Salto | 07 febbraio 2019

Le saltatrici fanno tappa a Ljubno, dove affrontano un tour de force

La Coppa del Mondo di salto femminile si prepara a vivere ben tre gare nell'arco di tre giorni nella storica località slovena.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

ATTUALITA’
Con la doppietta di Hinzenbach, Maren Lundby ha inanellato cinque vittorie consecutive, che le hanno permesso di andare in fuga nella classifica generale di Coppa del Mondo dove ora comanda con 121 punti di vantaggio su Katharina Althaus. Peraltro l’inerzia è tutta dalla parte della scandinava, la quale sembra quindi avviata verso la conquista della seconda Sfera di cristallo consecutiva. Alternative per la vittoria nella classifica generale non se ne vedono, anche perché Juliane Seyfarth, attualmente terza in graduatoria, è staccata di 347 lunghezze.

Nel weekend sono previste ben tre competizioni. Due individuali (venerdì e sabato), intervallate dal team event di sabato.

STORIA
Da queste parti i primi eventi agonistici andarono in scena già nel 1931, ma si prese la decisione di costruire un impianto permanente solo nell’immediato dopoguerra. Il primo trampolino artificiale venne eretto tra il 1949 e il 1952 grazie al fondamentale apporto della popolazione e delle imprese locali, che supportarono anche finanziariamente la sua edificazione.

Negli anni ’70 e ’80 si venne a creare un vero e proprio complesso di cinque trampolini, compresi quelli di piccole e piccolissime dimensioni per permettere di praticare la disciplina anche ai bambini. Addirittura il K20 venne dotato di una zona di atterraggio in plastica già nel 1983, allo scopo di poterlo utilizzare anche d’estate.

Il Normal Hill del complesso Logarska Dolina, sinora a ha ospitato 12 prove femminili valevoli per la Sfera di cristallo. La saltatrice più vincente in assoluto è, ovviamente, Sara Takanashi. Tuttavia a Ljubno il suo dominio è meno marcato rispetto ad altrove. La nipponica infatti ha vinto  4 volte (2013, 2013, 2015, 2015), precedendo di una sola lunghezza Daniela Iraschko-Stolz (2015, 2016, 2018). Si contano 2 successi per Sarah Hendrickson (entrambi nel 2012) e Maren Lundby (2017, 2018). Sono a quota 1 Maja Vtic (2016) e Katharina Althaus (2017).

Nonostante le gare andate in scena siano 12, il conteggio delle vittorie dice 13 poiché nel febbraio 2015 vi fu un successo ex aequo tra Takanashi e Iraschko.  

Takanashi comanda anche la graduatoria dei podi con 8. Questo l’elenco completo delle atlete in attività ad aver già archiviato piazzamenti nella top-three in quel di Ljubno:

8 – TAKANASHI Sara [JPN] (4-3-1)
6 – IRASCHKO-STOLZ Daniela [AUT] (3-2-1)
4 – ALTHAUS Katharina [GER] (1-1-2)
3 – LUNDBY Maren [NOR] (2-1-0)
2 – VTIC Maja [SLO] (1-1-0)
1 – VOGT Carina [GER] (0-1-0)
1 – SEIFRIEDSBERGER Jacqueline [AUT] (0-0-1)
1 – ROGELJ Spela [SLO] (0-1-1)
1 – HÖLZL Chiara [AUT] (0-0-1)
1 – WÜRTH Svenja [GER] (0-0-1)

In casa Italia si registrano tre piazzamenti nella top-ten, tutti arrivati nel 2017. I migliori risultati sono due 7’ posti di Manuela Malsiner. Inoltre Elena Runggaldier si è classificata una volta in 10^ posizione.

PROGRAMMA
Venerdì 8 – ore 14.00 – Gara I
Sabato 9 – ore 14.00 – Team Event
Domenica 10 – ore 14.00 – Gara II

Francesco Paone

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