all’austriaca è stata Carina Vogt, sesta, piaciuta molto nella prima manche ma opaca quando più contava.

Ottimo settimo posto per l’azzurra la sorella mezzana della famiglia Malsiner. La ragazza di Ortisei ha fatto il primo ingresso in stagione nelle migliori dieci al termine di una solida prestazione su un trampolino sulla carta a lei amico. La fortuna della gardenese è che la settimana prossima si salterà su un impianto analogo a quello dell’Alta Austria, dunque potrà proseguire a raccogliere piazzamenti di peso proprio in vista dei Mondiali di Seefeld.

Hanno rialzato la testa, dopo una gara uno deludente, Yuki Ito ed Eva Pinkelnig: la nipponica, ottava, è riuscita a precedere di un decimo la rimontante Anna Odine Stroem, ottenendo uno dei migliori risultati dall’inizio inverno a questa parte; l’eclettica Rot-Weiss-Rot, invece, ha chiuso decima raggiungendo quota 8 top-ten stagionali in un’annata a dir poco dorata.

La giornata odierna ha detto male alla Slovenia ed alla Russia, occupanti sette posizioni tra l’undicesima e la ventesima: Alexandra Kustova (11^) è tornata a dettar legge in seno al proprio team dopo una prima gara da dimenticare, la sfortunata Nika Kriznar, invece, non è andata oltre la dodicesima piazza dopo aver affrontato uno dei peggiori venti nel primo salto.

L’altra italiana presente ad Hinzenbach nuovamente si è comportata egregiamente per i propri standard: la trentina Veronica Gianmoena ha mancato la qualificazione alla gara per appena 3 lunghezze realizzando il 42° punteggio. Per quanto fatto vedere in questo week-end la combinatista potrebbe essere presa in considerazione per gli imminenti Mondiali tirolesi.

Nella classifica generale della Coppa del Mondo c’è una donna sola al comando ed in fuga, questa è Lundby: la norvegese si è portata quest’oggi a 988 punti, precedendo Althaus (867) di oltre 100 lunghezze. Nella lotta per il terzo posto Seyfarth (641) è ancora davanti a Takanashi (626), mentre Iraschko-Stolz ha dato definitivamente forfait con l’assenza odierna.

Settimana prossima la Coppa del Mondo femminile del salto speciale si sposta di poco a sud, approdando nella slovena Ljubno: si comincerà giovedì 14 – ore 14.00 – con la qualificazione alla prova individuale di venerdì, mentre sabato sarà disputato il secondo ed ultimo Team Event stagionale e domenica si replicherà la gara individuale.

HINZENBACH II – HS 90

1. LUNDBY Maren (NOR) 250.8
2. TAKANASHI Sara (JPN) 241.2
3. ALTHAUS Katharina (GER) 238.5
4. SEYFARTH Juliane (GER) 237.3
5.  HOELZL Chiara (AUT) 236.7
6. VOGT Carina (GER) 229.5
7. MALSINER Lara (ITA) 224.7
8. ITO Yuki (JPN) 221.5
9. STROEM Anna Odine (NOR) 221.4
10. PINKELNIG Eva (AUT) 221.0

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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