Turismo | 21 aprile 2021

Migliorare la salute dei polmoni se sei uno sciatore

Se sei uno sciatore e intendi migliorare in modo significativo la salute dei tuoi polmoni, devi sapere che esercizi di respirazione appropriati e l’uso di cannabis medica possono aiutarti

Migliorare la salute dei polmoni se sei uno sciatore

Se sei uno sciatore e intendi migliorare in modo significativo la salute dei tuoi polmoni, devi sapere che esercizi di respirazione appropriati e l’uso di cannabis medica possono aiutarti non poco a ottimizzare le tue prestazioni sulla neve.

 

Allenare i muscoli inspiratori

Allenare i muscoli inspiratori, ossia il diaframma e i muscoli intercostali, può sensibilmente migliorare la tua forma fisica generale e prepararti per la respirazione ad alta quota in prospettiva della nuova stagione sciistica.

In tal senso è opportuno aggiungere che un recente studio dell'Università dell'Indiana suggerisce che l'esecuzione di esercizi di respirazione quotidiani riduce la quantità di ossigeno richiesta dai muscoli inspiratori durante l'esercizio

Utilizzando dei dispositivi portatili specifici (IMT), i partecipanti hanno fatto 30 respiri due volte al giorno e, dopo sei settimane, i loro muscoli inspiratori hanno richiesto dal 3 al 4% in meno di ossigeno durante l'esercizio ad alta intensità e la susseguente pratica sciistica.

 

L’importanza di far lavorare bene i polmoni in altura

Ad altitudini più elevate, i polmoni devono lavorare di più poiché l'aria è rarefatta. Alcuni studi in tal senso hanno dimostrato che l'IMT ossia uno speciale tubicino che funziona durante l’inspirazione, tende a rafforzare e migliorare la funzione dei muscoli respiratori e la via centrale e periferica dei polmoni.

Inoltre ottimizza significativamente l'esercizio ipossico riducendo al minimo l'affaticamento e l'affanno, migliorando nel contempo le prestazioni fisiche in altura e mentre si pratica lo sci alpino o di fondo.

 Anche per coloro che sono abituati all'esercizio fisico, le attività che normalmente non genererebbero una risposta dal loro sistema respiratorio sembrano improvvisamente indurre a molti sbuffi e alla mancanza di respiro, ed è per questo motivo che l’uso del suddetto strumento è il primo importante passo per tutelare la salute dei polmoni di uno sciatore.

 

L’incredibile aiuto della cannabis medica per lo sciatore

Devi sapere che la cannabis medica (molto diversa dalla marijuana light), può essere utilizzata per placare le crisi d’asma. Infatti il THC (contenuto in elevate percentuali nella cannabis ad uso terapeutico) è un eccellente broncodilatatore e perfetto per chi soffre di problemi respiratori. Da ciò si evince che se sei uno sciatore assiduo, puoi optare per l’uso del CBD proprio allo scopo di ottimizzare la salute dei tuoi polmoni durante le sessioni di allenamento o nel corso di una gara e scongiurare quindi il rischio di ritrovarti a corto di fiato specie se la pista si trova ad alta quota.

 

In che modo il CBD può aiutarti a respirare meglio?

Il cannabidiolo (CBD) e i prodotti da esso derivati (come ad esempio l’olio di CBD) offrono numerosi benefici al nostro organismo; infatti, la sostanza contenuta in elevate percentuali nell’erba legale, è un ottimo antiemetico (contrasta nausea e vomito), analgesico, antispastico, antinfiammatorio, stimolatore dell’appetito e tanto altro ancora.

Questo può essere assunto in diversi modi, dall’olio, agli spray, al classico vaporizzatore CBD molto usato nel nostro paese.

Prendendo proprio come riferimento le sue proprietà antispastiche e antinfiammatorie andiamo ad analizzare cosa sia un broncospasmo, ovvero uno dei principali sintomi di asma, bronchite e altre patologie che affliggono l’apparato respiratorio. I ricercatori hanno identificato due tipologie di recettori dei cannabinoidi denominati CB1 e CB2

Questi appartengono alla famiglia dei recettori accoppiati alle proteine ​​G e sono colpiti da numerosi ligandi esogeni (medicinali, tossine etc.) ed endogeni (ormoni, neurotrasmettitori etc.). Dallo studio si è riscontrato come l’attivazione dei recettori CB2 sui mastociti ha effetti antinfiammatori diretti, causando in particolare una riduzione del rilascio di mediatori pro infiammatori (come istamina e serotonina) da parte di queste cellule.

L’attivazione dei recettori CB1 sulle terminazioni nervose bronchiali ha invece effetti broncodilatatori; infatti, rilassa la muscolatura liscia delle vie aeree e può essere quindi utile nell’iperattività delle stesse, peraltro molto sollecitate quando si pratica lo sci in alta montagna.

Richy Garino

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