Sci di fondo | 08 ottobre 2019

Fondo - Simone Daprà: "In questa stagione sono chiamato a fare il salto di qualità"

Il trentino della nazionale Under 23 ha parlato a Fondoitalia: "Per me sarà l'ultimo anno nelle categorie giovanili, quindi dovrò farmi trovare pronto per il livello superiore"

Simone Daprà a Seefeld (Foto Credit: Pentaphoto)

Simone Daprà a Seefeld (Foto Credit: Pentaphoto)

Ha chiuso positivamente sugli skiroll, vincendo il titolo Under 23 nel GP Sportful, valido per il Campionato Italiano di skiroll in salita. Simone Daprà è ancora più felice ora che è tornato a mettere gli sci ai piedi, pronto a vivere una stagione invernale nella quale vuole fare il salto di qualità.

Il trentino delle Fiamme Oro ha già esordito in Coppa del Mondo nella passata stagione, ottenendo anche il pass per il Mondiale di Seefeld. Una bellissima esperienza, quest’ultima, da inserire subito nel bagaglio da portare con sé nei prossimi anni. Anche perché Simone Daprà è un ragazzo meticoloso e attento ai particolari, determinato ad arrivare e ottenere gli obiettivi che si è posto.

L’abbiamo raggiunto telefonicamente terminato il primo raduno sulla neve, che si è svolto sullo Stelvio. Il poliziotto trentino ha fatto il punto della situazione sulla preparazione e parlato delle sue aspettative in vista della prossima stagione, per lui molto importante essendo l’ultima da Under 23. L’azzurro ha ben chiaro dove voler migliorare, soprattutto dopo aver avuto un confronto diretto con i big dello sci di fondo.

Ciao Simone. Avete concluso il vostro primo raduno sulla neve; com’è andato?
«L’impatto con la neve è stato bello come al solito, anche perché io tendo sempre ad andare meglio sugli sci che sugli skiroll. Mi ha fatto molto piacere tornare a sciare e le prime impressioni sono state molto positive. Queste prime sciate, comunque, sono state utili soprattutto a prendere nuovamente confidenza con i materiali».

Soddisfatto per l’andamento della preparazione?
«Si le cose stanno procedendo abbastanza bene. Non ho avuto dei periodi particolarmente negativi e nemmeno troppo positivi di forma. Tutto è stato abbastanza regolare, la cosa migliore».

La prossima sarà per te una stagione molto importante, essendo l’ultima da Under 23. Senti maggiore responsabilità?
«Sicuramente quella che sta arrivando sarà una stagione particolare, molto importante, perché essendo l’ultima da Under 23 sono chiamato a maggior ragione a fare il salto di qualità. Ovviamente voglio qualificarmi e fare bene al Mondiale Under 23, anche perché sarò tra i più grandi. Al termine della stagione finirà per me il periodo delle giovanili, quindi dovrò farmi trovare pronto ad essere competitivo al livello superiore».

Su cosa stai cercando di migliorarti?
«Principalmente sto lavorando su tutto. Voglio migliorare ancora nelle distance, perché sono il mio punto forte. Dall’altra parte, però, vorrei iniziare a togliermi qualche soddisfazione nelle sprint, dove purtroppo fatico in qualificazione».  

Nella passata stagione hai partecipato al Mondiale di Seefeld. Cosa ti è rimasto di quella esperienza?
«A distanza di mesi mi porto dietro la consapevolezza di aver visto atleti molto forti, un livello decisamente più alto rispetto a quello cui ero abituato, ma anche un’organizzazione diversa delle gare e dell’evento in sé. Ho imparato che dovrò allenarmi ancora moltissimo per ambire a certi traguardi».

C’è stato un atleta in particolare che ti ha colpito?
«Si, in occasione dello skiathlon ai Mondiali, dopo un paio di giri ero nel gruppetto con Niskanen, attorno alla venticinquesima – trentesima posizione. Il finlandese ha rotto il bastoncino durante il rifornimento ed è rimasto un po’ attardato. In un attimo l’ho visto ripartire, raggiungerci e mettersi subito nelle posizioni di testa del gruppo con una facilità per me disarmante, visto che io stavo facendo una fatica bestia. Ecco, questo mi ha fatto capire qual è il livello».  

Stefano Saracco ha dichiarato che in Coppa del Mondo ci sarà spazio per i giovani se lo meriteranno; queste parole vi danno uno stimolo in più?
«Sicuramente è per noi una cosa molto positiva, ci dà ulteriori stimoli a lavorare e impegnarci. Già lo facciamo sempre, siamo un bel gruppo e ci alleniamo molto bene insieme. Speriamo di andare forte in inverno e meritarci qualche convocazione».

Due novantanove e un duemila sono entrati in squadra; cosa hanno portato questi tre ragazzi?
«Gli elementi nuovi hanno portato una grande competizione anche negli allenamenti, perché hanno tutti voglia di far vedere di che pasta sono fatti e non si tirano mai indietro. Questo ci sta facendo lavorare ancora meglio, perché noi più vecchietti siamo spronati a dimostrare il nostro valore. È nata una bella competizione, molto positiva».

Qual è il tuo obiettivo in vista della prossima stagione?
«Principalmente andare forte, al massimo delle mie possibilità e da lì vedere dove sarò. Ovviamente l’obiettivo principale è il Mondiale Under 23, dove voglio qualificarmi e fare delle belle gare. Poi non mi dispiacerebbe tornare in Coppa del Mondo».

Sappiamo che sei un grande appassionato di pesca; hai mai portato qualche compagno di squadra con te?
«Si, nel tempo libero più volte con Paolo Ventura e Stefano Dellagiacoma, che vivono nella mia zona. È capitato però anche con il resto della squadra, quando siamo andati al laghetto sportivo in occasione del raduno a Sappada. Ovviamente io ho molta più esperienza rispetto ad altri, ma lì era facile anche per i principianti. Comunque la stagione della pesca si è conclusa a fine settembre, quindi ne riparleremo dopo la stagione invernale»

Giorgio Capodaglio

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