Sci di fondo | 18 ottobre 2019

Media Day FISI a Milano: Roda presenta la stagione 2019/20 con lo sguardo già rivolto a Milano-Cortina 2026

Il presidente della FISI ha tenuto la consueta conferenza stampa di apertura della stagione, nella quale è stato presentato anche il Mondiale di biathlon ad Anterselva

Media Day FISI a Milano: Roda presenta la stagione 2019/20 con lo sguardo già rivolto a Milano-Cortina 2026

Presso la Terrazza Martini di Milano si è svolto questa mattina il tradizionale Media Day per l’apertura della stagione agonistica della FISI. Il Presidente Flavio Roda ha parlato ai presenti, in un’occasione nella quale si è dato ampio spazio agli sponsor FISI e si è presentata la partnership con l’emittente radiofonica RTL 102.5 e con Livigno.

Piatto forte dell’evento è stata la presentazione del Mondiale di biathlon di Anterselva, che si disputerà nella località sudtirolese dal 12 al 23 febbraio 2020 e della quale vi scriveremo poi a parte.

La conferenza si è aperta ricordando le bellissime vittorie conquistate dagli atleti italiani delle diverse discipline della FISI nella stagione 2018/19. Oltre ai grandi successi dello sci alpino, quindi, sono passate le immagini delle medaglie vinte dal fondo con Pellegrino e De Fabiani, dello sci alpinismo e soprattutto del biathlon grazie a Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Dominik Windisch e Lukas Hofer.

Il presidente Roda ha quindi preso la parola, facendo il punto della situazione sul lavoro svolto in estate: «Abbiamo lavorato tanto, identificando alcune località per accentrare le nostre attività. Per esempio lo sci alpino (e il salto, ndr) è andato al centro di Formia che è attrezzatissimo, ha tutte le componenti ideali per la preparazione, così siamo riusciti a dare continuità al lavoro con dei lunghi raduni ad alta intensità. Successivamente lo sci alpino è andato con ben 140 atleti in Sudamerica, momento fondamentale perché si fa attività con quantità e qualità in condizioni ottimali. Lo snowboard, invece, ha sede allo Stelvio, vicino Livigno, che diventerà il centro di preparazione nel prossimo futuro. L’area nordica ha come punto di riferimento l’importante centro di Rovereto, in Trentino, con il biathlon che ha in Anterselva un luogo fondamentale per la preparazione grazie a un poligono di qualità, mettendo a disposizione degli atleti un’attrezzatura importante. Si cerca di dare più qualità a tutte le discipline, negli anni abbiamo sempre cercato di dare a tutti la possibilità di fare un’attività di livello e portare risultati».

Ovviamente sono tanti i soldi investiti dalla FISI per l’attività: «Abbiamo avuto un investimento altissimo, ma possiamo farlo grazie ai nostri partner commerciali che sono importantissimi, delle aziende che ci danno un supporto importante a livello economico. Nella passata stagione abbiamo investito 26milioni di euro nell’attività sportiva. La maggior parte dei proventi arrivano da sponsorizzazioni e diritti tv, ci finanziamo da soli per l’ottanta per cento. Siamo un’azienda privata a tutti gli effetti, dobbiamo quindi muoverci nel modo giusto».

Importante in ottica futura concentrarsi sui giovani: «Siamo una piccola nazione ma tra le migliori al mondo, è importante quindi fare un’attività giovanile di qualità per avere un ricambio generazionale. Già eravamo partiti prima, ora con le Olimpiadi 2026 è ancora più importante. Se con lo sci alpino ci siamo organizzati con un gruppo di giovani osservati, formato da 46 atleti, nelle altre discipline si lavora in alcuni centri, più a livello locale, avendo un reclutamento di atleti più basso».

Quindi inevitabile parlare di Olimpiadi: «Come federazione, tutti gli anni abbiamo l’obiettivo importante della Coppa del Mondo, anche se nel tempo abbiamo sempre dato maggiore importanza agli appuntamenti olimpici e iridati. Sicuramente le Olimpiadi in casa sono un’ambizione importante e una grande responsabilità. Dovremo essere pronti in quel momento con tutte le discipline, anche perché noi rappresenteremo l’ottanta per cento delle discipline olimpiche invernali. Non ho alcun dubbio sull’organizzazione dell’evento, perché abbiamo località di esperienza. Pensate proprio ad Anterselva e Cortina, che ospiteranno i Mondiali di biathlon e sci alpino. Insomma non abbiamo nulla da imparare, grazie a comitati ben strutturati sul territorio. La nostra sarà un’Olimpiade innovativa, sul territorio per il territorio, fondamentale per promuovere la montagna. Come Federazione ci faremo trovare pronti con tutte le nostre specialità».

Roda è entrato quindi nel particolare delle cifre attorno alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: «L’investimento globale ancora non lo conosciamo, gli investimenti pubblici non sono stati ancora definiti. Abbiamo ben presente cosa bisogna fare, per esempio la pista di bob a Cortina, con una spesa prevista di 40 milioni di euro ma forse ce ne vorranno di più. Una cosa per me deve essere chiara, ciò che arriva dai diritti televisivi deve andare alle attività sportive, mentre gli investimenti dovranno essere fatti dagli enti pubblici. In ogni caso non c’è tanto da fare, gli impianti nelle località olimpiche sono già presenti anche se sicuramente serviranno delle migliorie. La base è solida ed è la cosa più importante. Quella del CIO è stata una scelta azzeccata, la commissione ha visionato i nostri siti olimpici e ha capito che eravamo già pronti. Questa candidatura era epocale, si torna a un’Olimpiade a misura d’uomo. Penso che il CIO avesse bisogno dell’Italia per dare questo messaggio. Dopo l’agenda 2020 di Buenos Aires non era più opportuno fare investimenti importanti per poi abbandonare gli impianti»

Giorgio Capodaglio

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