Biathlon | 20 marzo 2020

Biathlon - La stagione 2019/20 è stata un dominio della coppia Norvegia-Francia: per entrambe è stato record di podi

Miglior risultato di sempre per entrambe le squadre; la Germania mai così male dalla stagione 2013/14, quando in due anni perse Neuner e Gössler; cresce la Svezia, mentre l'Italia ottiene 12 podi

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

La stagione 2019/20 ha visto un binomio a dominare la Coppa del Mondo di biathlon. Da tempo, infatti non si vedevano due nazioni dominare tanto rispetto alla concorrenza, come hanno fatto quest’anno Norvegia e Francia. Se si considera infatti il numero di podi totali della stagione, queste due nazioni si elevano completamente rispetto alle altre, rispettivamente con 55 e 51 podi. Alle loro spalle, ma molto staccata la Germania, giunta a 22 podi.

Sia per Norvegia che per Francia si tratta del record di podi ottenuti nel corso di un anno sportivo. E pensare che i norvegesi hanno avuto anche out Johannes Bø per due tappe, così come Røiseland ne ha saltate addirittura tre, atleti che sicuramente avrebbero fatto aumentare il numero di podi della propria nazionale. La Germania, invece ha vissuto la sua peggior stagione dal 2013/14, quando ottenne appena 16 podi, l’Italia ha avuto un calo rispetto alle ultime due stagioni, fermandosi a 12 podi (lo scorso anno furono 21), un numero comunque positivo se confrontato con il passato, che va anche valutato con attenzione. L’Italia, infatti, paga probabilmente la presenza di pochi atleti di alto livello, i quali hanno quindi un’incidenza maggiore sul risultato della nazione. Insomma se, come accaduto, Vittozzi, Windisch o Hofer, per motivi diversi, non riescono a esprimersi al meglio, ovviamente i numeri ne risentono profondamente, non essendoci atleti in gradi di sostituirsi a loro. In crescita la Svezia con 13 podi, miglior risultato degli ultimi otto anni, anche se forse ci si sarebbe aspettati un aumento maggiore rispetto allo scorso anno, quando furono 12. Quasi sparita dalla cartina geografica la Russia, ferma addirittura a 7 podi ottenuti, eguagliato quindi il peggior risultato dal crollo dell’URSS. Crollata come prevedibile la Slovacchia, una volta persa Kuzmina e in un anno davvero negativo per Paulina Fialkova, mentre la Repubblica Ceca ha mantenuto i suoi numeri post Koukalova. Delle nazionali minori va segnalato il miglior risultato di sempre della Svizzera, con cinque podi.

 

FEMMINILE - DOMINIO DELLA NORVEGIA, POI REGNA L'EQUILIBRIO

In ambito femminile non c’è stata battaglia, la Norvegia ha mostrato di avere una squadra molto ampia e completa per tutte le rivali. Addirittura 25 i podi delle norvegesi, il miglior risultato di sempre, avendo battuto i 24 della stagione 2012/13 e migliorato di 13 podi il risultato dello scorso anno. Applausi quindi ad Oberegger, se si considera che nelle quattro stagioni precedenti il suo arrivo la Norvegia femminile aveva raccolto appena 21 podi, lo scorso anno già ne aveva fatti 12, il doppio rispetto all’anno precedente, quest’anno 25. Con appena 10 podi è in calo la Germania, peggior risultato dalla stagione 2013/14, quando ne ottenne appena 5. L’improvviso ritiro di Laura Dahlmeier si è fatto sicuramente sentire, come sei anni fa accadde con il ritiro di Neuner al termine della stagione 2011/12 e il grave infortunio di Miriam Gössner nell’estate 2013. In crescita la Francia con 11 podi, tre in più rispetto allo scorso anno, con alcune atlete giovani che possono crescere ancora, così come è salito ovviamente il numero di podi della Svezia, arrivato a 10. Anche in questo caso ci aspettiamo soltanto che la nazionale scandinava possa migliorare, guidata non solo da Hanna ma anche da Elvira Öberg. 9 i podi complessivi dell’Italia femminile, cinque in meno rispetto allo scorso anno. Eppure, grazie a una splendida Wierer, è il terzo risultato di sempre per la nazionale italiana, seppur in un anno nel quale ha sofferto un grande talento come Lisa Vittozzi. Cinque i podi della Svizzera, miglior risultato di sempre. Crollo verticale della Slovacchia, senza Kuzmina ed ennesima stagione imbarazzante della Russia, con appena 2 podi, il secondo peggior risultato.  E pensare che un tempo le russe dominavano con le tedesche.

