Biathlon | 18 gennaio 2021

Biathlon - La consapevolezza di una squadra in crescendo. I norvegesi continuano a dettare legge

C'è tanta consapevolezza nel Team Italia in questo inverno difficile ma lusinghiero: Lukas Hofer sta trainando a risultati davvero importanti l'intera squadra, con buone notizie anche dagli altri circuiti. Il pusterese meriterebbe di concretizzare il tutto anche a livello individuale, cercando di farsi spazio tra i norvegesi.

La staffetta maschile ad Oberhof - Foto Manzoni - IBU

La staffetta maschile ad Oberhof - Foto Manzoni - IBU

Lukas Hofer e compagni lasciano Oberhof per fare ritorno in Italia con tanta consapevolezza. Quella infusa dai preziosi risultati del carabiniere pusterese (mannaggia, sto podio...) ma anche e soprattutto per quanto raccolto nella staffetta della Turingia, un terzo posto che vale molto. Perchè certifica  di fatto il sentore di questa prima parte di stagione, ovvero che nonostante i (notevoli) intoppi legati alla pandemia e a positività più o meno gravi, tutti i biatleti di casa nostra sanno ruggire e si sono resi protagonisti di una progressione in crescendo. Hofer è naturalmente il punto di riferimento, ma attorno a lui prima Didier Bionaz, Thomas Bormolini, Tommaso Giacomel ed anche Dominik Windisch hanno dimostrato di aver completato un ulteriore salto di qualità. La frazione di lancio del livignasco è stata emblematica in tal senso: maturità, attenzione, efficienza si sono mischiate in una prova esemplare che ha spianato la via verso il podio finale. Riscontri interessanti a cui si aggiungono i riferimenti maturati in IBU Cup, dove gli azzurri hanno saputo esprimersi su positivi livelli, a cominciare da un Daniele Cappellari costantemente nei quartieri alti della classifica. Insomma, sembra splendere il sole sul biathlon maschile che in questa fase sta trovando la solidità dell'uomo di punta, sta vedendo crescere l'altra colonna portante e sta ottenendo buone indicazioni dai giovani e giovanissimi. Avanti così.

L'unico rammarico, come accennato in precedenza, è che l'elenco delle occasioni mancate da Luki Hofer per tornare sul podio di Coppa inizia ad essere piuttosto lungo: le due gare in casa di Anterselva (Individuale venerdì e mass start domenica) potrebbero rappresentare un'ulteriore chance per sfatare questa specie di tabù prima della rassegna iridata di Pokljuka. Resta però il fatto che questo Hofer è in palla e continuo come raramente gli è capitato in carriera. Ed intanto è tornato ad affacciarsi nella top10 della generale.

Per quanto riguarda le alte sfere, invece, la seconda tappa di Oberhof ha detto ben poco, se non che Johannes Bø ha potuto racimolare qualche punto in più del principale inseguitore Sturla Lægreid in un week-end in cui è mancata a molti la precisione al tiro, complice forse la stanchezza di aver gareggiato così tanto sull'insidioso tracciato della Turingia. Sicuramente quello che stanno vivendo gli atleti è un inverno più stressante del solito, seppur con meno spostamenti: un elemento questo che potrebbe diventare determinante nelle settimane a venire, specie dopo i Mondiali sloveni, quando allo stress si aggiungeranno anche le tensioni del finale di stagione. Al momento però, per un motivo e per l'altro, non ci si scosta dal dominio norvegese: d'accordo, la mass start di Oberhof ha messo in evidenza altri nomi - su tutti Felix Leitner e Benjamin Weger protagonisti del podio accanto a Tarjei Bø - ma sembra più la classica eccezione che conferma la regola che non un indizio più pesante.

 

Il programma maschile della tappa di Anterselva

Venerdì 22 gennaio, 13:15 - Individuale Maschile
Sabato 23 gennaio, 15:05 - Staffetta Maschile
Domenica 24 gennaio, 15:05 - Mass Start Maschile

Luca Perenzoni

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