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Alimentazione:
ritrovare la forma con l'alimentazione
di Lorenzo Somenzini
Equipe Enervit
Passate le feste, ripresa la preparazione, è ora di ritrovare la forma
giusta in vista della primavera. L’allenamento va bene, ma anche una corretta alimentazione può
aiutarci a preparare il nostro fisico per carichi di lavoro sempre più
intensi.
Il lavoro misto, aerobico e di palestra, è il più indicato per i mesi
freddi e anche in questo caso l’alimentazione svolge un ruolo importante.
I lavori aerobici hanno la funzione di stimolare il corpo a bruciare i
grassi accumulati con l’inattività e richiedono un’alimentazione contenuta
nelle calorie con una buona presenza di carboidrati, mentre per gli
esercizi di potenziamento è opportuna un’adeguata presenza di proteine.
Importante è pure la corretta distribuzione dei cibi nell'arco della
giornata, in considerazione dei periodi di lavoro e di attività fisica.
Le scelte degli alimenti
Nella strategia alimentare sono da ricercare le fonti energetiche più
valide per un rendimento ottimale lungo tutto l'arco della giornata.
Carboidrati e zuccheri
I carboidrati sono le sostanze nutritive più adatte, ma attenzione agli
zuccheri semplici e ai cibi e bevande che ne contengono: è bene limitarne
l'uso, per evitare repentini cali di efficienza.
Infatti, quando si assume una certa quantità di zuccheri (ad esempio con
una bibita in lattina) si verifica dapprima un rapido rialzo glicemico
(iperglicemia), con immissione nel sangue di insulina, solitamente in
quantità di gran lunga superiore a quella normale. La glicemia così,
invece di ritornare su valori basali, tende a scendere al di sotto dei
valori normali: è la cosiddetta ipoglicemia reattiva. In questa
situazione, l'organismo non è al massimo.
Meglio allora evitare l’eccesso di bevande e cibi ricchi di saccarosio o
di glucosio, soprattutto nel pasto che precede un allenamento o una gara.
Come dolcificante, è senz’altro preferibile il fruttosio.
Proteine
Ci sono poi le proteine, che vanno prese in misura adeguata e secondo il
peso corporeo.
Vari studi scientifici consigliano un'assunzione giornaliera non superiore
al grammo per chilo di peso corporeo per un sedentario, per un limite non
superiore ai due grammi e mezzo per chilo per far aumentare la massa
magra. Per uno sportivo è sufficiente un grammo e mezzo per chilo, per cui
un atleta di settanta chilogrammi dovrebbe assumere circa 85-110 grammi di
proteine nell'arco della giornata.
Proteine di origine animale e vegetale vanno acquisite in parti eguali.
Per il potenziamento muscolare, si possono privilegiare le prime,
raggiungendo il 60%, rispetto alle vegetali.
Ecco allora un esempio alimentare per raggiungere il quantitativo
giornaliero raccomandato: circa duecento grammi di carne per quaranta
grammi di proteine, cui si possono aggiungere i dieci grammi di una tazza
di latte o di due vasetti di yogurt, gli altri sette od otto grammi di un
uovo, o di tre fette di prosciutto o di una mozzarella. Altri cinquanta
grammi di proteine vegetali li forniscono un etto di pasta e di pane,
dolci e legumi. Tutti cibi che vanno distribuiti durante la giornata, per
dare al nostro organismo, come è giusto, proteine in piccole o medie
quantità poco per volta.
Sali minerali e vitamine
Queste importanti sostanze nutritive sono date da frutta e verdura, dalle
carni, dai cereali, dal pane e da altri cibi d'uso comune. Le vitamine
sono importantissime per un buon funzionamento dell’organismo, in
particolar modo la C (per tutte le sue benefiche azioni), la A, la E (con
effetto antiossidante), la D (per le ossa) e il gruppo B (per il
metabolismo dei carboidrati e delle proteine). Spesso l’alimentazione
risulta carente di questi preziosi elementi, per cui è necessario
ricorrere ad una adeguata integrazione con complessi vitaminico-minerali.
Le fonti di elementi nutritivi
La prima colazione
E’ il pasto più importante della giornata, che deve fornire alimenti
energetici e allo stesso tempo molto digeribili.
