Sci di fondo | 21 febbraio 2019

Fondo - Le dichiarazioni di Laurent, Brocard e Scardoni che hanno superato la qualificazione

Nella sprint di Seefeld sono passate tre azzurre su quattro; Laurent: "Una qualificazione positiva, ora non ho nulla da perdere"; Brocard: "A 34 anni sono nelle batterie al Mondiale"; Scardoni: "In gara dovrò stare coperta"

Fondo - Le dichiarazioni di Laurent, Brocard e Scardoni che hanno superato la qualificazione

SEEFELD - È stato positivo il primo impatto della squadra femminile al Mondiale di Seefeld. Tre azzurre su quattro sono riuscite a superare il taglio delle qualificazioni, mentre è rimasta fuori Ilaria Debertolis a causa di una caduta quando aveva lo stesso tempo di Lucia Scardoni a metà gara, altrimenti si poteva addirittura fare filotto.

Prima delle azzurre, come da pronostico, Greta Laurent, che ha chiuso con il 10° tempo. «È una sprint molto breve, perché tempo che parti e sei già sul rettilineo finale, ma è comunque dura perché non hai mai un momento per recuperare e devi sempre lavorare. Insomma, nonostante sia breve, non bisogna sottovalutarla, perché scollinare lì è dura, il rettilineo non è corto e devi pattinare con le gambe, quindi subito passo doppio. Sensazioni? Ho faticato alla fine, ma è stata una qualificazione positiva, quindi ora vediamo come andrà la batteria. Devo mettere tutto quello che ho, non ho niente da perdere».

Ottimo 24° posto per Elisa Brocard, alla sua prima qualificazione in una sprint mondiale: «Sono contenta della mia qualificazione, perché nonostante fosse una sprint corta sono riuscita a partire abbastanza bene fin da subito. Ho sciato bene e avevo anche degli sci velocissimi. Solo nel finale ho perso qualcosa perché ero un po’ sulle gambe. È la prima volta che riesco a qualificarmi in una sprint mondiale, non ci ero mai riuscita nemmeno quando ero sprinter. Non male farlo a 34 anni».

Infine Lucia Scardoni, che è riuscita a passare con il 29° tempo: «Diciamo che rispetto alla settimana scorsa a Cogne, ho faticato di più perché su questa pista bisogna lavorare molto di gambe, non recuperi quasi mai ed è abbastanza impegnativa. Aggiungiamoci poi che ho sentito un po’ di tensione per il Mondiale. La tattica da usare per la gara? Con questa discesa lunga bisogna restare coperti e sfruttare scia, poi dare tutto sull’ultima salita, prima di affrontare l’ultima discesa dove stare coperti ma nelle prime posizioni per affrontare al meglio il rettilineo finale»

Giorgio Capodaglio

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