Biathlon | 11 giugno 2021

Biathlon - L'Associazione Svedese premia Stina Nilsson come rookie dell'anno

La biatleta è stata premiata per le sue belle prestazioni ad Östersund, in occasione del suo primo weekend di Coppa del Mondo; si è tenuto conto anche che nel suo caso si trattava di una principiante assoluta

Foto: Skidskytte.se

Foto: Skidskytte.se

Mentre sta preparando la stagione 2021/22, nella quale spera di poter gareggiare con continuità in Coppa del Mondo, Stina Nilsson si è tolta un'altra bella soddisfazione. A regalargliela è stata l'Associazione Svedese di biathlon, che ha deciso di assegnarle il premio di "Rookie" dell'anno, che al termine di ogni stagione viene assegnato alla o al biatleta, che si ritiene abbia ottenuto il più grande successo come rookie durante la sua prima stagione. Negli anni precedenti, atleti della squadra nazionale come Mona Brorsson, Anna Magnusson, Jesper Nelin ed Elvira Öberg, tra gli altri, hanno ricevuto questo riconoscimento per i loro successi e progressi durante la prima stagione.

Venerdì mattina, Stina Nilsson è stata raggiunta con una motivazione, fiori e un diploma, quando è stata insignita del premio come "Rookie of the Year" del biathlon svedese da Rikard Grip, segretario generale dell'Associazione Svedese di Biathlon ed ex allenatore di Nilsson nello sci di fondo. La motivazione per il premio include, tra l'altro, lo splendido esordio di Stina durante la finale di Coppa del Mondo in casa a Östersund, dove ha ottenuto un 26° posto nella sprint ed un 22° nell'inseguimento.

«Ma che bella motivazione e che sorpresa - ha affermato Nilsson - un ottimo inizio di weekend, questo di venerdì mattina».

Questa la motivazione: "Raramente un rookie è stato più principiante di quest'anno. Il suo passaggio dal fondo al biathlon è stato una grande notizia sia all'interno che all'esterno dei confini della Svezia. Durante una stagione pandemica, con solo quattro partenze nazionali alle spalle, fare il passaggio al biathlon internazionale nelle competizioni di IBU Cup è fantastico. E anche nel debutto in Coppa del Mondo in casa a Östersund, ottenere dei bei piazzamenti nella sprint e nell'inseguimento dimostra che ha cambiato sport per restarci".

G.C.

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