Salto | 09 febbraio 2019

Tutto facile per la Germania nel Team Event di Ljubno

Da super favorite le tedesche si apprestano ad affrontare al meglio la rassegna iridata di Seefeld, dove nel Team Event hanno uno storico appuntamento con la medaglia d’oro. Secondo posto odierno per la Slovenia e terzo per una sorprendente Austria.

Photo by FIS Ski Jumping

Photo by FIS Ski Jumping

Quella che fino a tre settimane fa pareva essere una competizione interlocutoria, si è trasformata improvvisamente in un antipasto alla gara a squadre dei Mondiali di Seefeld, grazie al clamoroso dietrofront della federazione austriaca sul programma iridato: quest’oggi a Ljubno è stato disputato il secondo Team Event stagionale valevole per la Coppa del Mondo femminile del salto speciale, vinto per dispersione dalla corazzata tedesca.

Che le teutoniche fossero le favorite – e lo saranno il 26 febbraio prossimo in Tirolo – era risaputo da tempo, detto ciò la Germania ha concretizzato perfettamente il pronostico della vigilia vincendo anche la seconda prova a squadre stagionale: il quartetto formato da Carina Vogt, Anna Rupprecht (rispetto a Zao la ventiduenne di Degenfeld ha rilevato l’assente Ramona Straub), Juliane Seyfarth e Katharina Althaus ha preso in mano le redini della competizione fin dalla prima rotazione e mai è stato impensierito dai team rivali, chiudendo con 25.4 lunghezze di margine sulle padrone di casa della Slovenia, seconde classificate.

Tra le quattro tedesche si è distinta maggiormente Althaus – autrice del terzo punteggio assoluto –, tuttavia quello che appare lampante è l’equilibrio che c’è tra le atlete agli ordini di Andreas Bauer, infatti ballano meno di una ventina di punti tra la migliore e la peggiore, tradotto sono una catena senza alcun anello debole e sarà veramente complicato toglierle lo storico primo oro iridato nel format.

Continua il week-end magico per le slovene di fronte al bagno di folla accorso a Ljubno: dopo il primo podio della carriera conquistato ieri da Ursa Bogataj, le ragazze allenate da Zoran Zupancic sono salite alla piazza d’onore quest’oggi con una prova maiuscola di Nika Kriznar e la suddetta Bogataj. La diciottenne di Ziri si è presa la soddisfazione di far segnare addirittura il miglior punteggio di giornata, certo agevolata dalla stanga di partenza alta delle proprie rotazioni. I punti di ritardo dalla Germania sono stati essenzialmente accumulati interamente da Spela Rogelj e Jerneja Brecl, dunque ancora più rammarico per il grave infortunio dicembrino occorso ad Ema Klinec poiché con la talentuosa ventenne la Slovenia avrebbe potuto ambire ad esprimersi in linea con le vincitrici.

La corsa al terzo gradino del podio è stata aperta alle formazioni rappresentanti l’Austria, il Giappone e la Norvegia, decisiva è stata la seconda rotazione dalla manche decisiva: in questo frangente l’anello debole austriaco portante il nome di Lisa Eder (sostituta dell’assente Daniela Iraschko-Stolz) è riuscito a limitare i danni al meglio grazie alle disavventure capitate in fase di decelerazione a Yuka Seto ed Ingebjoerg Saglien Braaten. Grazie alle ottime Chiara Hoelzl ed Eva Pinkelnig, oltre ad una Jacqueline Seifriedsberger senza infamia e senza lode, le austriache hanno ottenuto il secondo podio stagionale nel format, precedendo di 2.6 lunghezze il Giappone, mentre la Slovenia è rimasta distante un’eternità – 39 punti.

Tra le nipponiche – quarte - l’unica che è riuscita a salvarsi è stata Sara Takanashi, portante in dote il secondo punteggio assoluto, mentre continua la notte fonda per le altre storiche atlete del quartetto della Coppa del Mondo (Yuki Ito, Seto e Kaori Iwabuchi, quest’ultima nemmeno schierata quest’oggi), ormai insidiate dalla rampante Nozomi Maruyama. Le norvegesi, invece, sono scivolate addirittura dietro alla Russia a causa anche di una Maren Lundby espressasi al di sotto del miglior potenziale.

Anche l’Italia ha preso parte alla prova odierna chiudendo ottava, preceduta anche dalla Francia: le azzurre a gareggiare sono state una Lara Malsiner in spolvero, Elena Runggaldier, Veronica Gianmoena ed a grande sorpresa Arianna Sieff. Rimane qualche dubbio sulla scelta di prendere parte quest’oggi al Team Event, soprattutto col fatto che le seconde linee azzurre sono state portate agli OPA Games di Kandersteg ed è stata schierata una ragazza evidentemente non ancora pronta al contesto della Coppa del Mondo.

Domani volgerà al termine il lungo week-end di Ljubno: inizio della gara individuale previsto alle ore 14.00.

LJUBNO – TEAM EVENT HS 94

1. GERMANIA (Vogt C., Rupprecht A., Seyfarth J., Althaus K.) 1001.3
2. SLOVENIA (Brecl J., Rogelj S., Kriznar N., Bogataj U.) 975.9
3. AUSTRIA (Seifriedsberger J., Eder L., Hoelzl C., Pinkelnig E.) 936.9
4. GIAPPONE (Maruyama N., Seto Y., Ito Y., Takanashi S.) 934.3
5. RUSSIA (Kustova A., Shpyneva., Tikhonova S., Iakovleva L.) 914.6
6. NORVEGIA (Stroem A. O., Braaten I. S., Opseth S., Lundby M.) 909.9

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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