Sci di fondo - 22 novembre 2023, 09:40

Sci di fondo - Da Ruka il messaggio di Jessie Diggins: "I disturbi allimentari non sono una scelta comportamentale, ma un problema di salute mentale ed è importante parlarne"

Sci di fondo - Da Ruka il messaggio di Jessie Diggins: "I disturbi allimentari non sono una scelta comportamentale, ma un problema di salute mentale ed è importante parlarne"

Lo scorso settembre Jessie Diggins si è nuovamente aperta ai suoi tifosi, ha reso pubblici i suoi problemi di salute, quella continua lotta con i disturbi alimentari che sono tornati a colpirla dopo diverso tempo. La fondista statunitense ha sempre cercato di parlarne, perché è convinta che così facendo possa essere d'aiuto a chi, lontano dai riflettori e magari vergognandosene, soffre degli stessi problemi. È una responsabilità che Diggins sente di prendersi.

Allora, quando aveva parlato del ritorno dei suoi problemi di salute, perché tali sono, Diggins non aveva nemmeno la certezza di poter essere pronta per la prima tappa della Coppa del Mondo, ma a Ruka la finlandese è presente e ieri ha tenuto una conferenza stampa on line alla quale hanno preso parte i media statunitensi.

Inevitabilmente il tema centrale è stato il suo problema di salute, ma Diggins ne era già consapevole e come sempre ha voluto parlarne apertamente: «Presumo che molte delle domande riguarderanno la mia salute mentale - ha esordito, sapendo che era giusto parlarne - la salute mentale è salute fisica; quindi, i disturbi alimentari non sono una scelta comportamentale. È salute mentale ed è importante che si possa parlare di salute mentale. Voglio che gli atleti possano poter parlare di questo con i loro allenatori nello stesso modo in cui ho potuto parlare io con i miei. Siamo tutti umani e stiamo tutti facendo del nostro meglio, ogni singolo giorno. Quindi, in questa stagione, mi sto concentrando sul fare del mio meglio, affrontandolo un giorno alla volta, una gara alla volta».

Diggins ha quindi approfittato della conferenza stampa per lanciare messaggi importanti, utilizzando i problemi che sta nuovamente avendo per essere utile a coloro che non riescono ad aprirsi e che forse si vergognano, sentendosi quasi in colpa a causa di questo problema mentale: «In questo momento ho l’opportunità di parlare di cose che sono davvero importanti per me, continuare a gareggiare mi permette di farlo. È divertente, e mi piace ancora correre, ma corro anche per altri motivi. A volte, ottenere tutto ciò che hai sempre desiderato comporta pressioni inaspettate. Forse una tappa di Coppa del Mondo in casa comporta pressioni e aspettative extra. Ho anche lottato con quello. Non vorrei deludere le persone, voglio dare a tutti ogni cosa che si aspettano. Voglio dare il cinque a ogni singola persona perché abbiamo lavorato così duramente per far sì che ciò accadesse, ma so che non posso. Quindi devo solo trovare un modo per dire ‘sto facendo del mio meglio’. E questo dovrà bastare». 

Nonostante una carriera nella quale ha vinto tanto, seppure alle prese nuovamente con i suoi problemi di salute, Diggins è ancora motivatissima, a 32 anni, in vista della prossima stagione: «Ho fatto molto di quello che volevo fare nello sport. Sento però di non aver ancora raggiunto il mio massimo potenziale nello sport. Sento che sto ancora crescendo e imparando. Quando arrivi davvero al fondo del pozzo, impari alcune cose su te stesso e su come reagisci. Quando sei in quel posto, in quella caverna del dolore, è davvero bello. Penso di non aver ancora finito di conoscere me stessa». 

Diggins ha dichiarato più volte di quanto sia fondamentale nei momenti di difficoltà parlare con gli altri e contornarsi delle persone giuste. La campionessa statunitense spende quindi parole bellissime nei confronti della sua squadra, dagli atleti ai tecnici: «Tutti vogliono essere qui. Non è solo un lavoro, non è solo un hobby. È questa passione ardente: far parte di questa squadra, rappresentare il paese e semplicemente gareggiare velocemente. È il lavoro dei miei sogni, lo è davvero. Adoro far parte di questa squadra. I risultati sono una cosa; ma essendo una brava persona, questo è ciò a cui guarderai indietro e ricorderai. E questa è una squadra di persone davvero brave. È qualcosa che mi rende davvero davvero orgogliosa».

 

Giorgio Capodaglio

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