Salto | 15 marzo 2019

Raw Air: Ryoyu Kobayashi avanza la candidatura alla vittoria finale con la qualificazione di Vikersund

Ryoyu Kobayashi e Stefan Kraft vanno oltre un Vikersundbakken poco performante: i due uomini del momento riescono comunque a valicare i 230 metri in qualificazione, regalando due perle di fattura diametralmente opposta in una giornata in cui lo spettacolo ha stentato a decollare.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Gli organizzatori del Raw Air Tournament non potevano ambire ad una situazione più incerta a due giorni dal termine dell’evento multi-stage norvegese: al termine della qualificazione di Vikersund disputata questo pomeriggio, infatti, Ryoyu Kobayashi e Stefan Kraft sono distanti appena 6.6 punti in favore dell’austriaco, con Robert Johansson a 38.3 lunghezze dal salisburghese ed alla finestra nel caso di clamorose débâcle altrui.

Quest’oggi il nipponico ed il saltatore di Schwarzach im Pongau si sono dimostrati di un’altra categoria rispetto a tutti gli altri concorrenti. Innanzitutto va sottolineato che nella cittadina del Buskerud c’è stata una totale calma piatta col vento che, con le basse velocità di stacco odierne, ha reso particolarmente selettivo e poco spettacolare il trampolino di volo scandinavo: tuttavia queste condizioni non hanno impedito a Kobayashi e Kraft di realizzare due prestazioni di livello eccelso, seppur non abbiano fatto segnare misure clamorose.

Il “Concorde” di Hachimantai ha trovato un salto che ha sfidato i principi della fisica classica in quanto, dopo il classico take-off imperioso e la conseguente elevata quota trovata, ha continuato la propria progressione positiva ben oltre i 100 metri del volo, trovandosi ad un’altezza innaturale per gli standard di Vikersund. Il buonsenso ha prevalso in Kobayashi che, infine, ha allentato la tensione atterrando a 232 metri con il consueto telemark senza sbavature. L’impressione destata dal fenomenale giapponese è che possa avere ancora margine a disposizione, non banale sarà avere il cosiddetto “pelo sullo stomaco” per metterlo a frutto del tutto.

Sono stati soltanto 2.9 punti quelli concessi da Kraft nei confronti del vincitore della sfera di cristallo. Il portacolori Rot-Weiss-Rot naturalmente ha evidenziato una parabola di volo differente rispetto al rivale asiatico, trovando comunque una discreta quota nei primi metri a cui ha aggiunto la consueta fluidità d’azione che lo ha spinto a 230 metri. Insomma i due atleti del momento sembrano nuovamente irraggiungibili, seppur abbiano caratteristiche che a Vikersund appaiono ancor più agli antipodi: l’impressione è che le condizioni meteo del momento possano davvero far pendere l’ago della bilancia nei confronti di uno piuttosto che dell’altro.

Molto aperta la corsa tra i “comuni mortali”: quest’oggi il primo di questi è stato il campione del mondo su Large Hill Markus Eisenbichler, spintosi a 221 metri, ma nella sua scia si è attestato il teenager Timi Zajc (219.5 metri); l’unico altro atleta che ha valicato i 220 metri è stato il veterano di mille battaglie Dmitriy Vassiliev, planato fino a 224 metri, ma l’ormai cronica mancata genuflessione ed una compensazione più sfavorevole l’hanno relegato alla quinta moneta.

Nel contesto di gara più sfavorevole  che possa esistere Dawid Kubacki (6°) si è difeso egregiamente, precedendo un ottimo Antti Aalto – che ha portato il proprio personal best a 214.5 metri – ed uno Johansson senza infamia e senza lode che ha patito più di altri la scarsa pressione sotto gli sci. Anche un sorprendente  Constantin Schmid (9°) oggi ha realizzato il salto più lungo della carriera, nella prima serie di allenamento però.

Tra i grandi protagonisti odierni non si può non citare il kazako Sergey Tkachenko, uno dei pochi che ha trovato il trampolino maggiormente performante della giornata e realizzante il nuovo primato nazionale: l’unica pecca è che si è fermato appena mezzo metro prima della fatidica quota 200.

Tanti gli eliminati eccellenti dalla gara individuale in programma domenica: su tutti ha clamorosamente deluso l’austriaco Philipp Aschenwald (43°), non meno sorprendente il taglio di buoni volatori quali Jernej Damjan (42°), Alex Insam (45°), Noriaki Kasai (47°) e Kevin Bickner (49°).

Nella giornata di domani a Vikersund andrà in scena a partire dalle ore 17.00 il penultimo Team Event stagionale, valevole anche per la classifica del Raw Air Tournament.

QUALIFICAZIONE VIKERSUNDBAKKEN – HS 240

1. KOBAYASHI Ryoyu (JPN) 213.6
2. KRAFT Stefan (AUT) 210.7
3. EISENBICHLER Markus (GER) 197.5
4. ZAJC Timi (SLO) 195.6
5. VASSILIEV Dmitriy (RUS) 192.3
6. KUBACKI Dawid (POL) 190.2

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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