Salto | 13 marzo 2019

Raw Air: Maren Lundby è la migliore di misura anche nella qualificazione di Trondheim

Con la prima edizione del Raw Air Tournament virtualmente nella bacheca di casa, Maren Lundby si impone anche nell’ultima qualificazione della manifestazione, ovvero quella di Trondheim.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Per la terza serata consecutiva è andato in scena il massimo circuito del salto speciale: quest’oggi le saltatrici sono approdate in quel di Trondheim per affrontare l’ultima tappa della prima edizione femminile del Raw Air Tournament. La serie, valevole come qualificazione alla competizione in programma domani alle ore 14.00, è stata la prima esente dall’influenza del vento dall’inizio della manifestazione multi-stage norvegese e per diversi motivi è stata tutto sommato equilibrata.

Innanzitutto va detto che il trampolino grande che ospitò i Mondiali del 1997 era sconosciuto alla maggior parte delle atlete fino a questo pomeriggio, essenzialmente escluse alcune padrone di casa, dunque chi ha trovato da subito il feeling giusto con l’impianto ne ha potuto approfittare oltremodo. In secondo luogo le due atlete da battere, al secolo Maren Lundby e Katharina Althaus, sono partite da una stanga più bassa rispetto a tutte le avversarie, ciò ha mitigato lo strapotere delle due grandi protagoniste della stagione in corso.

Al di là di tutte le premesse che si possono fare il risultato appare scontato, infatti Lundby ha fatto segnare ancora una volta il miglior punteggio (la quarta delle cinque opportunità date sinora dal Raw Air): la fuoriclasse di Gjoevik si è spinta senza patemi a 128.5 metri con stile inappuntabile, primeggiando tuttavia senza infliggere distacchi abissali. Uno dei segreti dell’odierna prova di forza della norge è la velocità di stacco: una delle più elevate nonostante il gate inferiore, ma da questo punto di vista tutte le padrone di casa hanno avuto una marcia in più delle rivali.

A 2.1 punti da Lundby troviamo al secondo posto Eva Pinkelnig: dopo aver conquistato il primo podio stagionale proprio ieri a Lillehammer, l’austriaca ha confermato uno stato di forma eccezionale atterrando a 130 metri (miglior misura di giornata), tuttavia perdendo punti nella compensazione della stanga di partenza. Ottimi segnali, in ripresa dopo una stagione decisamente deludente, per Yuki Ito: con la terza piazza odierna l’asiatica ha scavalcato nella classifica del Raw Air la connazionale in crisi nera Sara Takanashi (19^) ed ora può guardare con ottimismo alle ultime gare  stagionali per provare ad entrare nella top-three un anno dopo l’ultima volta.

Quarta moneta per Juliane Seyfarth che è così riuscita a rosicchiare qualche punticino a Daniela Iraschko-Stolz (7^) nella corsa alla terza posizione della graduatoria dell’evento multi-stage corrente: le due veterane di lungo corso sono distanti 5.9 lunghezze ad una gara dal termine, verosimilmente decisiva per le sorti finali. Invece chi è ormai certa della seconda piazza nel Raw Air è Althaus (5^): la bavarese ha faticato maggiormente nella qualificazione di oggi, certo è che il gate più basso non l’ha di certo aiutata.

Prosegue il momento positivo per l’Italia del salto femminile: Elena Runggaldier ha continuato a dimostrare un feeling particolare con i contesti di gara estremi come quelli scandinavi, cogliendo l’odierna ottava moneta. Anche Lara Malsiner si è ben difesa chiudendo undicesima.

Questa qualificazione ha avuto nuovamente un basso numero di atlete “tagliate” come avvenuto ad Oslo e Lillehammer, questa volta però è stata eliminata addirittura una ragazza che aveva già vinto in stagione: Lidiia Iakovleva (43^). È evidente che la teenager di San Pietroburgo stia attraversando il peggior momento di forma da inizio inverno in quanto ha perso completamente fluidità nel take-off ed inoltre raramente ha dimostrato di gradire i Large Hill. In tal senso sorprende il fatto che la Russia (globalmente in calo a parte Alexandra Kustova [12^]) abbia deciso di completare l’intero Raw Air quando già sabato prossimo scatterà il Blue Bird Tour da Nizhny Tagil: sicuramente qualche giorno di riposo a Iakovleva e compagne non avrebbe fatto male.

QUALIFICAZIONE GRANAASEN – HS 138

1. LUNDBY Maren (NOR) 125.5
2. PINKELNIG Eva (AUT) 123.4
3. ITO Yuki (JPN) 118.6
4. SEYFARTH Juliane (GER) 118.3
5. ALTHAUS Katharina (GER) 117.8
6. OPSETH Silje (NOR) 117.7

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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