Appena svegli è d’obbligo una spremuta di agrumi o una bustina di
liofilizzato con vitamina C o un frutto, per preparare lo stomaco agli
altri cibi, del tipo: cereali integrali o muesli, ammorbiditi con latte o
yogurt, tè o caffè eventualmente dolcificati con poco zucchero o - ancor
meglio - fruttosio. Per l’apporto di carboidrati via libera a pane (più
digeribile se tostato), fette biscottate con poco miele o marmellata,
oppure biscotti secchi. Da evitare il caffelatte, che ha tempi di
digestione più lunghi del latte o del caffè presi separatamente.
Spuntino di metà mattina
Se ci si allena nell’intervallo del mezzogiorno, metà mattinata è l’ora
della frutta o di uno snack energetico, come una barretta a base di muesli
o del tipo di quelle studiate per gli sportivi, purché con pochi grassi.
Il pranzo
Sarà a base di carboidrati e contenuto nella quantità. Suo compito è di
dare buona efficienza nelle ore pomeridiane e l’energia necessaria per un
pomeriggio di lavoro o di studio o per una seduta di allenamento.
La soluzione ottimale è il cosiddetto monopiatto, cioè una porzione di
pasta o di riso - eventualmente con legumi - seguito o anticipato da un
piatto di verdura mista, condita con poco olio extravergine d'oliva.
Quando non è prevista attività fisica pomeridiana, si può anche scegliere
una porzione di carne o di pesce, in alternativa al primo piatto. Come
dessert va bene una fetta di dolce senza crema.
La cena
Completa il fabbisogno di calorie della giornata. Si può iniziare il pasto
con un primo piatto di pasta o di riso asciutti o in brodo (meglio se
vegetale), seguito da un secondo piatto di carne o pesce con contorno di
verdure miste (condite con poco olio d'oliva), infine un desser(crostata o
gelato alla frutta).
L’integrazione idrico-salina
Particolare attenzione va data all'equilibrio idrico-salino, soprattutto
se ci si allena intensamente al caldo in palestra. Per questo, prima e
durante gli allenamenti, sono utili integratori, meglio se isotonici o
leggermente ipotonici. Queste bevande, che fanno reintegrare acqua e sali
persi con la sudorazione, per essere effettivamente dissetanti devono
contenere pochi zuccheri e pochi sali: ideali sono le miscele di fruttosio
e maltodestrine. Attenzione anche alla preparazione di bibite con buste:
meglio mettere molta acqua (mezzo litro per una confezione da venti
grammi), piuttosto che preparare una bevanda troppo concentrata, col
pericolo di disturbi gastro-intestinali.
Durante l'allenamento è importante bere frequentemente (ogni dieci o venti
minuti) e a piccoli sorsi, cercando di prevenire la sete. Subito dopo lo
sforzo fisico, sono indicate bevande reintegratrici isotoniche, oppure
lievemente ipertoniche con sali, vitamine e carboidrati, per far sì che
l'organismo affaticato possa recuperare in fretta ciò che ha perso con la
sudorazione e con il lavoro muscolare.
Integrazioni specifiche
In un periodo di specifica preparazione muscolare, oltre a un equilibrato
apporto di proteine, si può ricorrere anche ad aminoacidi a catena
ramificata, noti con i nomi di valina, leucina e isoleucina. Questi
aminoacidi sono consigliati soprattutto per nutrire in modo più specifico
il muscolo, dove vengono metabolizzati, svolgendo la loro azione di
stimolo della sintesi proteica. Inoltre, limitano l'usura delle proteine
durante il lavoro fisico e danno energia, anche se in minima parte. Negli
sforzi prolungati possono migliorare la prestazione fisica e mentale, in
quanto contrastano la comparsa della fatica sia a livello muscolare, che
cerebrale.
Dopo il lavoro fisico, i ramificati riducono i tempi di recupero, per
un’azione di stimolo della sintesi proteica e grazie all’assorbimento dei
microtraumi.
Durante la preparazione invernale, con esercizi di potenziamento anche a
carico naturale, per ridurre i tempi di recupero e mantenere elevata
l’efficienza muscolare, la quantità giusta è di uno o due grammi per dieci
chili di peso corporeo.
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