 

MASCHILE - BOOM DELLA FRANCIA, POI LA NORVEGIA; GLI ALTRI ANNASPANO

Tra gli uomini, invece, è stato di gran lunga il miglior risultato di sempre per la Francia con addirittura 37 podi! Il record precedente risaliva alla stagione olimpica di PyeongChang, quando grazie a un immenso Fourcade la Francia arrivò ben 30 volte sul podio. C’è la curiosità di vedere come il prossimo anno la squadra francese reagirà all’addio del suo grande campione, ma il livello appare veramente molto alto, quindi magari scenderà di qualche podio ma probabilmente sarà ancora la grande protagonista. 25 i podi ottenuti dalla Norvegia, sette in meno rispetto allo scorso anno. Non si può però evitare di considerare il fatto che Johannes Bø ha saltato due tappe di Coppa del Mondo. Un dominio, quello di Francia e Norvegia, che in campo maschile va avanti ormai da tre stagioni ed è destinato a proseguire. Anche perché la Russia è completamente crollata, chiudendo la stagione con 5 podi, sorretta dal solo Loginov. In calo anche la Germania con appena 9 podi, dopo i 14 dell’anno precedente, la conferma di un trend negativo che va avanti ormai da alcune stagioni. Un solo podio per l’Italia, in staffetta a Östersund, poi più nulla, dopo aver raccolto nelle due stagioni precedenti. In ogni caso l’Italia ha ottenuto un numero pari o inferiore a questo ben 15 volte negli ultimi 20 anni, non avendo superato i due podi soltanto in due occasioni (2017/18 e 2018/19). I problemi fisici di Hofer si sono fatti sentire, così come l'assenza di exploit di Windisch. Le ultime due tappe, però, fanno ben sperare in ottica futura, perché qualcosa si sta muovendo. Due podi per l’Austria, peggior risultato degli ultimi otto anni. Poco o nulla anche dalle altre nazioni con solo Ucraina e Svezia salite sul podio.

 

CONCLUSIONE

Si evince quindi che se nel femminile, alle spalle della Norvegia, c’è grande equilibrio con Germania, Francia, Italia e Svezia in grado di inserirsi, con ben 12 nazioni salite sul podio, tra gli uomini alle spalle di Francia e Norvegia c’è poco spazio, con solo la Germania in grado ancora di raccogliere qualcosa, mentre per gli altri restano le briciole, con appena otto nazioni in grado di salire sul podio.

 

LE CLASSIFICHE

PODI GENERALI COMPRESE STAFFETTE MISTE
Norvegia 55
Francia 51
Germania 22
Svezia 13
Italia 12
Russia 7
Svizzera 5
Rep. Ceca 5
Austria 3
Ucraina 3
Finlandia 1
Slovacchia 1
Stati Uniti 1
Estonia 1

PODI FEMMINILI
Norvegia 25
Francia 11
Germania 10
Svezia 10
Italia 9
Svizzera 5
Rep. Ceca 4
Russia 2
Ucraina 2
Finlandia 1
Slovacchia 1
Stati Uniti 1

PODI MASCHILI
Francia 37
Norvegia 25
Germania 9
Russia 5
Austria 2
Italia 1
Svezia 1
Ucraina 1

Giorgio Capodaglio

Ti potrebbero interessare anche: