Sci di fondo | 16 febbraio 2019

Fondo - A Cogne è festa per Jessie Diggins: la statunitense vince la sprint; ottava Scardoni

Con un grande finale di gara la statunitense ha beffato l'ottima tedesca Ringwald; ottima prestazone di Lucia Scardoni, uscita di un soffio in semifinale.

Fondo - A Cogne è festa per Jessie Diggins: la statunitense vince la sprint; ottava Scardoni

Tantissimo pubblico a Cogne per il ritorno della Coppa del Mondo in Valle d’Aosta dopo dodici anni. A imporsi nella sprint in skating femminile è stata una delle atlete più apprezzate dai tifosi italiani, Jessica Diggins. La statunitense ha confermato anche in Valle d’Aosta le motivazioni che spingono tanti tifosi ad apprezzarla. Non solo il sorriso, la bellezza e la simpatia, Jessie è una fondista di altissimo livello ma soprattutto di grande carattere, una che corre sempre con il cuore, particolare nel quale ricorda un’ex campionessa azzurra, Stefania Belmondo.

Nella gara di Cogne c’è stata tutta Jessica Diggins, la sua voglia di non arrendersi mai, quelle qualificazioni acciuffate da lucky loser e poi una finale corsa con il cuore. Quando Sandra Ringwald sembrava infatti lanciata verso la vittoria, che la tedesca avrebbe meritato per quanto fatto vedere nel corso della gara, Diggins ha recuperato diversi metri, è andata a tutta, l’ha raggiunta sul rettilineo finale e l’ha battuta in volata. Per la tedesca una beffa che si può accettare, perché subita da una grande campionessa. Terza è giunta la svedese Hagstroem, brava a scavalcare nel finale la norvegese Stenseth. Soltanto sesta la slovena Urevc, atleta che ha un talento enorme ma ancora deve imparare a gestirsi nel corso della gara.

Bella la prestazione di una grintosissima Lucia Scardoni, capace di acciuffare la sua seconda top ten in questa stagione, chiudendo all’ottavo posto. La veneta avrebbe ampiamente meritato un posto in finale per come ha corso sia nei quarti sia in semifinale, dove le è però mancata la fortuna, ritrovandosi sempre chiusa ogni volta che ha provato a infilarsi per trovare il varco giusto. In un paio di occasioni si è completamente fermata per dover rilanciare l’azione, eppure è rimasta fuori dalla finale per appena 17 centesimi giungendo così ottava. Bravissima.
Fuori nei quarti di finale le altre azzurre: Ilaria Debertolis ha concluso al 19° posto, Greta Laurent è giunta 21ª ed Elisa Brocard 23ª.

LA CRONACA
Ringwald ha vinto una combattutissima prima batteria davanti a Nepryaeva, che ha ottenuto la qualificazione al fotofinish su Stenseth, mentre Diggins è giunta al quarto posto, riuscendo comunque a passare come lucky loser. Bravissima Lucia Scardoni nella seconda batteria, da lei chiusa alle spalle di Faehndrich dopo aver condotto la gara alla perfezione, restando coperta all’inizio per poi infilarsi sulle code della svizzera nel momento più importante, riuscendo così ad agguantare la semifinale. La statunitense Bjornsen si è messa a far ritmo insieme a Hagstroem nella terza batteria, qualificandosi insieme alla svedese. Fuori Belorukova e le due azzurre Debertolis e Brocard, che non sono riuscite a cambiare ritmo nel finale, dopo essere rimaste agganciate con i denti durante la gara. Molto equilibrata la quarta batteria, che si è decisa nel finale con le atlete stanchissime, tra le quali Gimmler si è imposta al fotofinish su Kern, facendo fuori le svedesi Soemskar e Lundgren. Dominio, infine, di Urevc nel quinto quarto di finale, nel quale ha fatto il ritmo fin dall’inizio chiudendo con ampio margine di vantaggio. Alle sue spalle Greta Laurent si è battuta, ha cercato di tenersi sempre in terza posizione sulle code di Van der Graaff ma nel finale, al termine di una sprint tutt’altro che adatta alle sue caratteristiche, le sono mancate le energie per il cambio di passo, chiudendo quinta. Al fotofinish per il secondo posto si è qualificata proprio la svizzera, davanti alla norvegese Kalvaa.

Emozionante la prima semifinale nella quale Lucia Scardoni ha corso bene ma non ha avuto mai la fortuna di trovare il varco giusto per passare quando l’ha cercato, ritrovandosi sempre chiusa. Le veneta si è però battuta fino all’ultimo e nel finale ha acciuffato il quarto posto assicurandosi la sua seconda top ten stagionale. A vincere è stata la statunitense Bjornsen, davanti all’ottima tedesca Ringwald, sempre in testa nel corso della batteria, e Jessie Diggins che è però rientrata ancora una volta come lucky loser. Nell’altra semifinale, ancora una volta, Urevc ha subito tenuto un ritmo altissimo staccando tutte le altre e vincendo con ampio margine di vantaggio. Alle sue spalle seconda la norvegese Stenseth, mentre la svedese Hagstroem, giungendo terza, è riuscita ad acciuffare il posto di lucky loser beffando un’ottima Scardoni.

In finale Ringwald si è messa subito in testa davanti a Bjornsen tenendo un ritmo alto che ha mandato immediatamente in crisi la slovena Urevc, la quale, dopo aver speso tante energie nelle batterie, è apparsa priva di forze proprio nel momento decisivo. Tutta esperienza per lei, perché il talento è evidente. La tedesca a questo punto ha sfruttato i suoi ottimi materiali tentando la fuga in discesa, con la sola Stenseth che, seppur a distanza, ha provato a tenerne le code. Quando Ringwald sembrava però lanciata verso una meritata vittoria, ecco che con il solito cuore Jessie Diggins ha dato una grande accelerata, ha scavalcato Stenseth e si è riportata sulla tedesca fino a beffarla in volata per poi cadere a terra stremata. Sul terzo gradino del podio la svedese Hagstroem che nel finale ha battuto una Stenseth apparsa ormai cotta. Anche senza le big, quindi, la Svezia ha conquistato un altro podio nel format.

CLASSIFICA FINALE
1ª J. Diggins (USA)
2ª S. Ringwald (GER)
3ª J. Hagstroem (SWE)
4ª A.A. Stenseth (NOR)
5ª S. Bjornsen (USA)
6ª E. Urevc (SLO)
7ª L. Gimmler (GER)
8ª L. Scardoni (ITA)
9ª N. Faehndrich (SUI)
10ª L. Van der Graaff (SUI)

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Giorgio Capodaglio

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