Sci di fondo - 14 agosto 2019, 10:42

Fondo - Fossli salvato dal pronto intervento della fidanzata e di un ciclista

L'atleta ha avuto un arresto cardiaco mentre guidava, ma l'ottima reazione della fidanzata e di un ciclista di passaggio l'hanno salvato

Fondo - Fossli salvato dal pronto intervento della fidanzata e di un ciclista

Emergono nuovi dettagli su quanto accaduto lunedì sera a Sondre Turvoll Fossli, colpito da un attacco cardiaco mentre era in auto e ricoverato presso l’Ospedale Universitario di Oslo, dove comunque è fuori pericolo.
Secondo quanto riportato dai media norvegesi, il fondista, vincitore anche di una gara in Coppa del Mondo, si sarebbe sentito male mentre era alla guida, anche se per fortuna non ha avuto alcun incidente riuscendo a fermare la vettura.

DECISIVO L’INTERVENTO IMMEDIATO
Fossli, che soltanto il 10 agosto ha festeggiato 26 anni, era in compagnia della fidanzata Henriette, la quale è subito intervenuta, slacciandogli le cinture e trascinandolo fuori dalla vettura. Proprio in quel momento, fortunatamente, è passato un ciclista che si è fermato e ha applicato immediatamente la rianimazione cardiopolmonare, intervento fondamentale in questi casi, salvando di fatto la vita all’atleta norvegese. Successivamente è giunta sul luogo l’ambulanza portando l’atleta in ospedale, dove da lunedì sera è seguito da medici specialisti in cardiologia. Come spiegato anche dal medico della federazione norvegese, Ola Rønsen, Fossli è stato fortunato in quanto l’intervento immediato ben applicato fa spesso la differenza tra la vita e la morte.

FUTURO
Rønsen non si è poi sbilanciato sulle cause dell’arresto cardiaco: “Sono in corso tutte le indagini del caso e soltanto successivamente potremo avere una risposta”. Sicuramente il suo futuro nel mondo dello sport agonistico è incerto e soltanto una volta individuate le cause e le conseguenze avute si potrà stabilire se l’atleta avrà la possibilità di tornare a gareggiare. L’importante, però, è che Fossli in questo momento stia bene e sia sopravvissuto, grazie soprattutto all’azione immediata di chi l’ha aiutato prima dell'arrivo dell'ambulanza.

G.C.

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