Sci di fondo | 09 agosto 2019

Fondo - Si ritira Martti Jylhä: "Nessun dottore può curare l'assenza di motivazioni"

Il fondista finlandese si ritira a 32 anni: "Le tristi notizie che hanno colpito la famiglia degli sport invernali mi hanno fatto guardare la vita da una nuova prospettiva"

Fondo - Si ritira Martti Jylhä: "Nessun dottore può curare l'assenza di motivazioni"

Proseguono i tanti addii al mondo dello sci nordico. Dalla Finlandia è arrivato l’annuncio di Martti Jylhä, che ha deciso di appendere gli sci al chiodo all’età 32 anni.
L’atleta finlandese ha fatto molta fatica nel corso della sua intera carriera a causa di problemi alla schiena che non l’hanno mai abbandonato. Nella passata stagione ha faticato moltissimo e le sue presenze in Coppa del Mondo si contano sulle dita di una mano. Nonostante le difficoltà, comunque Jylhä è stato capace nelle due precedenti stagioni di conquistare due top ten nella sprint olimpica di PyeongChang e nella sprint mondiale di Lahti.

Nonostante il suo talento, Jylhä non ha mai colto vittorie in Coppa del Mondo, salendo sul podio a Davos nel 2013, quando chiuse al secondo posto la sprint. Il finlandese aveva impressionato nel 2009, in occasione dei Mondiali Juniores di Tarvisio, quando vinse la medaglia d’oro nella 10km in tecnica libera, davanti a futuri campioni come Poltoranin, Harvey e Røthe, conquistando invece l’argento nella sprint in classico. Negli ultimi anni ha anche ricevuto un ruolo importante nella FIS come rappresentante degli atleti e non lascerà questo fronte.

Jylhä ha spiegato con un bellissimo video messaggio, apparso sul proprio profilo instagram, le motivazioni che l’hanno spinto a compiere questo passo: «Negli ultimi anni, le tristi notizie che hanno raggiunto la nostra famiglia degli sport invernali mi hanno anche dato una nuova visione della vita: lo sport, la più importante di tutte le cose non necessarie, non era più così importante per me. Quando vivi una vita da atleta, sei all’interno della piccola bolla che ti crei e la visione del resto è stretta. L’idea di continuare in questa bolla non mi attrae più. La vita può essere abbastanza breve e ogni giorno è veramente importante, per questo sento che non ho più voglia di spendere questi giorni dedicandoli esclusivamente allo sport, in quanto sento che non è più così importante per me». Ovviamente Jylhä si riferisce alla carriera da professionista e tutti gli obblighi e le rinunce che da essa derivano, non allo sport in quanto tale.

L’ormai ex fondista finlandese ha chiarito poi che alla base del suo ritiro non ci sono gli ormai cronici problemi alla schiena, che l’hanno martoriato in questi anni: «Probabilmente avrei potuto gestire i miei problemi alla schiena nel corso del prossimo inverno. Nonostante ciò, non credo che avrei potuto raggiungere più il livello che avrei voluto. L’ultima volta che ho pedalato per duecento chilometri da Jyväskylä a Tahko, ho realizzato che ero pronto a una nuova vita. Il mio corpo probabilmente ne avrebbe ancora, ma l’assenza di motivazione e il sentire che ci sono altre cose più importanti non possono essere curate da dottori e fisioterapisti».

Giorgio Capodaglio

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