Taffra Ildegarda

Ildegarda Taffra è nata a Tarvisio il 30 giugno 1934. Montanara di adozione: il padre Antonio, ispettore della Dogana, era di origine dalmata, nato a Zara. A Tarvisio per ragioni di lavoro aveva conosciuto Maria e l’aveva sposata. Così Ildegarda aveva visto profilarsi ai piedi delle Alpi Giulie il suo destino di fondista, la più forte degli Anni Cinquanta, vessillifera di una specialità sportiva allora inusuale per le femmine, fino a quando non sono spuntate all’orizzonte la Canins, la Di Centa, la Belmondo e la Paruzzi.
Ildegarda Taffra
(nella
foto con Lidia Vicario),
Ilde per gli amici e ammiratori, ha iniziato la pratica sportiva
dedicandosi al
pattinaggio su ghiaccio. Un giorno la vide all’opera un dirigente dello Sci Cai
Monte Lussari di Tarvisio, Gianni Marinetto, che colpito soprattutto dalla sua
resistenza fisica, poiché la vedeva pattinare per ore e ore, la convinse a
mettersi gli sci da fondo per cimentarsi in qualche gara di giovani. Trovati a
prestito un paio di sci, Ilde si è allenata per una settimana e alla domenica,
il 20 gennaio 1950, a neanche sedici anni, ha esordito a Sappada in una gara di
selezione nazionale organizzata dalla FISI. In mezzo a una tempesta di neve quel
giorno Ildegarda Taffra
iniziò
praticamente la sua vittoriosa carriera, aggiudicandosi la prova in un lotto di
venti fondiste. La conferma delle sue doti avviene in una seconda gara, al monte
Bondone, il 19 febbraio: cade prima del traguardo, ma si piazza ugualmente al
secondo posto, preceduta da quella che sarà la sua rivale-amica di sempre, Fides
Romanin, friulana di Forni Avoltri.
Le due ragazze si conquistano subito la stima dei responsabili del fondo della FISI, che pensano di inviarle ad un allenamento collegiale in Svezia, a Volodalen, già feudo del fondo maschile. Alla fine del ritiro, nella gara finale, Ildegarda Taffra è la prima fra le fondiste del Centro Europa. Ormai la sua carriera è segnata. In Italia è insuperabile e infatti dai campionati nazionali del 1951, ad Asiago, a quelli del 1956, al Sestriere, è sempre lei a vincere il titolo. Colleziona sei titoli italiani consecutivi, nella prova dei 10 chilometri, con l’aggiunta di una medaglia d’argento nella staffetta, sempre al Sestriere, assieme a Fides Romanin e Carolina Vuerich, sue compagne nella 3 x 5 chilometri.
Il cammino azzurro di
Ildegarda Taffra
(nella foto alla sua ultima gara, gli assoluti ’71
a Forni di Sopra, con i giudici di gara e il marito Dante di Ragogna, inviato de
“Il Piccolo) è
contrassegnato da quattro vittorie prestigiose nella Coppa Kurikkala , con un
secondo posto nel 1956 in Jugoslavia, da quattro successi nel “Bracciale
Colombo”, dalla partecipazione alle Olimpiadi di Oslo e Cortina e dalla
partecipazione ai campionati del mondo a Falun. A Oslo, il giorno prima della
gara, era caduta in allenamento, infilzandosi un bastoncino nel polpaccio.
Imbottita di antidolorifici aveva preso il via l’indomani, ma dopo pochi
chilometri aveva dovuto arrendersi alle sofferenze. Altrettanto sfortunata a
Cortina, dove era arrivata convalescente di una forma influenzale, guarita con
gli antibiotici che l’avevano debilitata. Ai Mondiali di Falun era stata la
portabandiera della rappresentativa azzurra, ed era stata pure indicata quale
Miss Campionati del mondo.
Ildegarda Taffra ha
chiuso la sua attività agonistica con il fondo nel 1956, aggiudicandosi il suo
sesto titolo italiano. Poi si è dedicata alla discesa, partecipando nello slalom
gigante in due edizioni dei campionati italiani. Nel 1958 si è recata sull’Etna
per insegnare lo sci di discesa, assieme all’amica Anita Parmesani, anche lei
azzurra di fondo. Nel l959 ha sposato il giornalista triestino Dante di Ragogna,
ancora oggi collaboratore della “Gazzetta dello Sport”, che già nel l952 le
aveva dedicato sulla “rosea” servizi sulle gare di Tarvisio. Ilde vive a
Trieste, ha due figli, Giulia e Enrico, quest’ultimo maestro di sci e di
snowboard. Ildegarda, per i suoi meriti sportivi è stata designata Maestra di
sci, attività che ha svolto per quasi vent’anni a Forni di Sopra, anche quale
direttrice di quella Scuola di sci, nelle Dolomiti Carniche. Nel 1982 le è
stata conferita per le sue benemerenze sportive l’onorificenza di Cavaliere
della Repubblica. Manuela Di Centa di Paluzza e Gabriella Paruzzi, di Tarvisio
(con lei nella foto),
sono le continuatrici friulane di una strada che Ildegarda Taffra ha percorso da
pioniera. Ed è sua grande soddisfazione avere visto affermarsi fondiste nate
nella sua stessa terra, campionesse di una specialità che a lei peraltro ha
riservato solo onori. Erano altri tempi i suoi, non esistevano i premi per le
vittorie. Ma Ildegarda è contenta ugualmente, fiera del suo passato: ha aperto
la strada alle atlete azzurre di oggi.
CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI
1951 - Asiago Campionessa italiana
1952 - Canazei Campionessa italiana
1953 - Bardonecchia Campionessa italiana
1954 - Tarvisio Campionessa italiana
1955 - Cortina Campionessa italiana
1956 - Sestriere Campionessa italiana
COPPA KURIKKALA
1952 - Feldberg, Germania - Prima
1953 - Les Rousses, Francia – Prima
1954 - Garmisch, Svizzera – Prima
1955 - Courmayeur, Italia – Prima
1956 - Kraniska Gora, Jugoslavia – Seconda
OLIMPIADI INVERNALI
1952 - Oslo, Norvegia
1953 - Cortina, Italia
CAMPIONATI DEL MONDO
1954 - Falun, Svezia