Sci di fondo | 27 novembre 2019

Fondo - Presentazione Coppa del Mondo maschile: Klæbo favorito, ma la Russia può sognare il primo successo dalla dissoluzione dell'URSS

Pellegrino punta alla vittoria della Coppa di specialità sprint, mentre De Fabiani può entrare nella top five della generale

Selfie scattato in occasione della sprint olimpica di PyeongChang

Selfie scattato in occasione della sprint olimpica di PyeongChang

L’attesa sta per esaurirsi. Venerdì a mattina ripartirà da Kuusamo la Coppa del Mondo maschile di sci di fondo. Una stagione che presenta un calendario ricco di gare, che metteranno a dura prova la resistenza degli atleti, i quali dovranno quindi essere bravi a gestirsi nel corso dell’intera stagione, cercando di arrivare nelle migliori condizioni di forma al Tour de Ski e lo Ski Tour scandinavo, le due competizioni chiave per l'assegnazione della Coppa del Mondo.

Johannes Klæbo parte con i favori del pronostico, visto quanto fatto negli ultimi due anni. Il campione norvegese è stato quasi imbattibile nelle sprint negli ultimi due anni, nonostante la forte concorrenza di un campione come Federico Pellegrino, mostrandosi competitivo anche nei tour, dove sono in programma diverse mass start, molto adatte alle sue caratteristiche. Il classe 1996 si è allenato quest’anno con la squadra distance e i risultati si sono già visti a Beitostølen, dove è apparso molto competitivo anche nella 15km. Forse la condizione non è ancora delle migliori proprio nella sprint, ma siamo certi che appena indosserà il pettorale di Coppa del Mondo saprà essere competitivo anche lì. Pochi dubbi, l’uomo da battere è lui.

Klæbo dovrà ovviamente guardarsi le spalle soprattutto dalla concorrenza russa, decisa a regalarsi la prima Coppa del Mondo dal crollo dell’Unione Sovietica. Dal 1991, infatti, soltanto Smirnov ha vinto la Coppa del Mondo generale, ma l’ha fatto difendendo i colori del Kazakistan. Per trovare l’ultimo nativo di Russia che ha trionfato in Coppa del Mondo bisogna arrivare addirittura alla stagione 1982/83, quando la classifica generale venne vinta da Alexander Savjalov. Le grandi speranze dell'armata rossa sono tutte rivolte ad Alexander Bolshunov e Sergey Ustiugov. Il primo potrebbe essere avvantaggiato da un calendario nel quale è cresciuto il numero di gare in classico, soprattutto delle sprint. Un bel vantaggio per lui, anche se ci aspettiamo perda qualche punto nello Sprint Tour che si svolgerà a marzo tra Canada e USA, dove saranno ben due le sprint in skating. Il nuovo tour scandinavo, soprattutto la gara di 38km appare però molto più adatta a lui rispetto a Klæbo. Ustiugov potrebbe invece unirsi alla lotta se dovesse mantenere la condizione per tutta la stagione, anche perché un atleta come lui può fare la differenza soprattutto nel Tour de Ski. In estate, però, sembra aver avuto qualche problema fisico. Vedremo se l’avrà risolto.

E gli altri? In Norvegia sono molti gli atleti che potrebbero avere argomenti. Su tutti Iversen, soprattutto se dovesse ritrovare spunto nelle sprint, ma anche Krüger e Tønseth hanno destato un’ottima impressione nelle prime uscite stagionali. La Svezia maschile appare essere molto distante dalla squadra femminile, mentre la Finlandia si affida a un Niskanen che ha dichiarato di voler puntare ai vertici della generale. Nelle sprint in classico il finlandese qualche punto può anche strapparlo, ma troppo poco per ambire a traguardi più alti di una top five. In molti poi si augurano di vedere spesso protagonista Dario Cologna, sempre amatissimo dai fan.

Nella generale sogna la top five Francesco De Fabiani. Il valdostano dovrà confermarsi nelle sprint in skating, nelle quali è stato molto competitivo lo scorso anno, ma soprattutto riuscire a resistere sull’Alpe Cermis, che spesso gli è costata punti importanti in Coppa del Mondo. De Fabiani è sempre molto competitivo nei Tour e nelle gare con partenza di massa, dove riesce a esprimersi al meglio. Insomma una buona condizione fisica (nelle ultime settimane ha avuto un problema alla schiena, ndr) per tutta la stagione, un po’ più di scaltrezza nelle sprint e una maggior resistenza sul Cermis potrebbero trasformare questo obiettivo in realtà.

Federico Pellegrino punta invece alla vittoria della coppa di specialità sprint. L’azzurro ha l’esperienza per gestire al meglio le energie e presentarsi nella massima condizione nelle gare che assegnano più punti, senza dimenticare che lo Sprint Tour assegnerà 250 punti per la generale ma solo 50 punti nella coppa di specialità per le singole vittorie. Fortunatamente alcune gare da 100 punti si svolgeranno in località che Pellegrino ama come Davos, Planica e Dresda. Il poliziotto valdostano cercherà di approfittare anche dell’obbligo per Klæbo di essere più competitivo nelle distance e dover spendere energie nel tentativo di vincere quei Tour che saranno inevitabilmente decisivi per la Coppa del Mondo. L’obiettivo è difficile, perché dovrà battere un fenomeno unico, ma non impossibile per un atleta capace di ottenere sempre il massimo da se stesso.

E gli altri italiani? Rastelli deve approfittare proprio della presenza di tante sprint in classico, mentre Salvadori vuole fare il salto di qualità andando a punti con continuità dopo aver mostrato cose buone nel corso della preparazione. Zelger spera invece di continuare a superare la qualificazione nelle sprint per poi riuscire a resistere di più nelle batterie. Pur partendo fuori dalla squadra A ci sarà sicuramente spazio per Nöckler, che spera di ritrovare la forma dei giorni migliori per ottenere dei risultati di rilievo. Quest’anno verranno date anche diverse opportunità ai più giovani. Arriverà probabilmente l’esordio del campione del mondo Luca Del Fabbro, mentre sicuramente vedremo un Davide Graz che ha mostrato cose molto importanti nel corso dell’estate, nonostante sia un 2000. Ma non saranno soltanto loro due ad affacciarsi alla Coppa del Mondo.

Un ultimo pensiero lo dedichiamo alla squadra francese. Negli ultimi anni tanti atleti si sono messi in mostra nelle categorie giovanili e li aspettiamo nel piano superiore, anche se l’atteso Jules Lapierre è stato fermato da un infortunio. Chanavat è apparso in grande forma a Beitostølen e potrebbe essere pericoloso nelle sprint, così come Jouve, cresciuto moltissimo nella passata stagione. Sempre da tenere d’occhio poi Manificat, così come ci si aspetta tanto da Parisse.

Giorgio Capodaglio

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