Sci di fondo - 07 aprile 2021, 11:04

Fondo - Troppi problemi alla schiena: Viktor Thorn si ritira ad appena 24 anni

Il giovane fondista svedese ha deciso di smettere a causa delle tante difficoltà fisiche che non gli hanno mai permesso di esprimersi al meglio: "È la decisione più giusta"

Foto Instagram

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I Campionati Svedesi in programma a Kalix da giovedì a domenica saranno le ultime competizioni ufficiali di Viktor Thorn. Dopo alcune stagioni piuttosto complicate a causa dei tanti problemi alla schiena, il forte fondista svedese ha deciso di lasciare ad appena ventiquattro anni. «È ora di mettere gli sci sullo scaffale - ha scritto sui propri social - ho lottato con i miei problemi alla schiena per quasi cinque anni e sono arrivato al momento in cui sento che non vale più la pena spendere tutto il tempo necessario per essere in grado di trovarmi nel livello di élite, quando l'ultimo passo non posso farlo essendo ostacolato dalla mia schiena».

Thorn ha esordito in Coppa del Mondo nel 2016 e quest'anno ad Ulricehamn ha disputato la sua sessantesima gara. Il suo miglior piazzamento è un ottavo posto, risultato ottenuto tre volte sempre nel format sprint. Ai Mondiali di Seefeld, Thorn riuscì a vincere a sorpresa la qualificazione della sprint, confermandosi atleta molto veloce, anche se poi non riuscì ad andare lontano nelle batterie. Anche nella stagione appena conclusa, a Falun, nel giorno del suo ritorno in Coppa del Mondo, riuscì a piazzarsi quinto in qualificazione per poi uscire nei quarti di finale.

Nella sua carriera Thorn ha partecipato alle Olimpiadi di Pyeongchang, al Mondiale di Seefeld, dove giunse dodicesimo nella 15 km in classico, al Mondiale Under 23 di Soldier Hollow ed a tre edizioni dei Mondiali Juniores in Val di Fiemme, Almaty e Rasnov. Per lui anche due medaglie d'argento ai Campionati Nazionali Svedesi, nello skiathlon e nella sprint in classico.

«È una decisione difficile perché lo sci di fondo è stato una parte importante della mia vita per così tanto tempo, ma questa decisione mi sembra quella più giusta. Questo sport è e sarà sempre una parte importante della mia vita e sono grato per tutto ciò che mi ha dato. Sarò sempre uno sciatore, ma non più a livello di élite. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato e sostenuto durante la mia carriera»

Veramente un peccato. In bocca al lupo.

Giorgio Capodaglio

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