Salto | 17 marzo 2019

Juliane Seyfarth è la regina di Nizhny Tagil e va in fuga nel Blue Bird Tour

La veterana originaria dell’ex Germania Est si sta rendendo la grande protagonista nel Russia Blue Bird Tour, facendo doppietta a Nizhny Tagil. Piazza d’onore nuovamente per Maren Lundby e terzo posto a Katharina Althaus.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Nella giornata di oggi a Nizhny Tagil si è conclusa la penultima tappa stagionale della Coppa del Mondo femminile del salto con gli sci, nonché la prima metà del neonato Russia Blue Bird Tour. Rispetto alla prima gara disputata ieri, il vento odierno è spirato frontalmente con elevata intensità dunque si è assistito ad una prova dalle caratteristiche opposte, ma la vincitrice è risultata essere sempre Juliane Seyfarth.

La veterana tedesca si è presa la scena mattando entrambe le serie della competizione disputata sul Normal Hill HS 97. Nella prima Seyfarth ha baciato perfettamente l’Hill Size, seppur abbia concesso qualcosa dal punto di vista stilistico col solito atterraggio a piedi pari. Dopo la teutonica la direzione gara ha optato per un abbassamento della stanga di partenza di un unità, ma ciò non è bastato a Maren Lundby e Katharina Althaus per impensierire la leadership della navigata rivale essendo atterrate rispettivamente a 92 e 91 metri seppur con genuflessioni maggiormente qualitative.

Nel round decisivo la norvegese e la bavarese non sono andate oltre delle misure in zona punto K (sul trampolino di Nizhny Tagil fissato a 90 metri), con la prima particolarmente sfortunata a causa di un vento calato improvvisamente, quindi Seyfarth ha trovato la strada spianata per andare a cogliere il secondo successo consecutivo – il terzo della stagione, nonché della carriera. La ventinovenne di Ruhla ha sfruttato questo frangente per incrementare il proprio margine sulle rivali in ottica Blue Bird Tour, spingendosi a 95 metri con valutazioni dei giudici in miglioramento rispetto alla primo salto.

Quest’oggi Lundby, infine alla piazza d’onore, ha pagato 9.2 lunghezze di ritardo dalla vincitrice, che diventano 16.3 nella manifestazione multi stage russa: certamente la fresca vincitrice della sfera di cristallo non è stata particolarmente baciata dalla Dea bendata, ma anche con condizioni paritetiche alla saltatrice proveniente dall’ex Germania Est difficilmente avrebbe potuto impensierirla, indice che Seyfarth ha saltato veramente con qualità eccelsa.

Terzo gradino del podio a 7 punti dalla norvegese per Althaus, la cui top-three mai è stata in discussione. La ventiduenne di Oberstdorf deve ora guardarsi le spalle seriamente nella classifica generale della Coppa del Mondo, poiché a due prove dal termine dell’annata Seyfarth si è portata entro le 100 lunghezze di ritardo che in ogni caso rimangono complesse da recuperare. Nella graduatoria del Blue Bird Althaus ha ora 35 punti da recuperare alla compagna di stanza e l’impressione è che la gara finale da disputarsi sull’imponente Large Hill di Chaikovsky possa spostare maggiormente gli equilibri, quindi tutto è ancora  ampiamente in gioco.

Nella competizione odierna la differenza fra le migliori tre ed il resto del mondo è stata ampia a dir poco: alla quarta piazza, all’ennesima volta nelle posizioni di rincalzo ai piedi del podio, troviamo la slovena Nika Kriznar che ha eguagliato il miglior risultato stagionale ottenuto nel concorso di casa a Ljubno, precedendo una parzialmente ritrovata Sara Takanashi e la solida Ursa Bogataj.

Settima ed ottava moneta rispettivamente per le austriache Chiara Hoelzl ed Eva Pinkelnig, con la più anziana delle due che si è resa protagonista di una rimonta notevole dalla tredicesima posizione parziale dopo un primo salto complesso a causa del vento calato improvvisamente. Hanno completato la top-ten Anna Odine Stroem e Yuki Ito, seppur piuttosto attardate da coloro che le hanno precedute.

Il cambiamento delle condizioni metereologiche rispetto a gara uno ha reso complessa la prova a Lara Malsiner, reduce dalla miglior prova della carriera: la teenager azzurra non è propriamente la miglior ragazza a saper sfruttare l’elevata pressione sotto gli sci, tant’è che si è dovuta accontentare del diciassettesimo posto. Situazione inversa, invece, per Elena Runggaldier (25^), leggermente in ripresa da ieri.

Gli ultimi scampoli stagionali stanno risultando essere un vero e proprio calvario per alcune atlete di vertice: su tutte la più involuta è Carina Vogt (23^) assieme a Lidiia Iakovleva (24^), ma se per la seconda è un fatto fisiologico vista la giovane età, altrettanto non si può dire per la prima. Un paio di squalifiche hanno colpito nella prima serie due saltatrici da tenere d’occhio: Irina Avvakumova per tuta irregolare e Josephine Pagnier a causa delle scarpe.

Il Russia Blue Bird Tour si sposta ora a Perm dove in settimana sono previsti degli eventi promozionali della disciplina – compreso un tradizionale balletto russo –, mentre da venerdì si comincerà a saltare a Chaikovsky con l’unica qualificazione in programma (ore 7.30 italiane).

NIZHNY TAGIL II – HS 97

1. SEYFARTH Juliane (GER) 230.3
2. LUNDBY Maren (NOR) 221.1
3. ALTHAUS Katharina (GER) 214.1
4. KRIZNAR Nika (SLO) 202.5
5. TAKANASHI Sara (JPN) 202.3
6. BOGATAJ Ursa (SLO) 199.6
7. HOELZL Chiara (AUT) 198.9
8. PINKELNIG Eva (AUT) 198.1
9. STROEM Anna Odine (NOR) 193.4
10. ITO Yuki (JPN) 191.9

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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