Sci di fondo | 25 febbraio 2019

Dario Cologna a Fondoitalia: "Sarà dura vincere una medaglia qui a Seefeld"

Lo svizzero ha parlato a margine della conferenza stampa della Fischer: "Quest'anno non sono mai salito sul podio; ci proverò a Seefeld ma potrei tornare a mani vuote; è bello che l'Italia abbia nuovamente grandi atleti"

Dario Cologna a Fondoitalia: "Sarà dura vincere una medaglia qui a Seefeld"

SEEFELD - È uno degli atleti che hanno fatto la storia recente dello sci di fondo, vincendo quattro ori olimpici, un oro e due argenti mondiali, più quattro volte la classifica generale della Coppa del Mondo. A quasi 33 anni (li compirà il prossimo 11 marzo, ndr), Dario Cologna ha ancora tanta voglia di esprimersi al meglio, anche contro avversari più giovani di lui sempre più competitivi.

Al termine della conferenza stampa organizzata dalla Fischer, la ditta che da anni gli fornisce i materiali, il campione svizzero è stato disponibile per una breve intervista con Fondoitalia nella quale ha ammesso di non essere al meglio in questo Mondiale ma di voler comunque lottare fino all’ultimo per non tornare a casa a mani vuote, ha parlato dell’ottimo momento degli italiani e dato un consiglio ai giovani che si stanno avvicinando allo sci di fondo.

Ciao Dario e grazie per la disponibilità: come giudichi il tuo inizio di Mondiale?
«Lo skiathlon è solitamente un format di gara adatto a me, ma sono giunto solo 14°. Purtroppo per me non è stata fin qui una stagione facile, non sono nemmeno riuscito a salire ancora sul podio in Coppa del Mondo. Per tutti questi motivi sapevo fin dalla vigilia che sarebbe stato un Mondiale difficile, nel quale non sarà semplice per me ottenere una medaglia. Per farlo dovrei trovare la mia giornata perfetta e con un materiale ottimo. Ci proverò nella 50km dell’ultimo giorno, lì mi auguro di avere la possibilità di ottenere un buon risultato».

L’obiettivo, però, è non tornare a casa a mani vuote.
«Certamente, come sempre quando partecipo a un Mondiale. Ho vinto tanto nella mia carriera e voglio farlo ancora ma sono consapevole che sarà difficile qui a Seefeld. Potrei anche chiudere senza medaglie».   

Il tuo fan club è sempre presente e si fa notare per la sua passione.
«Si, ho tanti tifosi al seguito e il mio fan club si fa sentire. È bello vedere così tanta gente che è arrivata a Seefeld per sostenermi. La vicinanza da casa ha aiutato. Almeno i fan si stanno divertendo e fanno festa (ride, ndr)».

Come giudichi l’inizio di Mondiale da parte dell’Italia?
«Federico (Pellegrino, ndr) e Francesco (De Fabiani, ndr) ieri sono stati molto bravi a conquistare il bronzo. Federico è uno dei grandi protagonisti ormai da diversi anni, lui e Klæbo sono i più forti nelle sprint in skating e non a caso sono saliti sui primi due gradini del podio giovedì. Francesco quest’anno ha fatto il salto di qualità, è migliorato molto nelle sprint e in questi giorni potrà dire la sua anche nelle distance. È bello per lo sport e anche per lo sci di fondo italiano, che dopo alcune stagioni difficili ci siano nuovamente dei grandi atleti. È importante per il movimento in Italia».

Hai tantissimi tifosi anche in Italia e molti giovani che si sono appena avvicinati alla disciplina ti prendono come esempio. Cosa vuoi consigliare loro?
«Lo sci di fondo è uno sport molto bello, ti dà la possibilità di vivere all’interno delle bellezze della natura. Sono felice di aver intrapreso questa strada nella mia vita e consiglio a questi giovani di farlo anche loro perché è la cosa più giusta da fare».

Giorgio Capodaglio

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