Salto | 23 marzo 2019

Ancora Juliane Seyfarth: la tedesca vince sul Normal Hill di Chaikovsky!

Che finale di stagione per la veterana teutonica! Dopo la doppietta di Nizhny Tagil, Juliane Seyfarth si impone anche sul trampolino piccolo di Chaikovsky: la vittoria nel Russia Blue Bird Tour è a un passo. Intanto Sara Takanashi – terza – entra nel ristretto novero delle atlete con 100 podi in gare di primo livello nelle discipline olimpiche invernali.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

Giornata molto lunga in quel di Chaikovsky: questa mattina alle ore 10.00 italiane avrebbe dovuto prendere il via la penultima competizione femminile della Coppa del Mondo di salto speciale, ma il fortissimo vento frontale (spirante costantemente sopra i 4 m/s!) ha fatto ritardare oltremodo l’inizio della gara, infine posticipato alle 14.00. Nel pomeriggio Eolo si è placato, quindi si è riusciti a competere senza particolari patemi.

La notizia odierna è che Juliane Seyfarth si è scoperta dominatrice: infatti dopo i successi dello scorso week-end a Nizhny Tagil, quest’oggi è arrivato il terzo successo consecutivo che si trasforma in un dominio assoluto nel neonato Russia Blue Bird Tour, competizione multi stage di fine stagione per il salto femminile.

Nella prima manche la navigata teutonica è riuscita a rimanere nel gruppo di quattro atlete in un sostanziale ex-aequo momentaneo, contante anche Katharina Althaus, Sara Takanashi e la sorpresa di giornata Jacqueline Seifriedsberger. Rispetto all’austriaca le altre tre saltatrici hanno trovato condizioni meteo meno favorevoli – essenzialmente mezzo metro al secondo frontale contro l’uno di Seifriedsberger -, ottenendo misure in zona punto K (fissato a 95 metri sul trampolino piccolo in questione) e con fortune alterne dal punto di vista stilistico.

Nel round finale Seyfarth ha alzato prepotentemente l’asticella del vertice della competizione, spingendosi a 97 metri con una calma piatta per quanto riguarda il vento, per sua fortuna l’incertezza nell’atterraggio non ha infine influito particolarmente nell’assegnazione della vittoria di giornata. Il tassametro dei successi della ventinovenne di Ruhla conta al momento 4 affermazioni stagionali – nonché della carriera -, mentre i podi sono ormai 12. Numeri da fantascienza fossero stati snocciolati sei mesi or sono.

La lotta per la piazza d’onore è stata combattuta sul filo dei decimi anche nel momento decisivo: le coetanee Althaus e Takanashi sono rimaste distanti di un’inezia in favore della tedesca, ma la vincitrice ha scavato su queste un discreto solco di 6 lunghezze. Dunque il secondo posto è stato appannaggio di Katharina Althaus nonostante l’evidente spigolata dopo l’appoggio del telemark nel secondo salto, un risultato che le dà ora maggiore tranquillità nella corsa alla seconda piazza nella classifica generale del massimo circuito, dove nelle scorse settimane era stata avvicinata pericolosamente da Seyfarth.

L’ultimo gradino del podio odierno è particolarmente significativo per Sara Takanashi, poiché è il centesimo della carriera in gare di primo livello (Coppa del Mondo, Campionati Mondiali e Giochi Olimpici): la nipponica è entrata così nel ristretto novero delle atlete ad aver raggiunto questa pietra miliare nelle discipline olimpiche invernali. Guardando anche al settore maschile della disciplina le sole leggende portanti il nome di Janne Ahonen ed Adam Malysz hanno scollinato quota 100, indice della grandezza della fuoriclasse di Kamikawa.

Dopo aver sognato il ritorno nella top-three dopo oltre due anni dall’ultima volta, Jacqueline Seifriedsberger ha dovuto fare i conti con la fredda realtà: nella seconda serie, infatti, la ventottenne dell’Alta Austria - senza le condizioni di favore - è scivolata all’amaro quarto posto finale, che rimane comunque di gran lunga il miglior risultato di una stagione sin ora anonima.

Hanno completato una giornata più che positiva per l’Austria Chiara Hoelzl ed Eva Pinkelnig, in contumacia dell’assente Daniela Iraschko-Stolz: la salisburghese ha chiuso quinta dopo una discreta rimonta in virtù di una seconda prestazione in linea con quelle di Althaus e Takanashi, mentre la navigata del Vorarlberg ha concesso qualcosa in più, terminando nona.

Queste gare russe stanno dando qualche speranza in ottica futura alle avversarie di Maren Lundby: la vincitrice della sfera di cristallo oggi non è andata oltre la settima piazza, preceduta anche dalla slovena Nika Kriznar. Analizzando le ultime due stagioni della norvegese appare evidente un leggero calo nella seconda parte del mese di marzo che, abbinato ad un inizio stagione non particolarmente incisivo, potrebbe in futuro essere decisivo per la rivale di turno nell’impensierirla nella corsa al globo cristallino.

In chiave Italia la top-ten è stata oggi abbastanza distante: Elena Runggaldier ha concluso la propria fatica al sedicesimo posto, mentre Lara Malsiner al diciottesimo. La differenza tra le due è stata essenzialmente fatta dalle valutazioni stilistiche in quanto la teenager di Ortisei è tornata ad avere qualche patema nell’appoggio della genuflessione.

Nella mattinata italiana di domani (ore 10.00) andrà in scena sul Large Hill di Chaikovsky l’ultimo atto dell’ottava edizione della Coppa del Mondo femminile del salto con gli sci: l’unico motivo di interesse appare la graduatoria del Russia Blue Bird Tour in cui al momento Seyfarth vanta 33.8 punti di vantaggio su Lundby e 41 su Althaus.

CHAIKOVSKY I – HS 102

1. SEYFARTH Juliane (GER) 219.0
2. ALTHAUS Katharina (GER) 213.0
3. TAKANASHI Sara (JPN) 212.9
4. SEIFRIEDSBERGER Jacqueline (AUT) 206.0
5. HOELZL Chiara (AUT) 204.0
6. KRIZNAR Nika (SLO) 202.8
7. LUNDBY Maren (NOR) 201.5
8. BOGATAJ Ursa (SLO) 201.0
9. PINKELNIG Eva (AUT) 197.2
10. STROEM Anna Odine (NOR) 188.5

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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