Salto | 08 marzo 2019

La Coppa del Mondo di salto con gli sci inizia il lungo rush finale da Oslo

La capitale norvegese sarà teatro di gare per tutte le discipline nordiche nell'arco dei prossimi giorni, che potrebbero essere decisivi per il salto.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

I Mondiali di Seefeld sono passati alla storia, ma la Coppa del Mondo di salto con gli sci maschile è ben lungi dal proprio epilogo. Anzi, il massimo circuito si appresta ad affrontare la terza edizione dell’estenuante Raw Air, manifestazione la cui graduatoria assoluta sarà stilata sulla base del punteggio di tutti salti effettuati.

L’evento si ispira dalla Tournée dei 4 trampolini. Tuttavia, per determinare la classifica finale, non conteranno solo gli 8 salti di gara come avviene nella Vierschanzentournee, bensì anche i punteggi dei salti di qualificazione e persino di quelli che gli atleti effettueranno nei due team event previsti. Tradotto, se non dovessero esserci cancellazioni, la graduatoria di Raw Air verrà stilata in base alla somma dei punteggi di 16 salti, da effettuarsi nell’arco di 10 giorni.

Chiaramente le competizioni individuali assegneranno anche punti nella corsa alla Sfera di cristallo. Al riguardo la domanda non è tanto se Ryoyu Kobayashi vincerà la classifica generale, ma piuttosto quando il giapponese chiuderà matematicamente la partita. In linea teorica potrebbe riuscirci già domenica, in quanto gode di 475 lunghezze di margine su Kamil Stoch quando ne restano 600 da assegnare.

Pertanto l’asiatico diventerebbe irraggiungibile  se dovesse guadagnare 25 punti nella capitale norvegese, dove nel weekend andrà in scena l’Holmenkollen skifestival, od Holmenkollrennene. La manifestazione, nata nel 1892, consiste in una serie di gare appartenenti a tutte le discipline nordiche disputate sulla collina nei pressi della capitale norvegese.

Il salto speciale ha però dovuto attendere quasi quattro decenni prima di trovare collocazione all’interno dell’evento, di cui è diventato a tutti gli effetti parte integrante a partire dal 1933.

Da allora si contano 9 inverni “buchi” per i saltatori, cinque dei quali dovuti al secondo conflitto mondiale (1941-1945). In altre tre occasioni (1954, 1994, 2016) sono invece state le cattive condizioni meteo (vento o nebbia) a impedire lo svolgimento delle gare. Infine nel 2009 non si è disputata alcuna prova poiché il trampolino non esisteva. Il vecchio Holmenkollenbakken era stato appena abbattuto e sul pendio stava venendo costruita l’attuale struttura.

Fermi restando gli 86 anni di storia, ai fini della presentazione verranno tenute in considerazione esclusivamente le cosiddette gare di primo livello, ovvero quelle inserite nel programma dei Giochi olimpici, dei Mondiali e nel calendario di Coppa del Mondo.

Sino a oggi sull’Holmenkollenbakken se ne sono tenute 38 individuali. Di esse 36 hanno avuto valore per la Coppa del Mondo e 3 per i Mondiali (1966, 1982, 2011). La somma della suddivisione dice 39 perché le prove iridate del 1982 hanno assegnato punti anche per la Sfera di cristallo.

Nelle gare di primo livello sono 27 gli atleti a essersi imposti in questo prestigiosissimo contesto. Fra di essi il polacco Adam Malysz è entrato nella leggenda grazie ai 5 successi (1996, 2001, 2003, 2006, 2007) raccolti in carriera. Per dare un’idea della grandezza del quarantenne di Wisla, si pensi che in tutta la storia dell'Holmenkollen Ski Festival (quindi dal 1933 in avanti) è l’unico uomo ad aver superato le quota delle tre affermazioni!

Sono sette gli atleti in attività ad aver già vinto sull'Holmenkollenbakken. Si sono imposti 3 volte Gregor Schlierenzauer (2008, oro iridato 2011, 2013), Simon Ammann (2002, 2007, 2010) e Severin Freund (2014, 2015, 2015). Hanno invece raccolto 1 affermazione Noriaki Kasai (1999), Piotr Zyla (2013), Stefan Kraft (2017) e Daniel-Andre Tande (2018).

La graduatoria relativa alle nazioni è invece comandata l'Austria con 10 successi. Segue la Norvegia padrona di casa a 7. La Polonia si attesta a 6. Il movimento tedesco è a quota 5. Dopodiché troviamo la Finlandia a 4, la Svizzera a 3 e il Giappone a 2. Infine il movimento ceco e la Slovenia sono a 1.

Guardando invece ai podi, sono quattordici gli atleti in attività a vantare top-three sull’Holmenkollenbakken. La lista è capitanata da Simon Ammann con 5. L’elvetico è peraltro legatissimo a questo trampolino, poiché nel lontano 2002 fu teatro della sua prima vittoria in Coppa del Mondo.

5 – AMMANN Simon [SUI] (3-1-1)
4 – FREUND Severin [GER] (3-1-0)
3 – SCHLIERENZAUER Gregor [aUT] (3-0-0)
2 – KASAI Noriaki [JPN] (1-1-0)
2 – KRAFT Stefan [AUT] (1-1-0)
2 – PREVC Peter [SLO] (0-1-1)
2 – KOFLER Andreas [AUT] (0-0-2)
2 – KRANJEC Robert [SLO] (0-0-2)
2 – STOCH Kamil [POL] (0-0-2)
1 – ZYLA Piotr [POL] (1-0-0)
1 – TANDE Daniel-Andre [NOR] (1-0-0)
1 – WELLINGER Andreas [GER] (0-1-0)
1 – EISENBICHLER Markus [GER] (0-0-1)
1 – HAYBÖCK Michael [AUT] (0-0-1)

Va rimarcato come Kofler possa vantare un podio anche sul Midtstuenbakken, ovvero il trampolino piccolo costruito sull’altro versante della collina. Il veterano austriaco fu medaglia d’argento nella prova iridata del febbraio 2011.

Nel weekend è prevista anche una prova a squadre. Sinora sul Large Hill di Oslo se ne sono disputate sette. Ben 4 di esse sono state vinte dall’Austria, a cui vanno aggiunti 2 successi per la Norvegia e 1 per la Slovenia.

PALINSESTO TELEVISIVO (DIRETTA EUROSPORT)
Venerdì 8 marzo, ore 19.30 – Qualificazione
Sabato 9 marzo, ore 14.30 – Team Event
Domenica 10 marzo, ore 14.30 – Gara Individuale

Francesco Paone

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