Salto | 08 marzo 2019

Raw Air: Robert Johansson è il primo leader dopo la qualificazione di Oslo

Nella serata odierna è stata inaugurata la terza edizione maschile nella storia del Raw Air del salto speciale. Il primo leader della particolare classifica è il padrone di casa Robert Johansson, impostosi nella qualificazione di Oslo Holmenkollen.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Quest’oggi, nella prima serata di Oslo, è cominciato il lungo rush finale della stagione del salto speciale con la qualificazione disputata sul rinomato Large Hill della capitale norvegese. Come consuetudine della collina di Holmenkollen, il sostenuto vento frontale è stato protagonista dei salti odierni, concedendo spettacolo vero nonostante il dubbio valore effettivo della serie ufficiale tenutasi.

Chi ha cominciato al meglio il cosiddetto Raw Air Tournament è senza dubbio Robert Johansson: il prossimo ventinovenne di Lillehammer si è imposto con merito nella qualificazione, guadagnando così la leadership nella classifica della manifestazione ad immagine e somiglianza della ben più rinomata Vierschanzentournee. Johansson ha sfruttato al meglio il vento di favore per atterrare a 132 metri con ottimo stile, facendo intravedere una quota leggermente superiore alla consuetudine al termine della fase di stacco. In un mese di marzo avaro di importanti motivi di interesse, lo scandinavo potrebbe ambire ad un ruolo da primo attore come d’altronde era già capitato 12 mesi or sono.

Distanziati di oltre 4 punti dalla testa si è attestato un trio di atleti formato da Kamil Stoch, Timi Zajc e Stefan Kraft, rispettivamente occupanti le piazze dalla seconda alla quarta: il polacco e l’austriaco sono ormai fuori dalla lotta alla sfera di cristallo, dunque potranno ambire a qualche gioia di giornata in contesti a loro graditi, graditi anche al talentuoso sloveno che cercherà di stupire ancora su trampolini con elevata pressione dell’aria o di volo, ideali per la sua qualità aerodinamica.

Tutti gli altri atleti hanno pagato ancor più ritardo da Johansson, non il massimo in ottica successo finale del Raw Air. Il dominatore della stagione in corso Ryoyu Kobayashi (6°), uscito però con un umore nero dai recenti Mondiali di Seefeld, avrà da recuperare 11.1 lunghezze dal norge e quest’oggi è stato battuto anche dal compagno di squadra Yukiya Sato (5°), autore di una prestazione davvero notevole.

I due freschi campioni iridati hanno attraversato una qualificazione dai volti opposti: Markus Eisenbichler (8°) è rimasto in scia al più talentuoso dei Kobayashi, mentre ha fatto più fatica Dawid Kubacki (19°), autore di un salto ottimo nei primi metri del volo quanto debole nella fase finale, complice anche un’eccessiva quota che l’ha obbligato a rialzarsi per evitare problemi ulteriori.

Al di là dell’ottimo risultato portato a casa da Johansson, la Norvegia ha dovuto nuovamente leccarsi le ferite: su 13  atleti iscritti soltanto in 6 hanno superato lo scoglio odierno, generalmente senza rubare granché l’occhio. L’eliminazione più clamorosa è stata quella che ha colpito Halvor Egner Granerud (54°), autore di un take-off completamente errato nelle tempistiche che gli ha impedito di salvarsi per il rotto della cuffia. Anche Anders Fannemel (64°) non gareggerà domenica, sorte analoga agli squalificati per tuta irregolare Fredrik Villumstad ed Andreas Granerud Buskum. Tra i rappresentanti delle altre squadre il solo Anze Semenic (65°) ha sorpreso in negativo, alle prese con l’errore commesso da Granerud.

Nella giornata di domani, oltre alla 50 km mass start in tecnica classica dello sci di fondo maschile ed alla gundersen della combinata nordica, ad Oslo si terrà la qualificazione femminile ed il Team Event maschile del salto speciale. La prima scatterà alle ore 11.00, mentre la seconda alle 14.30.

QUALIFICAZIONE HOLMENKOLLBAKKEN – HS 134

1. JOHANSSON Robert (NOR) 140.6
2. STOCH Kamil (POL) 136.1
3. ZAJC Timi (SLO) 135.1
4. KRAFT Stefan (AUT) 134.0
5. SATO Yukiya (JPN) 131.6
6. KOBAYASHI Ryoyu (JPN) 129.5

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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