Salto | 09 marzo 2019

Raw Air: Maren Lundby comincia al meglio la prima storica edizione della manifestazione

La fuoriclasse beniamina del pubblico di Oslo si è imposta nella qualificazione sull’Holmenkollbakken, già valevole per la classifica del Raw Air. Katharina Althaus è l’unica ad aver limitato i danni in qualche modo, per il resto da segnalare distacchi importanti.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Nella tarda mattinata odierna sulla collina di Holmenkollen è cominciata la prima storica edizione femminile del Raw Air Tournament del salto speciale: la qualificazione di  Oslo ha sorriso alla beniamina di casa Maren Lundby, caparbia nello sfruttare un vento estremamente favorevole, facendo già distacchi abissali dopo il primo dei nove salti valevoli per la manifestazione multi-stage.

La saltatrice che meno di due settimane or sono era diventata l’unica nella storia a realizzare la Triple Crown - ovvero conquistare la sfera di cristallo, l’oro olimpico e l’alloro iridato – si appresta a concludere la seconda stagione consecutiva trionfalmente: nel salto odierno che più contava si è spinta a 133.5 metri, sospinta da una brezza frontale che, abbinata alla proverbiale fluidità del take-off ed a materiali con portanza notevole, le ha permesso di far registrare di gran lunga il miglior punteggio nonostante uno stile non impeccabile.

Proprio sulle valutazioni dei giudici e sulla compensazione del vento Katharina Althaus è riuscita a limitare i danni ad 8.6 lunghezze dalla rivale scandinava: la bavarese non è andata oltre i 127 metri nonostante una quota maggiore di Lundby nella prima fase del volo, verosimilmente il vento della tedesca è stato più sfavorevole di quanto dica il mero dato della compensazione.

A partire dalla terza classificata il distacco dalla testa è stato dell’ordine dei 15 punti a salire, dunque l’impressione è che il Raw Air vivrà del dualismo tra Lundby ed Althaus: Juliane Seyfarth, terza, ha preceduto di poco le nipponiche Yuki Ito e Sara Takanashi, tornate in auge dopo un Mondiale di Seefeld pessimo ed in generale autrici di una stagione sottotono. La più navigata delle giapponesi è stata abile a venire a capo di uno sporadico sostenuto vento alle spalle, aiutata però dalla stanga di partenza più elevata di un paio di unità.

In ottica terza posizione finale dell’evento multi-stage norge sono riuscite a non perdere granché Daniela Iraschko-Stolz (8^) e Carina Vogt (10^), nonostante il gate basso ed un trampolino meno performante. Sorte diversa, invece, per Anna Odine Stroem (12^), Eva Pinkelnig (16^), Lidiia Iakovleva (26^) e Nika Kriznar (31^), tutte apparentemente già fuori gioco per le posizioni che contano.

Le sole 46 atlete iscritte alla competizione hanno portato comunque ad eliminazioni di un certo peso: su tutte quella della slovena Katra Komar (46^), ma anche la polacca Kinga Rajda (44^) ha mancato una qualificazione alla sua portata.

Domani alle ore 10.00 andrà in scena la prima gara vera e propria della prima edizione femminile del Raw Air Tournament.

QUALIFICAZIONE HOLMENKOLLBAKKEN – HS 134

1. LUNDBY Maren (NOR) 134.7
2. ALTHAUS Katharina (GER) 126.1
3. SEYFARTH Juliane (GER) 120.0
4. ITO Yuki (JPN) 118.3
5. TAKANASHI Sara (JPN) 117.7
6. KUSTOVA Alexandra (RUS) 114.4

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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