Sci di fondo | 16 febbraio 2019

Fondo - Festa leggendaria a Cogne: un eroico Pellegrino vince davanti a De Fabiani

Emozioni a non finire a Cogne dove Pellegrino si è imposto nella sprint nonostante la rottura del bastoncino; alle sue spalle uno splendido De Fabiani ha beffato al fotofinish Chanavat

Fondo - Festa leggendaria a Cogne: un eroico Pellegrino vince davanti a De Fabiani

Anche nei sogni più belli era difficile immaginarlo così il ritorno in Valle d’Aosta della Coppa del Mondo dopo dodici anni. I suoi due figli prediletti hanno regalato a tutti i tifosi giunti a Cogne una giornata indimenticabile, conquistando una straordinaria doppietta nella sprint in skating. Un eroico Federico Pellegrino si è imposto davanti a un grandissimo Francesco De Fabiani, che ha condotto una gara straordinaria dalle qualificazioni fino alla finale.

Pellegrino era l’ovvio favorito della vigilia ma è riuscito a rendere la sua vittoria epica, come accadde già lo scorso anno in Coppa del Mondo a Lahti, imponendosi nonostante la sfortuna avesse deciso di porgli un brutto scherzo proprio davanti ai suoi tifosi. Il campione del mondo, nel momento in cui stava scappando insieme a De Fabiani, ha infatti rotto un bastoncino, è andato avanti con la forza delle sole gambe per qualche metro, poi, ha preso un nuovo bastone dai tecnici, forse addirittura non suo, se si considera che nel finale volevano cambiarglielo una seconda volta.

L’azzurro però non si è arreso, ha recuperato su De Fabiani e Chanavat, che nel frattempo approfittando dell’assenza di Pellegrino aveva iniziato a battagliare col valdostano dell’Esercito, e con un poderoso finale li ha praticamente saltati sull’ultima curva andando a vincere addirittura con ampio margine di vantaggio e a braccia alzate. Segno di una condizione fisica straordinaria, che probabilmente in ottica mondiale avrà spaventato anche l’assente Klæbo. Alle sue spalle, intanto, De Fabiani non si è accontentato di un terzo posto che sarebbe già stato un enorme successo e in volata ha tirato fuori ogni goccia di energia in corpo per battere uno specialista delle sprint come Chanavat e regalare a se stesso e alla Valle d’Aosta interaa uno splendido secondo posto.

Nel giorno della doppietta azzurra e il terzo posto di Chanavat, è arrivata anche la doppia caduta nei quarti di finale per i russi Ustiugov (proprio dopo un contatto con Pellegrino) e Bolshunov. Eliminato nei quarti di finale, anche l’altro azzurro qualificato per le batterie, Stefan Zelger, giunto sesto nella propria batteria dopo aver combattuto con grande carattere. L’altoatesino dell’Esercito ha chiuso al 29° posto.

La cronaca
Prima batteria subito con il colpo di scena. Ustiugov ha alzato immediatamente i ritmi andando a tutta, Pellegrino ha resistito reggendo alle sue spalle insieme a Gros, poi ha deciso di rilanciare, ha affiancato il russo e l’ha scavalcato. A questo punto i due si sono toccati e Ustiugov è finito a terra. Pellegrino se ne è andato e ha tagliato il traguardo nettamente in testa, lasciandoci subito sfuggire un labiale nel quale è sembrato affermare: “Non ho fatto niente”.  L’azzurro, effettivamente, era completamente davanti e pattinando ha toccato con le code dei suoi sci le punte del russo. Non poteva vederlo. Alle spalle del valdostanno hanno così chiuso Gros e Westberg. Nella batteria successiva è stato De Fabiani a mettersi subito in testa a fare ritmo, portandosi dietro Zelger e Chanavat, prendendo un buon margine sugli inseguitori, capaci però di tornare sotto nel finale. Il francese ha così preso la testa per evitare brutte sorprese finali vincendo la batteria, mentre alle sue spalle De Fabiani si è giocato il secondo posto con il norvegese Brandsdal, riuscendo ad avere la meglio al fotofinish. Zelger ha terminato al sesto posto, perdendo nel finale dopo essersi comportato comunque molto bene.

Nel terzo quarto di finale successo per un ottimo Fossli davanti a Taugboel che ha beffato al fotofinish Jay per un nulla. Altro colpo di scena nella quarta batteria, dove Jouve e Bolshunov si sono toccati a poco dal termine quando erano in testa, con il russo che si è così fermato terminando quarto. Il francese non ha mollato, ha cercato di recuperare e nella prova vinta dallo svedese Grate ha perso solo al fotofinish nei confronti di Hamilton. Nell’ultima batteria dei quarti netto successo di Hediger, davanti all’esordiente francese Tom Mancini che con classe e cattiveria, dopo aver chiuso all’ultima curva lo svedese Bergstroem, si è preso il secondo posto ai danni di Spitsov.

In semifinale il sorprendente canadese Kennedy si è messo a far ritmo nei primi metri di gara seguito da Pellegrino, Chanavat e De Fabiani. Chicco ha quindi preso la testa in discesa portandosi dietro il francese e De Fabiani, il quale ha rilanciato l’azione in salita per scavalcare Chanavat, che però non ha mollato di un centimetro. Pellegrino ha continuato ad andare a tutta, seguito però a ruota da un Chanavat in ottime condizioni, tagliando così il traguardo ancora in testa davanti al francese, mentre De Fabiani si è piazzato al terzo posto davanti a Fossli. Per Defa, però, è arrivata comunque la qualificazione alla finale come lucky loser. Caotica la seconda semifinale nella quale a metà gara sono caduti in tre: Tom Mancini, Jovian Hediger e Taugboel. Ne ha approfittato lo svedese Grate che ha vinto con un tempo altissimo davanti allo statunitense Hamilton, mentre Westberg è stato il primo degli eliminati.

In finale De Fabiani è andato subito all’attacco, portandosi dietro proprio Pellegrino. L’obiettivo dei due azzurri è sembrato quello di voler sfiancare Chanavat su una sprint dove la resistenza era fondamentale. Purtroppo, però, proprio quando Pellegrino stava per rilanciare l’azione, è arrivata la sfortuna a complicare le cose, sotto forma della rottura del bastoncino del poliziotto valdostano. Chanavat ha provato ad approfittarne recuperando su De Fabiani, mentre Pellegrino ha subito ricevuto un nuovo bastoncino dai tecnici e dopo averlo sistemato non senza difficoltà è andato a tutta per riportarsi sotto la coppia di testa. Ci è riuscito proprio negli ultimi metri, quando la stanchezza ha iniziato a farsi sentire, ma non per lui, la sua forza di volontà e la voglia di vincere erano troppe per lasciarsi battere dalla cattiva sorte e sentire la stanchezza. Così il poliziotto ha fatto impazzire la sua marea gialla, ha saltato sull’ultima curva Chanavat e De Fabiani, conquistando una vittoria epica. Il resto è storia, con Defast che ha battuto in volata uno specialista come il francese, sfiancato però dalla sua azione, conquistando un secondo posto splendido che conferma quanto sia cresciuto Francesco De Fabiani, ormai competitivo anche nelle sprint.

CLASSIFICA FINALE
1° F. Pellegrino (ITA)
2° F. De Fabiani (ITA)
3° L. Chanavat (FRA)
4° S. Hamilton (USA)
5° S.T. Fossli (NOR)
6° M. Grate (SWE)
7° K. Westberg (SWE)
8° T. Mancini (FRA)
9° J. Hediger (SUI)
10° B. Gros (FRA)

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Giorgio Capodaglio

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