Salto | 16 marzo 2019

Juliane Seyfarth da favola, vince la prima gara di Nizhny Tagil; a Maren Lundby la sfera di cristallo!

La veterana tedesca vince la seconda gara della carriera nel giro di pochi mesi, a Lillehammer ha fatto seguito Nizhny Tagil. Intanto Maren Lundby raggiunge la matematica per la sua seconda sfera di cristallo grazie alla piazza d’onore. Lara Malsiner termina sesta, al miglior risultato della carriera.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Il Raw Air Tournament cede il passo al Russia Blue Bird Tour: la Coppa del Mondo femminile del salto speciale ha avuto meno di 48 ore per trasferirsi dalla norvegese Trondheim alla russa Nizhny Tagil, dove già oggi è andata in scena la quart’ultima gara stagionale che ha sancito la vittoria della sfera di cristallo. Infatti a Maren Lundby bastava un quinto posto per laurearsi campionessa per il secondo anno consecutivo, ma la norvegese non ha badato a ciò e si è giocata il successo fino al momento clou.

Nella prima serie la dominatrice delle ultime due annate ha fatto la voce grossa guadagnando la leadership con una prestazione da 90.5 metri, svantaggiata da un forte vento alle spalle. Proprio la compensazione ha permesso a Lundby di precedere di 3.6 lunghezze Juliane Seyfarth, spintasi a 93.5 metri ma con una brezza addirittura frontale.

Nella seconda manche la veterana tedesca ha realizzato uno dei salti tecnicamente migliori della stagione, sfruttando la calma piatta con Eolo per atterrare a 100 metri (ben 3 oltre l’Hill Size del trampolino piccolo russo) con il solito telemark rubacchiato. Le valutazioni stilistiche non eccellenti hanno permesso in ogni caso a Seyfarth di conquistare la seconda vittoria della carriera dopo quella ottenuta nel dicembre scorso nell’opening del Lillehammer Triple, nonché il decimo podio stagionale. Superfluo sarebbe evidenziare l’annata da sogno della ventinovenne di Ruhla, basti dire che è terza soltanto a quella di Lundby ed Althaus non fosse stato per la medaglia di legno dei Mondiali di Seefeld (battuta dall’assente di lusso a Nizhny Tagil Daniela Iraschko-Stolz).

Oggettivamente alla seconda performance di Seyfarth era difficile far fronte, forse solo una Lundby in linea con la seconda competizione del Raw Air avrebbe potuto riuscirci: la norvegese, invece, non è andata oltre i 92.5 metri che le sono valsi la piazza d’onore odierna a 7.1 punti dalla teutonica. Come detto la ventiquattrenne di Lillehammer è così riuscita a portarsi a casa matematicamente la seconda sfera di cristallo della carriera in una giornata particolarmente significativa in quanto è arrivato il cinquantesimo podio in gare di primo livello.

Altra competizione sorridente alla Norvegia, la squadra che ha evidenziato i maggiori miglioramenti rispetto agli scorsi anni. Che Lundby possa ottenere certi risultati si sa da tempo, ma alle sue spalle c’è un intero movimento in fermento: quest’oggi Anna Odine Stroem ha colto la seconda top-three stagionale e della carriera dopo quella del gennaio scorso in quel di Zao. La prossima ventunenne di Alta, dovesse sistemare alcuni dettagli aerodinamici durante la prossima off-season, potrebbe ambire con credenziali a diventare atleta costantemente da migliori 5 perché l’esplosività nel take-off ha pochi eguali.

La giovane scandinava ha costruito la propria fortuna nel primo round, mentre nel secondo si è dovuta difendere dal ritorno di Althaus: la bavarese è risultata soltanto settima al termine del primo salto, tuttavia nel secondo ha alzato l’asticella realizzando il secondo punteggio della manche essendo atterrata a 93 metri. Alla fine è stata un’inezia a separare Stroem e la ventiduenne di Oberstdorf: appena un decimo di punto.

Il 16 marzo 2019 verrà segnato sul calendario come uno dei giorni da ricordare per Lara Malsiner: l’azzurra ha realizzato la prima competizione della carriera in cui si è giocata apertamente il podio, infine distante meno di 8 lunghezze. La diciottenne di Ortisei, preceduta anche da Eva Pinkelnig, è stata protagonista di due prestazioni di elevata fattura e le difficoltà generali nell’appoggiare una genuflessione pulita l’hanno proiettata alla sesta piazza che le vale l’attuale miglior risultato si sempre.

Alle spalle della gardenese la competizione è stata molto serrata, con Chiara Hoelzl (7^) che ha confermato l’ottimo andamento della seconda parte di stagione, precedendo il duo nipponico formato da Yuki Ito (8^) e Sara Takanashi (9^). La fuoriclasse di Kamikawa continua a non venire a capo seriamente del peggior momento della carriera ed ora rischia seriamente di perdere il terzo gradino del podio nella classifica generale del massimo circuito – per rendere l’idea del periodo nero basti dire che Takanashi in 7 edizioni della Coppa del Mondo si è sempre attestata nelle prime tre.

La campionessa del Mondo Juniores Anna Shpyneva ha ottenuto il proprio career-best con il decimo posto odierno, risultando nettamente la miglior russa. Evidentemente il forfait del Raw Air ha permesso alla teenager di San Pietroburgo di essere al meglio per gli eventi di casa, discorso inverso per le più navigate compagne di squadra (Alexandra Kustova 14^, Sofia Tikhonova 15^ e Lidiia Iakovleva 22^). Tra le beniamine del pubblico è tornata a gareggiare Irina Avvakumova (18^) dopo l’estemporanea presenza a Rasnov: rispetto alle apparizioni romene la moscovita è apparsa di tutt’altra pasta, indice che è sulla giusta via per tornare ad essere l’atleta pre anno sabbatico.

Ricapitolando, nella classifica generale della Coppa del Mondo, Lundby si è portata a quota 1693 punti ed alle sue spalle la partita è aperta per le rimanenti posizioni del podio con Althaus (1308) che precede Seyfarth (1171) e Takanashi (1053), mentre tutte le altre atlete sono ormai fuori gioco matematicamente.

Domani a partire dalle ore 13.00 italiane si replicherà la prova odierna in quel di Nizhny Tagil.

NIZHNY TAGIL I – HS 97

1. SEYFARTH Juliane (GER) 252.6
2. LUNDBY Maren (NOR) 245.5
3. STROEM Anna Odine (NOR) 233.9
4. ALTHAUS Katharina (GER) 233.8
5. PINKELNIG Eva (AUT) 228.1
6. MALSINER Lara (ITA) 226.2
7. HOELZL Chiara (AUT) 224.4
8. ITO Yuki (JPN) 222.5
9. TAKANASHI Sara (JPN) 221.6
10. SHPYNEVA Anna (RUS) 221.2

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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