Salto | 11 marzo 2019

Raw Air: Maren Lundby tenta la fuga con la qualificazione di Lillehammer

Dopo il mezzo passo falso della gara di Oslo, Maren Lundby è la migliore con margine nella qualificazione di Lillehammer, sfruttando al meglio condizioni di favore. Invece, affossate da Eolo Daniela Iraschko-Stolz, Juliane Seyfarth e Sara Takanashi.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Continua senza sosta la prima storica edizione femminile del Raw Air Tournament del salto speciale: questa sera a Lillehammer sull’imponente Lysgaardsbakken è andata in scena la seconda qualificazione della manifestazione multi-stage norvegese. Come avvenuto ad Holmenkollen ad imposi è stata la padrona di casa Maren Lundby, questa volta però aiutata oltremodo da condizioni perfette in cui saltare.

L’intera serie di qualificazione è stata flagellata dal fortissimo vento alle spalle delle atlete che in ogni caso ha cambiato spesso di intensità: appena prima del turno di Daniela Iraschko-Stolz (la prima saltatrice a presentarsi in stanga di partenza che era a tutti gli effetti in corsa per il successo finale del Raw Air), la brezza alle spalle è cresciuta oltre i due metri al secondo, dunque la direzione gara ha optato per innalzare il gate.

Ciò non è bastato all’austriaca per poter eseguire una performance da vertice assoluto della classifica, sorte analoga hanno subito coloro che l’hanno seguita al via, ovvero Carina Vogt, Juliane Seyfarth e Sara Takanashi. Quantomeno le due veterane e la nipponica sono riuscite a limitare i danni in qualche modo valicando di poco il punto K, mentre la pluricampionessa olimpica ed iridata è sprofondata nella graduatoria.

Già Katharina Althaus ha cominciato a beneficiare del calante vento negativo, spingendosi a 131 metri e portandosi momentaneamente in leader-box a pari merito con Nika Kriznar. Successivamente la padrona di casa Lundby ha avuto la strada spianata per la grande misura, con un metro e mezzo di brezza alle spalle ed una velocità di stacco folle: puntualmente sono arrivati i 141.5 metri, 1.5 oltre l’Hill Size, con cui si è imposta per dispersione nella manche odierna.

Il margine sulla rivale tedesca, infatti, è ammontato a 13.3 lunghezze che diventano 15.1 nella classifica del Raw Air. Per far comprendere quanto la norvegese abbia avuto un bacio dalla Dea bendata, o da chi ha diretto la competizione per i più maliziosi, basti dire che ha trovato un vento analogo a Kriznar ma partendo da una stanga superiore.

Takanashi, Seyfarth ed Iraschko-Stolz hanno infine occupato le posizioni dall’ottava alla decima, pagando un ritardo da Lundby tra i 20 ed i 30 punti. Chiaramente in ottica successo finale – post tappa di Trondheim – la scandinava ha oggi potuto giocare un match-point verosimilmente decisivo, con Althaus che viaggia ora verso la seconda piazza ed il trio composto dalle veterane di lungo corso e la giapponese si giocherà la terza moneta.

A margine va annotato che la teutonica Ramona Straub, dopo la rovinosa caduta di ieri, è tornata in patria per effettuare gli accertamenti sulle condizioni del ginocchio destro. L’impressione rimane che la sua stagione possa essere terminata proprio ad Oslo.

Domani, nuovamente in serata avanzata (ore 20.30), si disputerà la quarta gara stagionale valevole per la Coppa del Mondo sui trampolini di Lillehammer. L’augurio è che si possa assistere ad uno spettacolo meno farlocco di quanto visto tra Oslo e la qualificazione odierna.

QUALIFICAZIONE LYSGAARDSBAKKEN – HS 140

1. LUNDBY Maren (NOR) 152.1
2. ALTHAUS Katharina (GER) 138.8
2. KRIZNAR Nika (SLO) 138.8
4. PINKELNIG Eva (AUT) 138.5
5. KUSTOVA Alexandra (RUS) 136.7
6. HOELZL Chiara (AUT) 133.4

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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