Turismo - 10 giugno 2021, 15:00

Olimpiadi 2026: tutte le strutture protagoniste

Nel 2026 infatti l'Italia avrà l'onere e l'onore di ospitare un'altra Olimpiade invernale dopo quella di Torino 2006: dal 6 al 22 febbraio Milano e Cortina d’Ampezzo ospiteranno i venticinquesimi giochi invernali.

Olimpiadi 2026: tutte le strutture protagoniste

In attesa di appassionarci per i Giochi Olimpici della XXXII edizione in programma dal 23 luglio all’8 agosto a Tokyo, gli amanti di sport, e degli sport invernali in particolare, attendono invece un'altra data con particolare interesse. Nel 2026 infatti l'Italia avrà l'onere e l'onore di ospitare un'altra Olimpiade invernale dopo quella di Torino 2006: dal 6 al 22 febbraio Milano e Cortina d’Ampezzo ospiteranno i venticinquesimi giochi invernali. Vediamo tutte le strutture che saranno protagoniste della rassegna invernale, fra cui qualcuna in disuso e che sarà recuperata per l’occasione.

Inaugurazione allo stadio Giuseppe Meazza e cerimonia di chiusura a Verona

Le Olimpiadi invernali tornano in Italia dopo 20 anni accompagnate dal logo ufficiale dal nome Futura, e questo è sicuramente motivo di gioia e d’orgoglio per la nostra nazione, che nel giro di appena cinque anni accoglie ben quattro manifestazioni di carattere internazionale. Infatti, oltre a una parte delle partite di Euro 2020, le finali di Nations League di calcio e tutta la Nations League di volley maschile e femminile a Rimini, nel 2026 Milano e Cortina d’Ampezzo ospiteranno i Giochi invernali giunti alla loro XXV edizione. L’inaugurazione ufficiale avverrà allo stadio Giuseppe Meazza, struttura che ospiterà anche la finale di Nations League di calcio il prossimo ottobre, partita a cui la nostra nazionale ha buone chance di partecipare secondo esperti e quote del sito scommesse Betway al 28 maggio, che la vedono vincente contro la Spagna in semifinale a quota 2,50.

La data della cerimonia d’apertura a Milano è il sei febbraio, ma sull’orario c’è ancora incertezza; sarà invece l’Arena di Verona lo scenario della cerimonia di chiusura, prevista per il 22 febbraio. Due settimane abbondanti in cui tutta la macchina organizzativa italiana che tocca anche il Trentino oltre a Veneto e Lombardia, andrà in scena per dimostrare tutto il proprio valore. Saranno dodici le strutture scelte per le gare degli atleti, a cui si aggiungono le già citate sedi delle cerimonie d’apertura e chiusura e il Villaggio Olimpico a Milano.

12 le strutture protagoniste per le gare: due quelle in disuso e recuperate per l’evento

Ospitare una grande manifestazione sportiva rappresenta sicuramente una ragione di vanto per la nazione ospitante, ma è anche e soprattutto una maniera per mettere in valore tutto il proprio patrimonio, sia culturale che di risorse. Fra queste risorse fondamentali sono sicuramente le strutture sportive, e le Olimpiadi invernali 2026 sponsorizzate da Allianz che ha trovato un accordo globale con il CIO fino al 2028, potranno contare su quindi strutture totali, dodici per le gare. Oltre ovviamente alle già citate Meazza e Arena di Verona, protagonista per il pattinaggio di figura sarà ad esempio il Mediolanum Forum; per l’hockey invece sono state selezionate due strutture e sempre a Milano. La prima è il PalaItalia, progetto nuovo e che regalerà un altro palazzetto al capoluogo lombardo, mentre l’altra è il PalaSharp in disuso dal 2013 che sarà il fiore all’occhiello di una zona in prospettiva di riqualificazione come Lampugnano. A completare le strutture presenti a Milano non un campo di gara, bensì il Villaggio Olimpico che sorge sulle “ceneri” dell’ex stazione Porta Romana, e che dopo i Giochi invernali si trasformerà in casa per studenti. Spostandosi in Veneto troviamo la pista Olimpia delle Tofane per lo sci alpino a Cortina d’Ampezzo, campo attivo dal 1954; il celebre Stadio Olimpico del Ghiaccio sempre a Cortina che ospiterà 2500 appassionati di curling; completa la lista delle sedi delle gare per Cortina quello che è il campo di gara più antico di queste Olimpiadi datato 1923: la Pista Olimpica Eugenio Monti protagonista con bob, slittino e skeleton.

A completare il quadro delle strutture altre due lombarde e quattro in Trentino. Protagoniste saranno Predazzo in Trentino con il Trampolino Giuseppe Dal Ben inaugurato nel 1989 che vedrà le evoluzioni del salto con gli sci e la combinata nordica, la pista del ghiaccio di Baselga di Pinè con gare di pattinaggio di velocità e il centro del fondo e del biathlon con sci di fondo, di cui nel 2022 ci saranno i mondiali, e combinata nordica a Tesero, e in ultimo l’Arena Alto Adige teatro del biathlon. In Lombardia invece ancora la mitica pista Stelvio dedicata allo sci alpino situata a Bormio, e Mottolino/Sitas, Tagliede/Carosello 3000 complessi sciistici in provincia di Livigno che ospiteranno le gare di snowboard e freestyle.

Si apre un decennio fantastico pare per l’Italia in termini di sport. Negli ultimi venti anni il mondo sportivo italiano ha “faticato” e in diverse discipline sono mancate vittorie e i risultati che da sempre ci hanno contraddistinto; sembra che la nostra nazione stia però recuperando in termini di organizzazione di eventi. Lo stesso anno dei Giochi invernali a Milano e Cortina ci saranno i Giochi del Mediterraneo in Puglia che tornano in Italia dopo 17 anni. Intanto per i Giochi Olimpici del 2030 si candida successore dell’Italia come paese organizzatore la Russia, che pare abbia buone chance di assicurarsi la gestione della manifestazione.

Richy Garino

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