Salto | 17 febbraio 2019

Ryoyu Kobayashi trionfa nel Willingen Five dominando la gara conclusiva

Il nipponico si aggiudica il montepremi di 25 000 €, ma soprattutto archivia l’11° successo stagionale. Markus Eisenbichler rimonta fino alla piazza d’onore, mentre Piotr Zyla interrompe la striscia di quarti posti salendo sul terzo gradino del podio

Ryoyu Kobayashi trionfa nel Willingen Five dominando la gara conclusiva

Questo pomeriggio sul Mühlenkopfschanze di Willingen si è concluso il finesettimana per il massimo circuito di salto maschile assegnando il trofeo del Willingen Five, un montepremi di 25 000 € all’atleta che ha realizzato il punteggio più alto tenendo conto della qualificazione di venerdì, della gara di ieri e quella odierna. È stata infine decisiva proprio quest’ultima, dal momento che Ryoyu Kobayashi ne è uscito vincitore infliggendo pesanti distacchi a tutti gli avversari.

Il nipponico ha realizzato il miglior punteggio in ambedue le serie di gara con due salti eccezionali in zona HS da 146m e 144m, corredati sempre da stile impeccabile. Ha così archiviato la vittoria numero 11 di una stagione per lui davvero strepitosa, dove i podi sono stati addirittura 16 su 22 gare.

Piazza d’onore per un atleta che veniva annunciato tra i favoriti, ma ha raccolto molto meno di quanto avrebbe potuto: Markus Eisenbichler. Il tedesco si è riscattato dopo la delusione di ventiquattr’ore fa, quando addirittura era rimasto escluso dalla zona punti, ma è ancora rimasto lontano dall’esprimersi al top del potenziale. Dopo aver realizzato un primo salto da 140m valsogli l’ottava piazza parziale, il ventisettenne ha scalato posizioni con una seconda prestazione da 141.5m, rimanendo comunque distante oltre 20 lunghezze dal giapponese. Ha così inanellato il quarto secondo posto dell’inverno, battuto in tutte le occasioni proprio da Kobayashi, ancora una volta non riuscendo a sfatare il tabù vittoria.

Sull’ultimo gradino del podio è salito Piotr Zyla, interrompendo l’incredibile filotto di quarti posti – 5 nelle precedenti 6 gare. Il polacco, secondo al giro di boa grazie ad un ottimo 142m, è andato più corto nel momento decisivo, saltando in quell’occasione in una finestra di vento non così favorevole. È comunque riuscito a difendere il podio per 4 decimi dall’assalto di Richard Freitag, in grande rimonta con una performance eccezionale da 144m. Il sassone ha così ottenuto il miglior risultato stagionale, confermandosi in grande crescita.

Ha flirtato con il podio anche un altro polacco, Dawid Kubacki, infine 5° staccato di 7 decimi dal connazionale, seguendo tra l’altro un trend di gara analogo. Il ventottenne di Zakopane si è infatti espresso meglio in occasione del primo salto, atterrando a 143m, mentre nella seconda manche è arrivato 4 metri più corto, venendo sopravanzato dai tedeschi.

Se per la Germania questa è stata giornata di recuperi, in quanto oltre ad Eisenbichler e Freitag anche Karl Geiger è stato protagonista nella seconda parte di gara finendo 6°, per la Polonia è stato un pomeriggio di scivoloni. Infatti Kamil Stoch a sua volta ha perso terreno terminando lontano dal podio in 7^ piazza.

Sono entrati nella top ten anche lo sloveno Timi Zajc (8°) e il norvegese Johann Andre Forfang (9°), quest’ultimo seguendo il medesimo andamento dei polacchi, mentre Stefan Kraft (10°) è riuscito ad accedervi risultato più competitivo nella serie decisiva.

Tutti questi rimescolamenti di classifica sono dovuti soprattutto al vento con cui hanno gareggiato i saltatori, con una compensazione che spesso non ha rispecchiato le reali condizioni. Tra coloro che hanno avuto la peggio troviamo sicuramente il norge Robert Johansson – passato da 6° a 15° - e l’austriaco Philipp Aschenwald – da 9° a 17°. Molti nomi importanti anche tra coloro che non sono entrati in zona punti, tra cui il norvegese Anders Fannemel (31°), i fratelli sloveni Domen e Peter Prevc (32° e 40°) e il connazionale Jernej Damjan (37°). Nelle retrovie l’azzurro Alex Insam, 46° dopo un salto alquanto difficile. Squalificato invece per tuta irregolare l’austriaco Gregor Schlierenzauer.

La partita per la Sfera di Cristallo ormai è quasi chiusa, in quanto Ryoyu Kobayashi guida la classifica generale con 1620 punti, mentre Stoch (1145) è distante 475 lunghezze ad appena 6 gare dal termine della stagione. Kraft (1017) è ora matematicamente fuori dai giochi e verosimilmente dovrà guardarsi le spalle dal ritorno di Zyla (963).

È tempo ora dei Mondiali di Seefeld, che per il salto scatteranno venerdì 22 con la qualificazione sul Bergiselschanze di Innsbruck. Sabato 23 e domenica 24 verranno invece assegnate le medaglie nella gara individuale e nella prova a squadre su large hill. La settimana successiva si gareggerà invece sul normal hill di Seefeld.

WILLINGEN II – HS 145
1. KOBAYASHI Ryoyu (JPN) 274.4
2. EISENBICHLER Markus (GER) 252.8
3. ZYLA Piotr (POL) 250.0
4. FREITAG Richard (GER) 249.6
5. KUBACKI Dawid (POL) 249.3
6. GEIGER Karl (GER) 243.0
7. STOCH Kamil (POL) 242.5
8. ZAJC Timi (SLO) 242.2
9. FORFANG Johann Andre (NOR) 240.0
10. KRAFT Stefan (AUT) 237.4
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Martina Dardanelli

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