Sci di fondo | 07 ottobre 2019

Fondo - Martin Coradazzi: "So di dover lavorare ancora tanto per arrivare al livello a cui ambisco"

Il friulano della nazionale Under 23 a Fondoitalia: "In questo gruppo stiamo lavorando bene, c'è una rivalità positiva e tanta competizione, che rendono alto il livello degli allenamenti"

Foto di Stefano Jeantet

Foto di Stefano Jeantet

Ha superato lo scoglio sempre difficile del primo anno da senior ed ora si avvia a vivere la sua seconda stagione nella squadra Under 23. Martin Coradazzi si è difeso bene nel corso della passata stagione, nella quale è riuscito anche a prendersi un posto per i Mondiali Under 23 e ha esordito in Coppa del Mondo, anche se la gara di Cogne non è poi andata come avrebbe sognato.

Ora il friulano si sta preparando per una stagione nella quale vuole salire altri gradini, come ha già dimostrato in estate, quando a Forni Avoltri si è tolto la soddisfazione di vincere il titolo italiano distance di fondo estivo.

L’abbiamo intervistato per fare con lui il punto della situazione, parlare del nuovo gruppo Under 23 e di come lui sta preparando questa importante seconda stagione da senior.

Ciao Martin. Avete appena concluso il raduno sullo Stelvio dove siete tornati a mettere gli sci ai piedi; com’è andato?
«Il ritorno sugli sci è sempre molto piacevole, anche perché abbiamo trovato condizioni ottimali. Ci siamo allenati bene e divertiti, perché aspettavamo da mesi di tornare a sciare, dopo aver lavorato tanto con gli skiroll».

Insomma l’allenamento sugli sci è mentalmente meno pesante?
«In realtà non trovo tutta questa differenza. Certamente fa molto piacere allenarsi sugli sci, quindi probabilmente il tempo passa un po’ più velocemente, ma io trovo divertenti anche gli skiroll, quindi da quel punto di vista mi cambia poco».

Sugli skiroll ti sei tolto in estate la soddisfazione di vincere il titolo Under 23 a Forni Avoltri. Cosa ti ha lasciato quel risultato?
«La vittoria di Forni Avolti è stata una bella soddisfazione. Mi ha dimostrato che in quel momento ero in buona condizione, ma purtroppo da qui all’inverno ci sono ancora molti mesi. Alla fine le gare estive sono utili a capire soprattutto a che punto si è, quindi vedendo i miei risultati ritengo di essere a buon punto e ciò mi dà ancora più fiducia. Mancano ancora due mesi alle gare, quindi c’è tanto lavoro da fare e da adesso in poi dovrò curare ogni particolare alla perfezione per presentarmi in forma al via dell’inverno».

Personalmente stai lavorando su qualcosa in particolare?
«Sto cercando di migliorare su tanti particolari. Voglio crescere ancora nelle distance e sulla tecnica di sciata, dove ho ancora margini di miglioramento. Insomma sto lavorando su tante piccole cose che andando avanti mi aiuteranno nel corso della stagione invernale e nei prossimi anni».

Nella passata stagione hai esordito in Coppa del Mondo. Cosa ti ha lasciato l’esperienza di Cogne?
«Innanzitutto che se guardi la classifica al contrario riesci a trovarmi (ride, ndr). La convocazione fu per me inaspettata, perché venivo dalla gara di Planica che non era stata molto positiva. È stato sicuramente piacevole trovarsi tra i big con tanto pubblico a bordopista. Ho avuto modo di vedere il livello a cui ambisco ad arrivare e ho avuto la conferma che c’è ancora tanto lavoro da fare».

L’allenatore della Squadra A, Stefano Saracco, ha affermato di seguirvi con molta attenzione anche perché posto in Coppa del Mondo c’è. Dichiarazioni importanti per voi.
«Certamente fa piacere, sentirgli dire queste cose ci dà uno stimolo in più portandoci a dare il massimo sempre. Siamo un gruppo molto affiatato e sapere che ci osservano con attenzione può solo stimolarci».

Quest’anno il gruppo Under 23 è molto cambiato. Come sta andando, in particolare con i nuovi?
«Personalmente molto bene, anche perché io lo scorso anno mi trovavo a vivere i primi mesi da senior ed ero un po’ in difficoltà rispetto agli altri. In questa stagione mi sono trovato molto meglio fin dall’inizio. Per quanto riguarda i tre nuovi elementi, si stanno inserendo molto bene, sono di ottimo livello e per questo motivo hanno portato una forte rivalità nel gruppo, ma in senso positivo, perché è aumentata la competitività e si è alzato anche il livello di ogni allenamento».

Mancano ancora due mesi al via della stagione. Ti sei già posto un obiettivo particolare?
«Prima di tutto i Mondiali Under 23, che di disputeranno a Oberwiesenthal. Voglio qualificarmi e fare anche bene in quella competizione. Diciamo che questa è la base, poi ovviamente vorrei disputare un’ottima Opa Cup e se arrivasse qualcos’altro me lo prenderei molto volentieri»

Giorgio Capodaglio

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