Combinata | 10 marzo 2019

Continental Cup: nelle finali di Nizhniy Tagil vincono ancora Geraghty-Moats e Jöbstl

Azzurri ancora a ridosso del podio, con Veronica Gianmoena nuovamente 4^ e Raffaele Buzzi 6°. Assegnati i pettorali supplementari ad Austria, Germania e Giappone per le prime gare della prossima stagione di Coppa del Mondo

Instagram Tara Geraghty-Moats

Instagram Tara Geraghty-Moats

Con la giornata di oggi è passata in archivio la Continental Cup 2018/19 di combinata nordica: a Nizhniy Tagil sono andate in scena le competizioni finali per uomini e donne. In entrambe le prove i vincitori sono stati i medesimi della mass start disputata ventiquattr’ore fa, ovvero la statunitense Tara Geraghty-Moats e l’austriaco Thomas Jöbstl.

Per le ragazze si è trattato di una gara con il format tradizionale, un salto e 5km di fondo. Per il terzo giorno di fila la leader della generale è stata la migliore sul trampolino, essendo riuscita a veleggiare fino a 87.5m nonostante il vento alle spalle, mentre le principali rivali lo hanno trovato frontale. Secondo punteggio per l’azzurra Veronica Gianmoena con un salto da 89m, ma al cambio il distacco dalla statunitense è stato già superiore ai 20’’. La trentina si è messa alle spalle la russa Stefaniya Nadymova e la norvegese Gyda Westvold Hansen, le uniche combinatiste a superare il punto K avendo raggiunto 92.5m e 90m, ma in entrambi i casi con un atterraggio rivedibile. Molto più staccate tutte le altre avversarie, che hanno pagato oltre un minuto dall’ex biathleta.

Nel segmento di fondo la Geraghty-Moats non si è risparmiata, andando a vincere in scioltezza con il miglior tempo sugli sci stretti. La statunitense ha così chiuso la sua prima stagione da combinatista – in quella precedente era infatti ferma ai box per infortunio – mettendo in chiaro di essere irraggiungibile: ha archiviato 10 vittorie su 10 gare disputate e in nessuna di queste le avversarie l’hanno impensierita seriamente. Va in ogni caso ricordato come questi siano ancora gli albori della combinata femminile e le atlete siano principalmente teenager nate nel nuovo millennio, mentre Geraghty-Moats è una classe 1993.

Per quanto riguarda le ultime posizioni sul podio,  la russa e la norvegese hanno subito ricucito il gap da Gianmoena. L’italiana si è poi staccata dal tandem andando a chiudere al 4° posto, mentre davanti a lei la Westvold Hansen ha regolato nel finale Nadymova. La scandinava ha così chiuso la stagione al secondo posto della generale, costruito con una grande costanza di rendimento: una vittoria – con Geraghty-Moats assente per un malanno – e 9 podi totali. Terza nella classifica finale è stata Jenny Nowak (oggi 6^), mentre Gianmoena ha chiuso in quarta piazza.

COC NIZHNIY TAGIL III
1. GERAGHTY-MOATS Tara (USA) 14’59’’4
2. WESTVOLD HANSEN Gyda (NOR) a 1’30’’7
3. NADYMOVA Stefaniya (RUS) a 1’33’’2
4. GIANMOENA Veronica (ITA) a 1’49’’0
5. GERBOTH Maria (GER) a 2’09’’9
6. NOWAK Jenny (GER) a 2’11’’8
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CONTINENTAL CUP 2018-2019
1. GERAGHTY-MOATS Tara (USA) 1000
2. WESTVOLD HANSEN Gyda (NOR) 760
3. NOWAK Jenny (GER) 560
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Come di consueto, in campo maschile invece la finale è stata disputata su due salti e 15km sugli sci stretti. Il nipponico Hidefumi Denda è riuscito a fare la differenza sul trampolino, marcando il miglior punteggio in entrambe le manche con due ottimi salti da 95m e 96.5m. Ha tenuto la scia il norvegese Sindre Ure Søtvik, partito nel fondo a 40’’, precedendo altri due giapponesi, Daimatsu Takehana e Go Sonehara. Decisamente importante il margine del leader sugli avversari più pericolosi: 1’51’’ da Thomas Jöbstl e Tomas Portyk, 2’12’’ da Philipp Orter e 2’41’’ da Jakob Lange.

Il chilometraggio superiore al consueto ha però sbaragliato le carte in tavola: i migliori sul trampolino hanno patito oltremodo, venendo ripresi e staccati dal duo Jöbstl-Portyk. Con il passare delle tornate l’austriaco è riuscito a staccare il rivale, arrivando in solitaria sul traguardo dove ha raccolto il secondo successo consecutivo. Il ceco Portyk è stato invece riagganciato da un Lange in grande rimonta, ma è riuscito a regolarlo in volata raccogliendo la piazza d’onore, mentre il tedesco è salito sull’ultimo gradino del podio. Il leader del salto Denda nel frattempo si è visto raggiungere anche da Orter, che lo ha oltretutto superato nel finale. Recupero strepitoso per l’azzurro Raffaele Buzzi, partito con il pettorale n° 29 e giunto infine 6° con il miglior tempo sugli sci stretti. Gli altri tre italiani hanno chiuso fuori dalla zona punti: Manuel Maierhofer 35°, Luca Gianmoena 43°, mentre Denis Parolari non ha preso il via nel fondo.

Alla luce del risultato odierno Austria, Germania e Giappone si sono guadagnati i tre pettorali supplementari per il primo periodo della prossima stagione di Coppa del Mondo. È stata così beffata la Norvegia, dal momento che Søtvik (oggi 11°) ha raccolto 154 punti in questa tre giorni russa, contro i 155 punti di Denda.

Se la classifica generale era stata vinta già ieri dall’assente Paul Gerstgraser, per gli ultimi due gradini del podio si è deciso tutto oggi. Leif Torbjörn Næsvold (oggi 17°) è riuscito a difendersi per un solo punto dall’arrembante rimonta di Jöbstl. Beffato ancora Søtvik, che ha chiuso 4° ad una sola lunghezza dal carinziano.

COC NIZHNIY TAGIL III
1. JÖBSTL Thomas (AUT) 39’53’’0
2. PORTYK Tomas (CZE) a 34’’1
3. LANGE Jakob (GER) a 35’’8
4. ORTER Philipp (AUT) a 55’’3
5. DENDA Hidefumi (JPN) a 56’’9
6. BUZZI Raffaele (ITA) a 1’10’’4
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CONTINENTAL CUP 2018-2019
1. GERSTGRASER Paul (AUT) 800
2. NÆSVOLD Leif Torbjörn (NOR) 644
3. JÖBSTL Thomas (AUT) 643
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Martina Dardanelli

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