Skiroll - 12 agosto 2019, 10:44

Skiroll - Francesco Becchis festeggia l'oro mondiale: "Al termine della gara quasi non ci credevo"

L'atleta cuneese ha vinto l'oro in coppia con Matteo Tanel, dopo aver vissuto un Mondiale difficile: "Nonostante tutto i tecnici hanno deciso di schierarmi nella team sprint e voglio ringraziarli di questo"

Skiroll - Francesco Becchis festeggia l'oro mondiale: "Al termine della gara quasi non ci credevo"

L’aveva già fatto due anni fa a Solleftea, quando con un’ultima curva straordinaria beffò tutti conquistando l’oro nella team sprint junior in coppia con Mattia Armellini. Si è ripetuto quest’anno a Madona riuscendo con un finale di astuzia a battere due fenomeni come Andresen e Gustafsson, vincendo così l’oro nella team sprint senior in coppia con Mattia Tanel. Ancora una volta Francesco Becchis è riuscito a sorprendere tutti gli avversari e tornare a casa dai Mondiali con la medaglia d’oro.

Un risultato ancora più bello per lui, se si considerano le difficoltà avute nelle altre gare del mondiale, in particolar modo nella mass start. Ma nel giorno più importante il cuneese è riuscito a tirare fuori come sempre quel qualcosa in più: «Devo ammettere che sono rimasto soddisfatto della fiducia che i tecnici hanno riposto nei miei confronti – ha affermato l’azzurro a Fondoitalianonostante non fossi andato affatto bene nella mass start di sabato per i miei classici problemi di testa, la tendenza a volte a tirare i remi in barca al primo accenno di acciacco. Mi ha fatto piacere constatare quanto lo staff tecnico avesse fiducia in me, prendendo la decisione tutt’altro che scontata di schierarmi nella team sprint, visto che il giorno prima ero stato l’ultimo dei quattro italiani all’arrivo. Conoscendo le mie caratteristiche, però, hanno deciso di schierarmi e devo ammettere che, pur essendo contento di farla, questa cosa mi aveva messo tanta pressione. Infatti non mi sentivo quasi all’altezza dopo il brutto risultato di sabato, tanto che la sera ho anche faticato a prendere sonno. Sarò stato fino all’1.30 sul letto a pensare a quale tattica tenere, cosa fare nell’eventuale volata, insomma tanti pensieri che non mi hanno fatto dormire».

Poi la gara, il plotone, la possibilità di una medaglia iridata e tutto è cambiato: «Ieri è andato tutto bene, il ritmo nella mia frazione non era alto e sono riuscito sempre a restare coperto in gruppo nelle prime tre o quattro posizioni. Matteo Tanel è stato bravissimo, perché mi ha sempre dato il cambio in testa, dandomi la possibilità di non sprecare energie nel tentare di coprire piccoli buchi o qualcosa di simile. All’ultimo giro ho deciso di restare dietro a Ragnar Andresen, che era il favorito per la volata, come mi ha consigliato anche mio fratello Emanuele a bordopista. Così ho fatto, quindi come sempre si è creato un piccolo imbottigliamento all’ultima curva e lì sono riuscito a trovare il mio piccolo spazio e in pochi metri a superare il norvegese vincendo questo bellissimo oro».

Una forte emozione per un risultato quasi inaspettato per lui dopo le difficoltà avute nei giorni precedenti: «Al termine dello sprint quasi non ci credevo. Quando mi trovavo pari con Andresen e stavo per superarlo, mi sembrava quasi strano non vedere sbucare nessuno davanti. Appena tagliato il traguardo ho anche avuto un piccolo chiarimento con il norvegese per i tipici contatti che ci sono in ogni gara. Poi finalmente è iniziata la festa con tutto il gruppo, la squadra, la mia famiglia con Lele che è stato tra i primi a venirmi incontro. È stato bellissimo, nei cinque minuti successivi sono stato in lacrime come un bambino».

Ovviamente dopo questo risultato Francesco Becchis ha tanti ringraziamenti: «Prima di tutto la mia famiglia, perché mi hanno permesso di continuare ad allenarmi come un professionista, anche se questo non è il mio lavoro. Ovviamente un grazie allo staff tecnico, al nostro allenatore, perché come ho detto in precedenza hanno creduto in me. Infine a Matteo Tanel, che ha corso una gara perfetta»

Giorgio Capodaglio

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