Biathlon | 09 marzo 2019

MONDIALI ÖSTERSUND - Start List e presentazione Inseguimento Femminile

Il 10 marzo 2019 si assegna il XVIII titolo mondiale femminile dell’inseguimento, format ideato a metà anni '90 ed entrato nel programma iridato a partire dal 1997.

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ATTUALITA'

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STORIA

Nell'ambito dei Mondiali la prova si è sempre disputata usando come base di partenza l’ordine d’arrivo della sprint. In Coppa del Mondo è invece saltuariamente capitato di assistere a pursuit con la start list determinata dai distacchi dimezzati di una quindici chilometri.

Dal 1997 al 2017 si contano quattordici diverse campionesse del mondo, appartenenti a 7 differenti Paesi.

Fra di esse si distingue Magdalena Forsberg. La svedese è l’unica donna capace di conquistare l'oro iridato per 3 volte (1997, 1998, 2000).

Sono cinque le donne in attività ad aver già conquistato una medaglia iridata nell’inseguimento. Solo due di esse hanno però già raccolto quella del metallo più pregiato. Si tratta di Laura Dahlmeier (2016, 2017) e Kaisa Mäkäräinen (2011). A seguire la lista completa delle atlete già salite sul podio dei Mondiali in questo format.

3 – DAHLMEIER Laura [GER] (Oro 2016, 2017; Argento 2015)
1 – MÄKÄRÄINEN Kaisa [FIN] (Oro 2011)
1 – GUZIK Krystyna [POL] (Argento 2013)
1 – PIDHRUSHNA Olena [UKR] (Bronzo 2013)
1 – WIERER Dorothea [ITA] (Argento 2016)

Dahlmeier ha quindi di fronte a sé la possibilità di eguagliare Forsberg, diventando peraltro la prima biathleta a realizzare un filotto di 3 successi consecutivi.

In tema di nazioni, comanda la Germania con 6 vittorie. Seguono la Svezia a 4 e la Norvegia a 3. La Francia ha primeggiato 2 volte, mentre si sono imposte in 1 occasione l'Ucraina, la Finlandia e la Bielorussia.

Sotto tredici i Paesi ad aver raccolto almeno una medaglia iridata nell’inseguimento. In questo caso il predominio tedesco è ancor più marcato.

14 (6-6-2) – GERMANIA
08 (0-1-7) – RUSSIA
07 (4-0-3) – SVEZIA
06 (2-2-2) – FRANCIA
04 (3-1-0) – NORVEGIA
03 (1-1-1) – UCRAINA
02 (1-1-0) – BIELORUSSIA
02 (0-1-1) – POLONIA
01 (1-0-0) – FINLANDIA
01 (0-1-0) – CINA
01 (0-1-0) – ITALIA
01 (0-1-0) – SLOVACCHIA
01 (0-0-1) – REP.CECA

Davvero curiosa la situazione della Russia, 8 volte sul podio, senza però mai raggiungere il gradino più alto!

La medaglia azzurra porta la firma di Dorothea Wierer, che il 6 marzo 2016 a Oslo si mise al collo l’argento inserendosi tra Dahlmeier e Marie Dorin Habert.

In 6 casi* (35,3%) si è assistito al back-to-back, ovvero l'atleta vincitrice dell'oro nella sprint ha poi conquistato anche quello dell'inseguimento. Invece in 14 occasioni* (82,4%) il titolo iridato del pursuit è andato a una donna salita sul podio nella prova su due poligoni.

* nel 1998 l'inseguimento di Pokljuka assegnò titolo mondiale (all'epoca il format non era compreso nel programma dei Giochi olimpici) e la svedese Magdalena Forsberg vinse partendo con il pettorale numero 1. Pertanto il successo è considerato back-to-back nonostante la sprint del giorno precedente avesse valore solo per la Coppa del Mondo.

L'atleta peggio classificata nella sprint capace di vincere l'oro iridato del pursuit è Martina Glagow, impostasi nel 2003 con il pettorale numero 10. Per quanto riguarda le medaglie invece la rimonta più imponente è quella della francese Florence Baverel, bronzo nel 2000 partendo con il numero 32.

A proposito dell’edizione 2003, non va dimenticato come quell’inseguimento rappresenti l'unico caso di oro iridato ex aequo della storia. A Khanty-Mansiysk la già citata Glagow e Sandrine Bailly si giocarono la vittoria in volata, tagliando il traguardo contemporaneamente. Il successo fu quindi attribuito a entrambe.

STAGIONE 2018-2019
Nella stagione in corso si sono disputati 6 inseguimenti in cui si sono imposte 5 atlete diverse e sono complessivamente salite sul podio 11 differenti donne.

L’unica in grado di raccogliere 2 successi è stata Kaisa Mäkäräinen (Pokljuka, Hochfilzen). Si conta invece 1 vittoria per Marte Røiseland-Olsbu (Nove Mesto), Lisa Vittozzi (Oberhof), Dorothea Wierer (Anterselva) e Denise Herrmann (Soldier Hollow).

Dorothea Wierer è però l’atleta che vanta più podi nel corrente inverno (4). Alla sua affermazione, l’altoatesina (1-2-1) associa due piazze d’onore e una terza moneta.

Segue a quota 3 Kaisa Mäkäräinen (2-0-1), mentre sono 2 i piazzamenti nella top-three di Lisa Vittozzi (1-0-1) e Paulina Fialkova (0-1-1).

Oltre al successo, Marte Olsbu-Røiseland e Denise Herrmann non si sono mai ripresentate sul podio. Anastasiya Kuzmina, Laura Dahlmeier e Franziska Hildebrand hanno ottenuto un secondo posto; mentre Hanna Öberg e Anais Chevalier si sono attestate una volta in terza piazza.

Dunque sinora sul podio degli inseguimenti hanno sventolato le bandiere di sette diverse nazioni. La graduatoria è capitanata dall’Italia con 6 (2-2-2), il doppio rispetto a Finlandia (2-0-1), Germania (1-2-0) e Slovacchia (0-2-1), tutte arrivate a 3. Chiudono Norvegia (1-0-0), Svezia (0-0-1) e Francia (0-0-1) a 1.

La Coppa di specialità appare una questione tutta italiana. Non va infatti dimenticato come le gare dei Mondiali assegnino regolarmente punti anche per la Sfera di cristallo. Nella graduatoria riservata agli inseguimenti Wierer comanda con 277 punti, seguita da Vittozzi a 270. Decisamente più staccate Kaisa Mäkäräinen (228), Marte Olsbu-Røiseland (226) e Anastasiya Kuzmina (211).

A proposito delle azzurre, va rimarcato come Vittozzi non sia mai uscita dalle prime sei, mentre Wierer abbia sempre concluso nella top-five a eccezione della gara disputata a Soldier Hollow.

Infine, per quanto riguarda le altre italiane, Federica Sanfilippo vanta un piazzamento nella top-ten grazie a un posto. Il season best di Nicole Gontier in questo format è una 15^ piazza, mentre Alexia Runggaldier si è issata al massimo sino alla 25^ posizione.

PALINSESTO TELEVISIVO
La gara sarà trasmessa in diretta da Eurosport a partire dalle ore 13.30.

Francesco Paone

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